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sabato 4 ottobre 2008

Mamma mia! (sottotitolo: povero il Bandolero, povero)


- Pil: stasera c'ho la minigonna. Andiamo al cinema?
- El Bandolero: qual'è il collegamento tra le due cose?
- Pil: non potresti capire...
- El Bandolero: ok, ma cosa andiamo a vedere? Quello con Adam Sandler?
Pil: CHE COOOOOSAAAHH??! - disse la fatina alzando il sopracciglio sinistro - Io quella boiata non la guardo neanche sotto tortura! Piuttosto... c'è Mamma mia!
- El Bandolero: ah, ok, se per te è fondamentale vedere 'sto film... andiamoci. Tra l'altro hanno fatto un bel servizio al tiggì: pare che Meryl Streep sia fenomenale... - disse l'accondiscendente e ignaro cavaliere.

I due entrano nel cinema.
Pilar scalpita, cantando Firulì firulà.
Il Bandolero comincia a nutrire sospetti.
Quando la bigliettaia-inserviente-maschera-barista indica l'ingresso in sala, Pilar zampetta intorno al Mister, battendo le mani ed elargendo baci come fossero pop corn.
Il Bandolero ora è sicuro: sul collo sente il fiato della Fregatura farsi più insistente.

- Pil: sai che non pensavo sarebbe stato così facile convincerti a vedere un miusicòl?!
- CO-SAAAAH?? E' UN MIUSICò-ò-ò-L?? - disse El Bandolero dopo un attimo di smarrimento.

La lady si blocca in mezzo alla sala, tra una poltroncina e l'altra, gli occhi sbarrati, la bocca ferma in una smorfia inquietante:- Fammi capire: TU - NON SAPEVI - CHE - MAMMAMIA - FOSSE UN... MIU - SI - CòL???
Sòrbole*! Avevo dimenticato questa tua.. questa tua... ORRIBILE, OSCENA, FOLLE, INGUARIBILE PASSIONE PER I FILMDIMUSICA! - disse l'incupito malcapitato che, abbandonatosi disarmato sulla poltrona, getta uno sguardo al resto della sala, scovando altre palesi vittime le quali, alla fine del primo tempo, esclameranno tra lo schifato e lo sconvolto:

- eh, ma cazzo, è solo musica!
- ecco, adesso che ne abbiamo visto un po', possiamo andare a prendere una birra al bar qua fuori??
- ma che schifo di canzoni sono?? sono vecchie!!
- oh, ma 'sti sottotitoli io non riesco mica a seguirli tutti!!


Povero Bandolero, povero...


dlin dlon

I signori Bandoleri sono pregati di ammettere almeno a loro stessi di essersi divertiti da pazzi, di aver tamburellato il piedino al ritmo di Gimme gimme, di aver trattenuto grasse risate nel vedere Pierce Brosnan con la panza cercare fare il damerino, di avere invidiato la Meryl per tutti quei salti ginnici che Lorsignori non facevano nemmeno all'età di 6 anni e di essersi convinti che, dopotutto, sposarsi a piedi scalzi su un'isoletta sperduta nel limpido mare greco al ritmo di Mamma mia! non è poi così assurdo.




* Alzi la mano chi crede he il Mister abbia davvero detto Sorbole.

giovedì 28 agosto 2008

Navighetor


Pilar ha convinto il suo Corazon Espinado a fare una gita a Grasse, cittadina francese dove è stato ambientato il film (prima il libro, sì, cari saputoni) Profumo, che le era piaciuto proprio tantotanto.
Avendo lasciato a casa il navigatore, al Bandolero non resta altro da fare che consegnare le sorti del viaggio nelle mani della Lady Navigatrice che, cartina alla mano, conduce il malcapitato fino al paesello.
Una volta arrivati a destinazione, parcheggiano e, macchina fotografica alla mano, s'incamminano alla scoperta delle vie in cui è stato ambientato il film.

Lord: questo castello ti dice quaclosa?
Pil: mmm... noh.
Lord: però non è male... mettiti lì che ti faccio una foto.

