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martedì 24 marzo 2009

Pupilli, sudori e cammelli.


All'intervallo, Pilar se ne sta nel cortile, al sole, tutta tronfia per i risultati ottenuti dal suo Pupillo, che dopo un mese buono è riuscito a capire che per giocare a Pari e Dispari è fondamentale sapere quali numeri sono pari e quali dispari, mentre il suddetto Pupillo gioca a nascondino coi compagni.
Ad un certo punto la fatina vede F. (il suddetto Pupillo) mettersi la giacca a vento sulla testa, chiuderla con la zip, per poi girare per il cortile con le maniche penzoloni e i capelli corvini che spuntano incolti dal collo del giaccone.

Pilar: Pupiiiilloh! Ma cosa fai? Fa caldo, così non respiri e sudi come un cammello!

Pupillo: ssshhhhh! Maèèèstrah! così mi fai scoprire dagli altri!!



*sigh!*

lunedì 2 marzo 2009

La Società ISC


Maèèstra, vuoi sapere un segreto? (mah, anche no...)
Ti dico un segreto
(eh):


allora, io e Thomas abbiamo fatto una società segreta: la Società ISC (leggi: x, il moccioso non sa dire la ics). Ci salutiamo così: "Hey, socio!" oppure "Ciao socio!". Per entrare a fare parte della nostra società si devono superare delle prove. Tipo che fuori dal catechismo devi andare a dire ai grandi "scemooo scemooo". Poi ne prendi tantematante, però puoi fare parte della Società ISC, e allora anche tu puoi salutarci con "Ciao Socio!" oppure "Hey, socio!". E pensa, io una volta ho dovuto tirare il sussidiario in testa a tutti quelli delle medie che aspettavano sotto le scale e... BOM! BOM! BOM! L'ho fatto a tutti, eh, maestra!! Troooppo ridere! Poi tutti mi rincorrevano e quando uno mi ha fermato, gli altri mi tiravano addosso le pallonate col pallone di calcio, ma io non ho detto mica niente, eh! IO SONO UNA TOMBA, non parlerò MAI della nostra società segreta!



Ecco, appunto.

mercoledì 25 febbraio 2009

Ventisette volte diciotto


Volpe: che bello, maèèèstra!
Genio: quanti anni compi??
Volpe: diciotto?? davvero??

pausa di riflessione, sguardo perso in aria, bocca aperta insozzata di zucchero a velo. L'ingenua Pilar crede ancora nell'illuminazione delle loro menti


Volpe: che bèèèèllo! adesso puoi fare la pateeeenteee!!
Genio: mannò... la pantente l'ha già! Sennò come arriva a scuola??


Genio fa una pausa tattica, capta l'attenzione dei presetnti ed emette il verdetto:

adesso la maèèèstra può votare!!


Sob.

giovedì 12 febbraio 2009

Prodigi di benzene


Stamattina Pilar cercava invano di allineare i mocciosi della quinta A (che poi: basta con 'sta manìa di metterli in fila per due, suvvia), quando nota un parlottìo tra un gruppetto di scaccolenti: e diglielo tu, no diglielo tu, e poi daidai dillo tu!... e insomma, Pilar s'avvicina a loro.

Inizia B., che mostra trionfante alla maestra una bolla rossastra grande più o meno quanto la sua mano: maèèstra, guarda!
E poi C.: hai visto che fòòòrza??!
F.: lo sai cos'è??

Pilar avrebbe voluto dire loro che lei, con la cannuccia azzurra e l'odore di acetone di quella pasta colorata e appiccicosa, c'ha passato mezza infanzia; che lei era capace di fare palloni ben più grossi di quella misera caccoletta, e di dar loro anche diverse sfumature; che ogni volta che entrava dal cartolaio del Viale Turati faceva la faccia da poverocuccioloindifeso per convincere la mamma a comprarle un tubetto, e che a quei tempi al signor CrystalBall ci avrebbe fatto una statua...

