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mercoledì 23 aprile 2008

caccacaccacacca (Sotto il ponte di Baracca...)


moccioso S: (odorando l'aere)maestra, ma... c'è qualcosa che non va...
Pil: (odorando l'aere) ma... ma... cos'è quest'odore tremendo??
moccioso S: maestra, ho fatto una puzza strana...
Pil: ah. ecco. devi andare in bagno?
moccioso S: eh... eh... no. l'ho già fatta.
Ah.


Pil: ma cos'è questa puzza??
moccioso R: è stato S!
Pil: mah, a me sembra venire dalla tua parte... sicuro che non devi andare in bagno?
moccioso R: sì, io la cacca l'ho già fatta l'anno scorso.
Ah, che ottima notizia.

Pil: mammamia, bambini, qui c'è un odore insopportabile. Apriamo le finestre!
moccioso A: sì, maestra, l'ho fatta io, ma però prima l'ha fatta anche M!
moccioso M: sì, ma tu l'ha fatta più grossa!
moccioso A: ma tu di più grossissima!
moccioso M: no, prima tu. l'hai fatta graaaaande così!
moccioso A: ma la tua puzza più della mia!
moccioso M: NO! la tua puzzissima!
moccioso A: NO! la tua puzzissimissima di più!
Pil: sì, vabè. Adesso facciamo passare un po'd'aria in classe, così la rinfreschiamo perbene...
gesummaria...

sabato 16 febbraio 2008

Quelli che la cacca...


L'altro giorno Pilar stava organizzando un gioco nel salone della scuola materna, quando le si avvicina furtivamente la cuoca che le chiede: "Ma te come la fai la cacca?".
"Seduta sul water", dice la sarcastica Lady.
C: "No... voglio dire: in che modo ti fai venire lo stimolo per fare la cacca?"
Pil: "Dopo pranzo, prendo il caffè, faccio il sudoku o il majong, mi rilasso e poi mi scappa".
C: "Io sono giorni che non vado al gabinetto, non so più cosa fare!!"
A questo punto interviene la bidella F: "Io faccio yoga. Quando mi metto a testa in giù, mi si libera tutto!"
...e poi la collega I: "Io invece mangio frullati di banane e latte ogni mattina. Quello sì che è un toccasana!"
...e la collega M: "Io guardo il tiggì, perchè sentendo tutti i casini che sono successi, penso che al confronto io non ho grossi problemi, quindi mi rilasso".

Insomma, ciascuno c'ha il suo rituale per fare la cacca.
Anche i micromocciosi.
S. la fa a rate, e quando si siede sul microviccì emette gemiti di piacere: "Ahhh! a-aaah! a-ahhh!"
R. la fa a comando, quando non gli va di pitturare.
S. la fa solo se prima gli metti il patello. Poi si nasconde in un angolino, con una gamba sù e una giù.
C. la fa solo se vicino c'è la maestra. Così l'altro giorno Pilar s'è trovata seduta su uno sgabellino nell'antibagno cantando "C'era una volta una scimmietta che se ne stava sola soletta...".
Invece M. preferisce "Là nella foresta tropicale" però deve essere cantata a voce alta. E allora... via! con tutto il corollario di mimica gestuale che richiede l'evento...

Là nella fose-sta tropi-cale (le mani fanno sciuè sciuè a destra e a sinistra)
la luna scen-de, il sole sa-le
inme-zzoaglial-beri-fiumieca-na-li (con le braccia che sventolano in alto)
si tro-va il re-gno degli ani-ma-li:

orango tango uh-uh
(con le mani che battono sul petto)
orango tango uh-uh

(ripetere daccapo)
piton-pitone... psss psss!

piton-pitone... psss psss!


...e via così, con tutti gli animali, fino alla zan-zan-zara.
E alla fine il prodigio si compie.