Lord: però è strano, eh: sulla guida c'è scritto che è una cittadella dove hanno sede molte case di profumi... però qui ci sono un sacco di parrucchieri...
Pil: ehggià. Strano! guarda, fai una foto laggiù, che mi piace quello scorcio!

Lord: e questa villa? sembra importante... non si vede nel film?
Pil: no. non mi pare proprio.
Lord: cia', va', mettiti in posa che almeno facciamo un po'di foto...

Lord: ecco, lo sapevo: qui non c'è niente di niente! sta' a vedere che il film lo hanno fatto a Cinecittà!
Pil: certo che è strano, sai... nel film sembrava che il paese fosse su un'altura, in mezzo ai campi... invece qui siamo in pianura... e poi, mi ricordo delle viuzze strette e ripide... ma qua ci sono strade normalissime... proviamo a cercare l'ufficio del turismo, va', che magari la zona antica non è questa...

...e i nostri amichetti passano proprio davanti all' Hotel de Ville (ossia il municipio) di... Mouans Sartoux!

Il Corazon gela con lo sguardo la delicata fanciulla.
Pil: o-ops!
Lord: MA SEI INCORREGGIBILE, SAI??!! EH, MA CAZZOOH! ADESSO DAMMI QUELLA CARTINA DEL MENGA, TORNIAMO ALLA MACCHINA, E NON RACCONTIAMO A NESSUNO DI QUESTA PILARATA*!!
Pil: ma... ma... ma scusa, daiiiih!



*Date le passate esperienze, dicesi PILARATE le cazzate combinate da Pilar.

giovedì 3 luglio 2008

Felicitazioni


Un amico del Visir della Pilar è appena diventato papà di una bimba supercarina e superequosolidale. Sicchè la Lady e il suo compare hanno preparato un regalino per la nuova nata...

Pilar: ok, il regalo per la bimba è pronto... il pacchetto è fatto, il bigliettino è qui... ora trovo qualcosa di simpatico da scriverci sopra e siamo a posto
Il Visir: (orgoglioso e baldanzoso) CI HO GIA' PENSATO IO! DEVI SOLO FIRMARE!
Pilar: (col terrore negli occhi fatati) cos'hai fatto??? cos'hai scritto??
Il Visir: hey, non preoccuparti! sono stato su internet e ho cercato una frase per l'occasione!
Pilar: (un po'più sollevata) ah, bèh... Fa' vedere...

Felicitazioni per il lieto evento.

Pilar: FELICITAZIONI PER IL LIETO EVENTOOOH?? PUNTOOOOH??
Il Visir: eh, perchè? cosa c'è di sbagliato??
Pilar: (cercando di trattenersi) bèh, tanto per cominciare... è un biglietto per un tuo amico!
Il Visir: (sguardo annebbiato) eh.
Pilar: ... e quindi dovrebbe essere più informale... simpatico... magari spiritoso! Mancava solo che terminassi con "Buona continuazione, distinti saluti"...!
Il Visir: ah.
Ci pensa...
Riflette...
e alla fine ci arriva...
Il Visir: EH, MA IO LAVORO IN BANCA, NèH! NON LO SO MICA COME SI SCRIVONO I BIGLIETTINI!!
Pilar: tesorino carocaro... allora non prendere queste iniziative! Lascia fare a me, no? Dai, sù, non te la prendere... Non è una cosa irrimediabile... Adesso metto la mia firma... e sotto ci scrivo Mi dissocio da questo messaggio (anche se il senso è quello). Vedi? E' tutto a posto. Sù sù, non fare così.
Il Visir: Puàh! Sei proprio una maèèèstra...!

sabato 24 maggio 2008

Complicanze metereologiche


Vi siete accorti che piove da un macello di tempo?
Nopperchè semmai ve ne foste dimenticati, i tiggì non perdono certo l'occasione di deprimervi ancora di più. Eh.