U-uhhh!! che bèèèllo! Che cos'è questo prodigio?!

giovedì 8 gennaio 2009

Limoni e panettoni


Stamattina Pilar è tornata a scuola, dopo le vacanze e dopo la nevicata.
Che poi, per forza che si deve dichiarare lo stato di calamità, se non si fanno passare gli spalaneve...
Ma passiamo oltre.
Si diceva, oggi si è tornati al lavoro.

All'entrata Pilar si trova davanti una coppia di colleghe note per le loro uscite infelici, tipo quella odierna:

Collega M: Ciao!!!!
Pil: Ciao!
Collega M (indicando il viso): hey, hai mangiato un bel po' di schifezze, eh!! Si vede!!
Collega R: eh, menomale che il panettone ha effetti anche su di te!!
Pil: Ah. Eh. (mavvedetediandareaffan'...!) Buon anno anche a voi...


Ma per fortuna c'è F.
Quando la fatina aveva accettato questa supplenza, s'era trovata davanti delle devastanti relazioni delle insegnanti di sostegno degli anni passati: F. sembrava un bambino scontroso, cattivo, manesco, svogliato, irrispettoso.
Invece no. Non si sa perchè, ma Pilar e questo moccioso puzzolente vanno d'amore e d'accordo.
Alla fine della prima settimana di scuola, lui le aveva detto: "Io sono diventato bravo perchè tu non urli e mi spieghi bene perchè devo fare una cosa e perchè no. Io capisco e non la faccio". "Io non urlo perchè tanto ci senti bene lo stesso" aveva risposto Pilar per stemperare l'emozione, e lui s'era messo a ridere.
Stamattina, appena l'ha vista nel corridoio, le è andato incontro, con la giacca a vento mezza slacciata, i capelli spettinati, un baffo di latte a lato della bocca, lo zainone strusciato a terra, ha spalancato gli occhi e le ha detto tutto d'un fiato: "Ciao maèèèstra! Buon anno!! Lo sai che oggi sei bellllissssima? Che bèèèlli gli orecchini! Sono nuovi, vero? Che bèèèèlla!".
E graziealcielo l'ego di Pilar è tornato ai livelli di guardia.

sabato 3 gennaio 2009

PaUliamoci chiaUo


Va bene che Pilar è particolarmente sensibile al fascinoso suono della erre moscia... ma quando è troppo è troppo, eccheddiamine!


Dettato
C'eUa una volta una Uana pUesuntuosa che non peUdeva mai occasione peU faU vedeUe alle sue compagne quanto fosse miglioUe di loUo. Un gioUno capitò nello stagno un gUosso bue: "Ci voUUebbeUo cento Uane peU faUe una Uana Guossa come un bue!" osseUvaUono in coUo.





Dlin dlon

si avvisa la maestra F. che il dettato è già un'attività vecchia come il cucco, se poi viene fatta da chi pronuncia la erre come fosse la U, diventa un'impresa impossibile, perchè anche una banda di smoccolosi di 7 anni capisce che è ora di prenderti in giro.

martedì 9 dicembre 2008

Come ti uso il fazzoletto


Pilar sta seduta in mezzo ai colleghi, in riunione. Bèh, "in mezzo" proprio no, perchè s'è imboscata in ultima fila... comunque sia, sta cercando di impegnare la mente in altri pensieri, allo scopo di impedire alle palpebre di calare inesorabilmente segnando la definitiva fine del suo già incerto futuro lavorativo.
Sicchè si guarda intorno.
Tutti i presenti superano le 40 primavere, tranne 3:
Pilar
La Giovane Collega Glamour
Un collega.

Alt.
Analisi del soggetto maschile singolare.
Blugginz a sigaretta.
Son gusti.
Maglioncino color lillà.
Bah. E' la moda.
Borsello a tracolla.
Mh...
Camiciola con le iniziali ricamate sul colletto. Con filo rosa.
O-oh...
Apre la cerniera della borsa con pollice e indice, mentre le altre dita rimangono tese in aria.
Sòrbole...
Prende un pacchetto di fazzoletti color lavanda...
Ma... ma...

