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mercoledì 22 ottobre 2008

Grazieadio è rinsavita.


Un anno fa, Pilar saltellava istericamente attorno al suo Bandolero Stanco: la fanciulla cercava invano di convincerlo di aver fatto la più grande scoperta nella storia della moda fèèsciòn...

oddio, oddio, ho visto gli stivali più bellissimissimi del mondo!! E pensa: non li ha nessuno!!! Cioè: nessuno, a parte Jennifer Aniston!! Allora li ho cercati su internet, perchè questi sono trooooppo avanti e non ci sono in nessun negozio. E bèh, su internet ci sono, ma costano uno sproposito, checcavolo, perchè arrivano direttidiretti dall'Australia, sìsì, proprio la terra dei canguri e dei sèrfisti, nèh! E allora sono andata nel negozio più fico di Milano e LI HO TROVATI, sìsì, e mi stanno DA DIO: sono tutti belli pelusciosi... solo che anche lì costano un bòtto. Insomma, mi sa che ci devo mettere una pietra sopra oppure donare un rene. Anzi, un'ovaia (che tanto mi stanno sulle balle). Anche perchè sono così avaaaaanti che non esistono nemmeno le imitazioni! Sìsì: niente taroccamenti!...

Lo sproloquio proseguiva mediamente per 10 minuti, durante i quali la fatina cercava di convincere Povero Cristo ad andare in Australia per comprare gli stivali più fichissimissimi del mondo.
Quando andava bene lui rispondeva: sèh.
Se era in vena di chiacchiere, diceva invece: sono orrendi.


Due fine settimana fa, i due erano in giro per le vie di Monza (aka "Il Feudo Degli Zarri") e pensate un po', TUTTE le adolescenti dalla criniera piastrata, le curve di una mazza di scopa e felpina Abercrombie avevano ai piedi QUEGLI stivali.
Soffermarsi su TUTTE e QUEGLI, per cortesia.
Inutile aggiungere che a Pilar è passata istantaneamente la Febbre da Ugg.

Dlin dlon
Riflessioni serali:
1- due settimane fa, a Monza, erano in giro tutti in maniche di camicia. Faceva calduccio. Dentro quegli stivali ci sarà certamente stata una temperatura che pure la muffa del Gorgonzola li avrebbe schifati. Però Esse fanno le vamp. O vamps.
2- Pilar è troppo avanti.
3- Quegli stivali sono decisamente orrendi.

venerdì 25 luglio 2008

E la doccia fu.


Eh, ok.
E' tornata da una settimana trascorsa in Grecia e Pilar è appenappena abbronzata.
Grazie di averglielo rinfacciato ripetutamente.
Percarità, non vi sforzate di dirle "Oh, che bel colorito che hai preso!" oppure "Che bella carnagione! Si vede che sei stata OREEORE sotto il sole!".

Sicchè è andata a farsi una doccia solare.
Dato che non siamo Sguìzzeri (come direbbe la Loren) e qui non c'è mica il selfsèrvis (come provò Alittam), la Lady è entrata in un centro abbronzante. Per la prima volta in vita sua.
Dopo aver suscitato l'ilarità generale ("Cioè... in 26 anni non hai mai fatto una doccia solare?? Naaaah!!!"), le sconcertate sciurètte l'hanno accompagnata nello stanzino.
E già lì dentro, mentre le illustravano le straordinarie capacità abbronzanti di questi macchinari ultrainnovativi e supersicuri, le mancava l'aria.
Ma non poteva più tornare indietro.
E allora rimane in costume, si chiude nel camerino, fa un respirone, apre la porta ed entra nella capsula interspaziale.
Tuuuuuuu.
Ommarònn'.
Tutto quanto s'accende di un azzurro intensissimo.
Tuuuuuuu.
Si aziona una megaventola sopra di lei.

Oddio, sono così stretta.
Non ci pensare. Non ci pensare. Non ci pensare.
Oddio, sono stretta, devo tenere gli occhi chiusi e non so come girarmi.
Non ci pensare, percarità, non pensarci.
Porcoboia, cosa diavolo m'è venuto in mente. Che poi il pallore può anche essere portato elegantemente.
Respira. Calma. Calma.
Quanto manca? Ancora 8 minuti??? Oddio, muojo.
Mantieni la calma, cazzo. Pensa ad altro.


Ad un certo punto, se qualcuno fosse entrato in quella stanzetta claustrofobica, avrebbe visto una Lady che, aggrappata ai maniglioni sopra la sua crapa, la faccia rivolta al soffitto alla disperata ricerca di aria e con il sedere all'insù ("che sennò ti rimangono i segni bianchi", disse la sciurètta), emetteva profondi respiri come quelli che insegnano alle donne incinte.


Magari domani andrà al lago a prendere il sole...

martedì 22 luglio 2008

Post vanesio


Cielo, che meraviglia, le scarpe.
Quelle da donna, eh.
Chè quelle da maschio sono un po'tutte uguali.
Alte, basse, luccicanti, cangianti, colorate, nere, bianche, scoperte, coperte, allacciate, alla schiava, brillanti, col tacco alto, basso, medio, con la zeppa, col platò, col sughero, col legno, infradito, sandalati, coi ditini di fuori, con la punta a puntissima, con la punta tozza, o rotonda, o a metà.
Che figata.

Veniamo a lei.
Lei, che doveva per forza trovare Le Scarpe da Matrimonio.
Che per una Lady i matrimoni sono EVENTI. Quasi come il redcarpèt.
Vabbè, non esageriamo.
Però questo sarà il suo Primo Matrimonio, quindi sarà per forza un evento.

Dopo aver trovato un vestitino che, come disse il suo Stilnovista: "Non l'hai pagato un cazzo!! Non è giusto!!", le mancavano le scarpe.
Ha girato a vuoto per un mese.
Il piede fatato s'è infilato in calzature impensabili.
Poi le ha trovate.
Semplici.
Belle.
Dannatamente alte.
'orcoboia.
Adesso gira per casa in canottiera, calzoncini del pigiama e scarpe col tacco.
Così, come allenamento.


Detto questo, passiamo alla vera notizia.
A fine mese Pilar e la Rude Faunista s'incontreranno (di nuovo!) su quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno tra due catene non interrotte di monti...!!
CARRAMBA!!