Comunque sia, Pilar se ne stava in casa da troppo tempo.
Le energie che solitamente usa andando a correre, a pattinare, a passeggiare, insomma a stare all'aria aperta, erano sprecate. Questa primavera va così, freschina e fradicia.
Che neanche Londra*.
Alla terza settimana consecutiva di pioggia, cominciava a dare fuori di matto.
Claustrofobia, forse.
Basta tele.
Basta libri.
Basta musica.
Basta internet.

S'è messa a impastare.
Pasta fresca, ragazzi.
E biscotti, e crostate, e pasticcini come se piovessero.
Solo che, impasta un giorno, impasta sue giorni... impasta 'na settimana, impasta un mese... alla fine doveva succedere.
La bilancia s'è sclerata: "Mòbbasta!" ha detto.
Vìggiùro.
Adesso non si vedono più i numerini, solo cinque linee dritte come soldatini.
'orcaloca.
Sicchè Bilancia s'è alzata in piedi. Cioè no, in piedi no perchè lei i piedi non ce li ha. Però era verticale, e facendo perno sugli spigoli inferiori se n'è andata. Come il candeliere, la pendola e la teiera del cartone La Bella e la Bestia.
Gesummaria.
"Che è?, t'aspetti 'n applauso?" ha chiesto alla Lady.
E' uscita dalla portafinestra della cucina.
Ha guardato a destra e a sinistra.
Pioveva ancora.
"Merda! Non posso neanche andarmene!" ha sbuffato.
E s'è seduta sul gradino del portico.






Poi s'è svegliata.



*Eh, Vivi...!

martedì 20 maggio 2008

Ce l'hai!


Busca e Akilleys: ok, ok, ecco il "Ce l'hai" della Pilar...

...ènd de mòm'niiis ar:

  • il Busca, perchè bentistà
  • Viadellaviola, il blog con le punte
  • Nonsolomamma, l'elastigirl di Wisteria
  • Casalinga precaria, che non sa nemmeno che Pilar la legge
  • il blog del fratello della Pil (niente link, naturalmente). Con la sua spiccata genialità, la fatina è riuscita come una vera haker (ossia per puro CULO) a beccare il sito... e ha incredibilmente rivalutato il Fratellonzo (perchè un po'fratello e un po' str...)

Adesso, se leggete potete mandarla a zappare l'orto, sennò potete rispondere con un elenco dei blog che ritenete essere Eccellenti.
Tiè.

domenica 18 maggio 2008

Uscite infelici


Conversazione con la vicina di casa L., insegnante ventottenne fidanzata da mezza vita.

L: abbiamo fatto un investimento ENORME. Ma ne è valsa la pena. Siamo contentissimi, dopo tanti sacrifici finalmente staremo insieme!
Pil: avete comprato casa?
L: no, abbiamo comprato un camper!
Pil: oh (...) eppure sembravate persone a posto...


*Dlin dlon!*
Avviso alla Pilar: devi sapere che non tutti i camperisti sono dei pericoli come tuo padre: non tutti attaccano i tubi con la gomma da masticare, ti fanno dormire accanto ad una bombola che perde gas, ti fanno fare la doccia in spiaggia e girare per Cannes con la marmitta staccata che struscia per terra. Non odiarli: sono persone per bene, cara Pil.
Con affetto, La Direzione.



(Stampa e colora il disegno)

domenica 27 aprile 2008

La Molesta Viaggiatrice


Dio ce ne shcampi e libberi, come direbbe Michele il Papo nella sua lingua natìa.
Quando Pilar fa un viaggio in macchina diventa molesta, irriverente e spaccaballe che come lei nessuno mai (la citazione cinematografica è scontata, non ve la si chiede neanche).
Il degenero avviene però gradualmente, seguendo tappe ben specifiche.

Fase 1 (incipit)
Pil: tu non hai sonno?
Crazòn espinado: no, ho preso un caffè.