Ed ecco, siòri e siòre, la prova del fuoco:

come ti soffia nel fazzoletto


Il soggetto in questione si soffia il naso come neanche Rossella O'Hara:

- mano sinistra conficcata sotto l'ascella destra
- gambe contorte, accavallate, cheddico: strizzate!
- mano destra sorregge delicatamente il fazzolettino con la sola imposizione dei polpastrelli del pollice e del medio, mentre le altre dita svettano altezzose in aria.
Nessun rumore, nessuno scompiglio, nessun disturbo.


Eh vabè.
Le è andata male.

mercoledì 12 novembre 2008

Stilnovismo '08


chi ha finito il glitter??
dove sono i nastrini dorati??
io l'anno prossimo mi faccio monaca e vivo di elemosina. 'fanculo alla crisi, 'fanculo alla gelmini
ho speso 5 euro per una manciata di fiocchetti dorati scozzesi, ma ne vado fiera
tanto lo scozzese tira tantissimo, quest'inverno
dov'è il glitter????
a Erba fanno un cineforum fan-ta-sti-co, ai livelli di Milano
mavalàh, a Erba fanno solo film di Natale. tristissimi.
non è che per giustificare un'assenza devi scrivere chissàccheccosa. e poi "lezione"si scrive con una zeta, cazzo, lo sanno anche le pietre che -zio e -zia ne hanno solo una!
dove cazzo è finito il glitter???
chi chiede duecentomila euro per un bilocale in un paese di merda dovrebbe essere denunciato.
porcaeva, ho il registro puro e illibato. se mi scopre la preside mi crocefigge in sala mensa.
B. ha dato un pugno sul naso ad H. , ma grazieadio erano fuori dal cancello della scuola. echeccazzo.
se non salta fuori il rubaglitter faccio una strage!!! capitoooh??!




dlin dlon
Dopo 7 ore a contatto con degli scaccolenti scalmanati e 2 ore in riunione coi genitori, è caldamente sconsigliato rinchiudere una banda di maestre sciamannate in compagnia di glitter, campanelle, fiocchetti, vasetti, treccine, figurine, stelline, muschi, renne, tovaglioli, colla vilinica, alberelli, madonne sangiuseppi e gesù bambini.
Perdipiù senza viveri.

sabato 25 ottobre 2008

Alt.

Chi taglia la scuola ai bambini, taglia il futuro del Paese.

Da oggi, 25 ottobre 2008, il blog di Pilar entra in sciopero.

Le comunicazioni sono interrotte fino a data da destinarsi.

lunedì 20 ottobre 2008

Dio, grazie d'avercela mandata.


Parole sante.
E non serve aggiungere altro.


(bisognerebbe però imparare a caricare 'sti diavoli di VIDIO, maèèèstra!)

martedì 14 ottobre 2008

Adesso che lo sai



Al termine della riunione di questa mattina, la solerte Pilar rileggeva i suoi appunti :

- la tua mamma, dopo milllle anni di onorato servizio, può essre spedita in un qualunque paese della provincia.
- le maestre part-time non esisteranno più.
- le scuole di montagna con meno di 50 alunni spariranno. I genitori dovranno accompagnarli personalmente nelle scuole limitrofe.
- niente più pomeriggi. Se le famiglie ne hanno bisogno pagheranno un'insegnante, sennò se ne vanno alle private.
- se ti ammali per 1 giorno, te lo decurtano dallo stipendio. Se ti ammali per 10 giorni, ti decurtano pure quelli. Per più d 10 giorni, invece, non ti decurtano una mazza. Questo è quello che viene chiamato "La Dura Lotta Contro Gli Assenteisti". Minchia. Mi sa che hanno fatto male i conti.
- tu, misera precaria del cazzo, non lavorerai più, perchè Mister B. ha detto che lui i precari non li considera proprio (anche perchè sarà già abbastanza impegnato a tenere a bada 800.000 insegnanti disoccupati).
- cerca un altro lavoro, percaritàdivina.