Fase 2 (la casualità)
Pil: certo che stamattina ci siamo alzati presto, nèh...
Ce: è l'unico modo per arrivare lì in un orario decente... ma se sei stanca puoi reclinare lo schienale del sedile e riposarti un po'
Pil: nono, voglio farti compagnia! non è giusto che guidi da solo! anzi, se vuoi guido un po'io!
Ce: NAH! sta' lì, da brava.

Fase 3 (la negazione)
Pil: ...fa niente se tiro giù un po'il sedile? Ma guarda che non dormo eh, non ho mica sonno!

Fase 4 (la quiete)
Pil: (bocca semiaperta, testa abbandonata contro la cintura di sicurezza, fronte appiccicata al finestrino, braccia decorosamente conserte*) Zzzzzzz... zzzzzzz... zzzzz...

Fase 5 (2 ore dopo, il ritorno)
Pil: mh... ehm... mi sono addormentata, scusaaa!!
Ce: eh, me ne sono accorto.
Pil: Se vuoi adesso guido io!
Ce: NO-NEEE!
Pil: allora posso sentire la radio?
Ce: sì, ma non cambiare mille stazioni, che sennò mi rompo
Pil: sìsì, vedrai, non ti darò nessun fastidio!

Fase 6 (mezz'ora dopo, fino all'arrivo, la tempesta)
Pil: (con una mano vicino alla bocca a mo' di microfono e l'altra che compie improbabili coreografie che neanche la Carrà...) e-e-e-andèr mai amb-rèlla e-e-e...
Ce: sigh
Pil: ei mistèr diiiigei putarecordòn ai uònna dèns uit mai beibeeee tunztunzettunz ènd uèn de miusic stòòòòp...
Ce: _ _ _
Pil: iu gòt mi bègghin iu for morsi... ièèèièèèièèè... uài uònt iu e-i**
Ce: _ _ _
Pil: brrrrr fibra a-a-a fibra titolgodalmiostereo perchè por-ti sfiga!
Ce: sob.



* N.B.:una Lady si riconosce anche in questi momenti
** ei = testo non pervenuto

domenica 30 marzo 2008

Fèscion vocàbulari



Ma chi è che scrive i cartellini delle vetrine dei negozi?
Chi è il genio?
Ma le elementari le avete fatte tutte?


Pantalone
Stivale
Scarpa
Calzino

Che, 'ste cose si vendono spaiate? Ma riguardatevi il vocabolario, và!


Allora, carecommessedeimieistivali, fate questo piacere.
Sapete che la Pilar è buona e cara (ennon fate quella faccia), ma quando perde le staffe non la ferma neanche un tir.
Fate questo piacere, care commesse mettetevi nella testa questa semplicissima regola della grammatica italiana:

I PANTALONI
GLI STIVALI
LE SCARPE
I CALZINI

E adesso via, da brave, andate a sistemare le vostre vetrine.

giovedì 13 marzo 2008

Groupie moment


Pilar vleva scrivere che c'è stato un periodo (ah, l'adolescenza!) in cui era trulimèdlidipli innamorata di questo tipo qua.
Poi però non l'ha scritto, perchè effettivamente se costui citofonasse alla fatina e le dicesse "Pil! Càm iar!!" non è che ci penserebbe due volte...

Comunque sia, egli:
  • è un maschio (di conseguenza, NON è una donna)
  • non ha più i capelli con la scriminatura in mezzo
  • ha la voce da maschio
  • ha gli atteggiamenti da maschio
  • è sposato
  • ha almeno un figlio (ma forse anche due, tre, quattro...)
  • suona gli AC/DCcome iddio comanda.

sabato 16 febbraio 2008

Quelli che la cacca...


L'altro giorno Pilar stava organizzando un gioco nel salone della scuola materna, quando le si avvicina furtivamente la cuoca che le chiede: "Ma te come la fai la cacca?".
"Seduta sul water", dice la sarcastica Lady.
C: "No... voglio dire: in che modo ti fai venire lo stimolo per fare la cacca?"
Pil: "Dopo pranzo, prendo il caffè, faccio il sudoku o il majong, mi rilasso e poi mi scappa".
C: "Io sono giorni che non vado al gabinetto, non so più cosa fare!!"
A questo punto interviene la bidella F: "Io faccio yoga. Quando mi metto a testa in giù, mi si libera tutto!"
...e poi la collega I: "Io invece mangio frullati di banane e latte ogni mattina. Quello sì che è un toccasana!"
...e la collega M: "Io guardo il tiggì, perchè sentendo tutti i casini che sono successi, penso che al confronto io non ho grossi problemi, quindi mi rilasso".

Insomma, ciascuno c'ha il suo rituale per fare la cacca.
Anche i micromocciosi.
S. la fa a rate, e quando si siede sul microviccì emette gemiti di piacere: "Ahhh! a-aaah! a-ahhh!"
R. la fa a comando, quando non gli va di pitturare.
S. la fa solo se prima gli metti il patello. Poi si nasconde in un angolino, con una gamba sù e una giù.
C. la fa solo se vicino c'è la maestra. Così l'altro giorno Pilar s'è trovata seduta su uno sgabellino nell'antibagno cantando "C'era una volta una scimmietta che se ne stava sola soletta...".
Invece M. preferisce "Là nella foresta tropicale" però deve essere cantata a voce alta. E allora... via! con tutto il corollario di mimica gestuale che richiede l'evento...

Là nella fose-sta tropi-cale (le mani fanno sciuè sciuè a destra e a sinistra)
la luna scen-de, il sole sa-le
inme-zzoaglial-beri-fiumieca-na-li (con le braccia che sventolano in alto)
si tro-va il re-gno degli ani-ma-li:

orango tango uh-uh
(con le mani che battono sul petto)
orango tango uh-uh

(ripetere daccapo)
piton-pitone... psss psss!

piton-pitone... psss psss!


...e via così, con tutti gli animali, fino alla zan-zan-zara.
E alla fine il prodigio si compie.

mercoledì 30 gennaio 2008

Missing


Sono sparite.
Dove sono andate, non ci è dato saperlo.
Ma le tette della Pil non ci sono più.
Forse stanno scioperando, stufe di essere rinchiuse in quelle trappole di stoffa.
Forse hanno pensato di farla finita, avvilite dall'accanimento di Madre Natura nei loro confronti.
Forse sono impegnate ad aiutare Marini nell'incarico esplorativo.
forse sono andate in Cina alla scuola di tifo (magari, incitandosi a vicenda...).
Fatto sta che alla Pilar i soliti reggiseni stanno larghi, formando un vuoto NON sulle costole (il che indicherebbe un dimagrimento) bensì proprio sulle coppe.
Eccheddiamine.
Tornate, care, le mancate tanto.

venerdì 25 gennaio 2008

Giochiamo!


Pilar è andata a vedere una partita di basket.
Lei di pallacanestro ne sa quanto di fisica astronomica.
Zero.
In due ore di partita, questi sono i pensieri che le sono passati per la testa:

oddio, quanto è difficile ma quante regole ci sono?? devi palleggiare sempre, ma... perchè ad un certo punto qualcuno si ferma??

Accanto a lei i tifosi protestavano, s'incazzavano, incitavano, incoraggiavano.
evidentemente, loro ci capiscono qualcosa
Pilar no.

si palleggia sempre. e questo è già difficile. porc'! che bòtta! oh, ma questi si menano!! che stangoni, cavolo


Pilar non è fatta per i giochi di squadra. Per un po'ha giocato a pallavolo, ma nelle partite faceva pena: si spostava quando la palla arrivava nella sua direzione, non era capace di fare le battute, dopo mezz'ora in ricezione le tremavano i polsi e non sopportava di indossare quei pantaloncini-mutandoni. O- sce-ni.

Il terzo tempo è già difficile da spiegare, figuriamoci metterlo in pratica... Toh guarda: i giocatori non sono undici!