venerdì 10 ottobre 2008

Presenti e Assenti


Pilar: ok, concentrati.
- F: sìsì, ci sono.
Pilar: dimmi... ... l'indicativo presente di ESSERE
- F: io ero, tu eri, egli era...
Pilar: no, aspetta, abbiamo detto...
-F: NO! lo so, lo so!! non dirmi niente, maèstra, che lo so! mi ero dimenticato. allora, il presente... il presente... io sono, tu sei, egli è... ...noi eravamo, voi eravate...
Pilar: no, dai, mi hai appena detto che il presente dice qualcosa che facciamo adesso, quindi...
- F: ci sono! senti...

io adesso
tu adesso
egli adesso

...

...maèèstra, perchè hai quella faccia??

venerdì 19 settembre 2008

Parola d'ordine: assecondare. Sempre e comunque!


Maestra, posso raccontarti una cosa?

---Ok.

Eh. C'era un cavaliere che si chiamava Tesso. Anzi, no. TESEO. Che era grande e fortissimo. Poi c'era una che si chiamava Arianna, che stava in un labirinto.

---Perchè stava in un labirinto?

Perchè il suo papà era un minotauro, quindi aveva la testa di toro, quindi era nel labirinto.

---Ah già. Non fa una grinza.

Allora Teseo vuole liberare Arianna, e Arianna gli dà un filo.

---Allora Arianna e Teseo si conoscevano già?

Sì, erano stati a una festa. Che c'era anche Dedalo.

---Dedalo?

Sì, ma qui parte un'altra storia, che se vuoi te la racconto dopo, adesso finisco questa.

---Sèh.

Allora, Arianna dà un filo a Teseo e lui trova la strada per uscire dal labirinto. Così esce e se ne va via.

---Ma perchè era entrato nel labirinto?

Eh, perchè c'era Arianna.

---Allora perchè esce dal labirinto senza Arianna?

(pensa, pensa...) Bè, si vede che non era poi tanto bella!

martedì 2 settembre 2008

Cercasi lavoro. Più o meno disperatamente.


Chissà perchè, ma ogni governo che arriva mette mano alla Scuola.
Si vede che la trovano irresistibile.
Solo che non è che pensano a distinguersi dai precedenti (cretini, perchè ciascuno addita gli ex come scansafatiche) provvedendo a dare ordine a un settore da sempre sottovalutato, spremuto, tagliato e sacrificato.
No.
Cambiano le cazzate.
Sì, ha proprio scritto cazzate, signori e signore.
In che altro modo le chiamereste, voi, queste "pensate":

- cambiamo i voti! Basta con Ottimo/Scarso/... La scuola deve essere svecchiata! Adesso i voti saranno (rullino i tamburi!)... 4 / 5/ 6/ ...8! Uh cielo che rivoluzione!

- Ci sono troppi insegnanti? Nessuno va in pensione (mavà?!)? Ci sono troppi laureati che non lavorano? IDEA! Tagliamo! Lasciamo un' insegnante sola per ogni classe! Ah, già che ci siamo: via anche tutte quelle maestre per i bambini-coi-problemi e per gli èstracommunitari, che tanto si possono lasciare lì da soli, e stanno buonibuoni.

- Ci sono insegnanti preparatissimi che però non hanno lavoro? Soluzione: si tolgono i corsi che permettono di avere l'idoneità all'insegnamento, perchè no?! Così risparmiamo anche un altro po'di soldi. Che son tempi duri, questi. Nessuno compra più. I bamboccioni non comprano casa, stanno tutta la vita da mammà.

Eh sì. Menomale che ci pensano loro a svecchiare questa brutta scuola.

giovedì 3 luglio 2008

Felicitazioni


Un amico del Visir della Pilar è appena diventato papà di una bimba supercarina e superequosolidale. Sicchè la Lady e il suo compare hanno preparato un regalino per la nuova nata...