E poi nei giochi di squadra la fatina ha l'ansia da prestazione: se sbaglia, farà sbagliare tutta la squadra. E questo è un peso insopportabile.


c'è un arbitro apposta per fermare il timer ogni due-per-tre. che noia, poveretto. uh, c'è anche Lo Spantega: fascetta al braccio... scarpe enooormi... ha anche quel coso che mettono i pugili sui denti! certo che servirebbe a qualcosa se lo tenesse in bocca...che fesso!! e quell'altro?! ha la canottiera enorme!! sembra un poncho!! e il numero dodici? è un nanetto! come fa a giocare in mezzo a quei watussi?! ahah! il sette invece ha seri problemi di acne. percarità, ragazzo, fai qualcosa!


Ecco cosa succede a portare una Profana della pallacanestro a vedere due ore di partita.

giovedì 3 gennaio 2008

Primo


Alle ottoemmezza Pil si sveglia.
La faccia spiattellata sul cuscino, la bocca secca semiaperta, gli occhi ridotti a una fessura.
I suoi genitori stanno tenendo una conversazione sulle scale di casa, proprio accanto alla sua stanza.
"Li prendo i guantiiii?"
"Sììì, mettili, che fa freddo!"
"No, ma chellimettoaffare?!"
"E allora fai quello che vuoi!"


Ha i capelli appiccicati alla faccia, un piede gelido che penzola fuori dal piumone e la felpa del pigiama mezza arrotolata.
Doom da da di da di Doom da da di da di...


Cos'è 'st'odore?
Cotechino?
Cotechino!
Ca**, ancora cotechino.
Everybody's gonna love today, Gonna love today, gonna love today...


Si gira su un fianco.
Adesso a casa c'è silenzio.
Ma chiccavolo sta ascoltando Mika? Anyway you want to, anyway you've got to, Love love me, love love me, love love.


Rimette il piede sotto le coperte.
Dorme.
I've been crying for so loooong, Fighting tears just to carry o-oon, But now, but now, it's gone away...


Un megapetardo scoppia vicino alla finestra della fatina.
"All'anim' 'i chi t'è mmuort'!"*
Indubbiamente, il papo sa sempre come rispondere a tono.
Everybody's gonna love today, love today, love today...
Dorme.


Poi si risveglia convinta di avere un braccio morto, ma decide che non è ora di smuoverlo. "Non importa, adesso non mi serve".
Anyway you want to, anyway you've got to, Love love me, love love me, love love...


Riprende l'uso del braccio sinistro un quarto d'ora dopo, quando decide che le serve urgentemente per soffiare il naso. Il moncherino viene riesumato da sotto il cuscino, massaggiato grossolanamente e subito utilizzato.
Momma, momma papa, shock shock me, Shock shock me, shock shock...


Alle dieci si rende conto che Mika ce l'ha nella testa.
Direi che è ora di alzarsi, Pil.
Buon anno.
Doom da da di da di Doom da da di da di Doom da da di da di Doom da da di da di...




*Trad letterale dal casertano: "All'anima di chi ti è morto!"(ndP)


mercoledì 26 dicembre 2007

B di Balena


Zia 1 : mangi ancora-aah??!
Zia 2: cooosah?? Manocchepoi stai maleeeh!
Mamma: Pilar! basta! ti fa male!
Cugino: lamaddònna, quanto magni!
Papo (con gli occhi piccoli e lucidi): eheheheheh! ebbrava!
Sorella (alias La Maggica): fai schifo, eh!
Amica 1: ohccielo, mangi ancora??
Zio: guarda che poi ti viene una ròba mica bella all'intestino, nèh!
Amica 2: ma dai, basta! arrenditi!
Fratello: e menomale che Natale viene una volta all'anno...!


Certe gente è capace di far sentire in colpa una povera piccola indifesa fatina.
Checcavolo, ha solo chiesto un'altra fetta di Tronchetto della Felicità inondata di crema al mascarpone...

giovedì 6 dicembre 2007

sabato 1 dicembre 2007

Quella che la colazione la fa a casa


E' da un po'di tempo che la lady viene invitata a far colazione al bar.
Le colleghe: "Se al mattino arrivi 5 minutini prima, passa dal bar che beviamo il caffè insieme".