Pilar: ok, il regalo per la bimba è pronto... il pacchetto è fatto, il bigliettino è qui... ora trovo qualcosa di simpatico da scriverci sopra e siamo a posto
Il Visir: (orgoglioso e baldanzoso) CI HO GIA' PENSATO IO! DEVI SOLO FIRMARE!
Pilar: (col terrore negli occhi fatati) cos'hai fatto??? cos'hai scritto??
Il Visir: hey, non preoccuparti! sono stato su internet e ho cercato una frase per l'occasione!
Pilar: (un po'più sollevata) ah, bèh... Fa' vedere...

Felicitazioni per il lieto evento.

Pilar: FELICITAZIONI PER IL LIETO EVENTOOOH?? PUNTOOOOH??
Il Visir: eh, perchè? cosa c'è di sbagliato??
Pilar: (cercando di trattenersi) bèh, tanto per cominciare... è un biglietto per un tuo amico!
Il Visir: (sguardo annebbiato) eh.
Pilar: ... e quindi dovrebbe essere più informale... simpatico... magari spiritoso! Mancava solo che terminassi con "Buona continuazione, distinti saluti"...!
Il Visir: ah.
Ci pensa...
Riflette...
e alla fine ci arriva...
Il Visir: EH, MA IO LAVORO IN BANCA, NèH! NON LO SO MICA COME SI SCRIVONO I BIGLIETTINI!!
Pilar: tesorino carocaro... allora non prendere queste iniziative! Lascia fare a me, no? Dai, sù, non te la prendere... Non è una cosa irrimediabile... Adesso metto la mia firma... e sotto ci scrivo Mi dissocio da questo messaggio (anche se il senso è quello). Vedi? E' tutto a posto. Sù sù, non fare così.
Il Visir: Puàh! Sei proprio una maèèèstra...!

lunedì 23 giugno 2008

Nutriti tu che mi nutro io


Ok, siamo agli sgoccioli.
Mancano pochi giorni e Pilar dovrà esporre le sue stanche carni al sole e ai viventi.
Sorbole.
L'abbronzaturà sarà già pessima: tra il tempo pessimo dell'ultimo periodo e i mocciosi della scuola materna che "non possono giocare in giardino perchè sennò sudano", la fatina giungerà sui lidi estivi giallina come il risotto della cuoca Lina.
Che poi, si sa, gli scaccoloni sudano pure quando fanno pipì.
Tolta la carnagione mozzarellosa, quindi, almeno il fisico dovrà essere tonico.
TONICO?
No-no, carimiei, la Lady non è andata a correre per mesiemesi. Di tonico ha solo i lobi delle orecchie.
Sicchè, diamoci alla DIETA!
Sese.
Pilar ha cercato un po'di consigli su internet e sui giornaletti della sala d'attesa del medico.
Udite udite.
I nutrizionisti dicono che non è mica necessario mangiare poco.
Nono.
Bastano questi piccoli accorgimenti:
1- fare un'abbondante colazione
e qui siamo a Buonpunto... poi?
2- fare ogni giorno una doccia ghiacciata. lunga venti minuti.
e su questo ho già delle difficoltà, visto il lungo inverno trascorso dal dottore...
3- a metà mattina e a metà pomeriggio, spezzare la fame con UN FRUTTO.

Un fruttooo?
Ma siete scemi?
Cacchio significa mangiarsi un frutto così, da solo? Nè dolce nè salato? Senza arte nè parte?


Cari nutrizionisti delle mie infradito,
sappiate che alle dieci del mattino, ossia due ore dopo aver fatto colazione, il Signor Stomaco della Pilar è in grado di metabolizzare (più o meno decorosamente) un pacchetto di crèchèrz, mezzo litro di succo di frutta, una fetta di crostata e un tòst prosciutto e formaggio.
Tuttociò non fa altro che incrementare in modo esponenziale la sua fatata fame atavica, tanto che, se non fate finire questa dannata scuola materna, prima o poi si mangia pure uno smoccoloso.
Arrivederci e grazie.

mercoledì 28 maggio 2008

Lo Spirito della Maèèèstraaah


Di fronte alla casa di Pilar abita un bambino.
Ha 13 anni, ma la sua testa s'è decisa di averne dieci di meno.
Sì, poverino.

Da una settimana trascorre TUTTO il pomeriggio ascoltando ININTERROTTAMENTE e al massimo volume la Macarena.
Una settimana prima andava Booooooombaaah! e quella prima ancora Il Meneito.
Oggi va per la maggiore Gingòl Bèls.

Dopo il millesimo ascolto di suddetta musica, i pensieri di Pilar sono stati, nell'ordine:


  1. nuh! ancora gingèl bèls no!
  2. caz'!
  3. mèrd'!
  4. merdamerdamerdamerdaMERDAAAAAHHHH!!!!!!
  5. ma quel registratore non si rompe?
  6. te lo rompo, quel registratore!
  7. te lo rompo in TESTA, quel registratore!!
  8. te lo rompo in testa, poi ti spacco anche quella!!!


Poi lo Spirito della Maèèèèèstraaah s'è fatto vivo.
E la Lady ha pensato di masterizzargli il ciddì Confessions on a dancefloor...


...continua (?)...

lunedì 12 maggio 2008

Brufuli e pistulini


In giardino, fuori dalla sabbionaia, ore 14.15
S., maschio, 4 anni, classe dei Gialli, berrettino di Cars sulla crapa sudata, si avvicina alla Pilar con aria scandalizzata.

S: ma maèèèèèstra!!
Pil: checc'è?
S: Martina mi tocca il BRUFULO!
Pil: che?! dove??! (dubito che uno smoccoloso di 4 anni abbia brufoli)
S: IL BRUFULO!! QUI!!
... e indica il pistulino.


Adesso.
Riflettiamo.

Due genitori chiamano BRUFOLO il pistulino del proprio bambino.
Perchè?
Perchè è piccolino?!
E quando in faccia gli cresceranno i VERI brufoli?
Li chiamerete PISELLINI? Oppure PISTULINI?


Pilar è allibita dalle 14.16 di questo pomeriggio.

mercoledì 23 aprile 2008

caccacaccacacca (Sotto il ponte di Baracca...)


moccioso S: (odorando l'aere)maestra, ma... c'è qualcosa che non va...
Pil: (odorando l'aere) ma... ma... cos'è quest'odore tremendo??
moccioso S: maestra, ho fatto una puzza strana...
Pil: ah. ecco. devi andare in bagno?
moccioso S: eh... eh... no. l'ho già fatta.
Ah.


Pil: ma cos'è questa puzza??
moccioso R: è stato S!
Pil: mah, a me sembra venire dalla tua parte... sicuro che non devi andare in bagno?
moccioso R: sì, io la cacca l'ho già fatta l'anno scorso.
Ah, che ottima notizia.

Pil: mammamia, bambini, qui c'è un odore insopportabile. Apriamo le finestre!
moccioso A: sì, maestra, l'ho fatta io, ma però prima l'ha fatta anche M!
moccioso M: sì, ma tu l'ha fatta più grossa!
moccioso A: ma tu di più grossissima!
moccioso M: no, prima tu. l'hai fatta graaaaande così!
moccioso A: ma la tua puzza più della mia!
moccioso M: NO! la tua puzzissima!
moccioso A: NO! la tua puzzissimissima di più!
Pil: sì, vabè. Adesso facciamo passare un po'd'aria in classe, così la rinfreschiamo perbene...
gesummaria...

lunedì 17 marzo 2008

Super superego


"Pilar, sei proprio una bellezza!"

"Sei la maestra più bellissima che c'è!"

"Solo tu disegni i missili più belli di tutti!"

"Maestra, mi aiuti a tirare sù le mutande?"
"Ma sei capace da solo..."
"Ehmatulofaimeglio!"


Lavorare nella scuola materna è un vero toccasana per un'autostima che ogni mattina, inesorabilmente, tende a cadere sotto la suola della scarpe.