Sì, care: ciacolare e colazionare con voi prima di scassarsi il fegato sarebbe davvero piacevole.
Siete simpatiche e gentili, ma Pilar ora vi dice Tutta La Verità e Nient'Alto che La Verità. Poi la guarderete con gli occhioni sbarrati dall'incredulità, poi la compatirete e poi continuerete a volerle bene.
La Verità Secondo Pilar è che una colazione comediocomanda non si può assolutamente consumare in 5 minutini.
Sicchè la fatina sarebbe costretta ad alzarsi mooooolto presto per arrivare lì in tempo e consumare un lauto pasto. Nonèccosa.
LA SUA COLAZIONE richiede molto più di 5 scrausi minutini, perchè non si può colazionare con un solo caffè, soprattutto quando sai di dover badare a una banda di malefici gnomi che sprigionano narigio fracassandoti le balle. Di conseguenza, ultimamente la colazione di Pilar comprende tutto il necessario per affrontare serenamente la giornata lavorativa:

tazza di tè
biscotti burro e/o mandorle
crackers con Philadelphia e/o toast con prosciutto e sottiletta
eventualmente: un cioccolatino Kinder.

Capite bene che ciò richiede minimominimo 20 minuti.

In più, la lady trova assolutamente scomodo bere di corsa il caffè al bancone perchè
viene sempre sommersa dagli altri avventori del locale (che troppo spesso se la ritrovano sotto i gomiti), favorendo pericolosamente il rovesciamento della fumante bevanda*.
Molto meglio sedersi a tavola, con la tovaglietta e la tazza simpatica, magari concedendosi una chiacchierata (più o meno amichevole) con mamma e papà.

Eppoi a casa si può pure lavare i denti.
Perchè care colleghe è bene che sappiate una cosa: IL CAPPUCCINO FA VENIRE UN ALITO VOMITEVOLE. Cheddiamine: sapendo di dover parlare tutto il giorno pericolosamente vicino a colleghe e bambini, è meglio badare a certe "sottigliezze" (mica tanto sottili).


Detto ciò, non offendetevi se Pilar non viene a prendere il caffè con voi ogni mattina alle 8.

Cordiali saluti.



* la quale di solito predilige il maglione della fatina.

lunedì 12 novembre 2007

Prendiamola in rima


Sono già le sei
un bel bagno mi farei,
però manca ancora un'ora
farò prima a farmi suora.

Domani mattina T. mi aspetta
speriamo lavori in tutta fretta;
e se poi piangere ancora vorrà
non m'interessa: la vacanza arriverà.

Alla sera andrò al concerto:
con gli Stones canterò di certo
e quando a mattina a casa tornerò
una torta al cacao mi mangerò.

Per tre giorni non ne voglio sapere
e il registro nemmeno vedere
la mia mamma me l'ha insegnato:
lo stress a casa non va portato!


(Erano le 18.07 di martedì 30 ottobre. Ecco cosa succede alle fatine costrette in una sala con altre cento maestre fulminate.)

sabato 3 novembre 2007

Conta fino a cento.


Oh cara lady, data la malformazione della tua crapa che è nata senza schermi tra pensiero-bocca, dovresti perlomeno contare fino a cento prima di sparare cazzate. Senò prima o poi ti prendono a pugni. E il viola non ti dona.

Pil: cercavo una pianta da regalare a una signora... uno di quei fiori che possono stare sul balcone... magari che non necessitano di particolari cure... (Pil, magari regalare qualcosa d'altro...no?)
Fiorista: guarda, c'è questa composizione in vaso...
Pil: no, no, una così ce l' ha mio nonno sulla tomba! (Ecco, ci si riferiva proprio a questo)
Fiorista: ma guarda, l'ho fatta io... non è male...
Pil: per me fa troppo "cimitero"... (continua così, Pil, la zappa sui piedi è la soluzione perfetta per levarsi dalla melma!)