Visualizzazione post con etichetta cinema. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cinema. Mostra tutti i post

sabato 20 dicembre 2008

Come Pilar comanda


Dato che:
  • un biglietto costa 8 euro
  • mezzo litro d'acqua naturale costa 2 euro
  • è obbligatorio sorbirsi preventivamente 25 minuti di pubblicità*
  • nella sala ci saranno al massimo 10° (ad essere generosi)
  • alla fine non ti fanno nemmeno fare la pipì, ma ti fanno uscire dalla porta didietro come un malvivente (laddietro peraltro si raggruppano certi brutti ceffi che farebbero paura anche a Jackie Chan),

Pilar ha deciso che

non ha entrerà MAI PIU' in una multisala UCI.

Tièh.
Viva i cinemini di Lecco.


Andiamo oltre.
Come dio comanda è un film cupo, grigio, triste, crudele, cattivo, disgraziato, violento, ridicolo, comico, tagliente, volgare, misero, implacabile, brutto. Assolutamente da non perdere.
  • Scena meritevole:
Elio Germano nei panni di Quattroformaggi che, sul Garellino scassolento e con indosso una tela cerata, pedala sotto la pioggia inseguendo il suo (falso)mito erotico.
  • Suono meritevole:
She's the one, mescolata al rumore della pioggia nel bosco.




*Tra l'altro, sul biglietto c'è scritto che il film inizia 20 minuti dopo l'orario indicato... ma il biglietto l'hai già fatto, perdio!

sabato 4 ottobre 2008

Mamma mia! (sottotitolo: povero il Bandolero, povero)


- Pil: stasera c'ho la minigonna. Andiamo al cinema?
- El Bandolero: qual'è il collegamento tra le due cose?
- Pil: non potresti capire...
- El Bandolero: ok, ma cosa andiamo a vedere? Quello con Adam Sandler?
Pil: CHE COOOOOSAAAHH??! - disse la fatina alzando il sopracciglio sinistro - Io quella boiata non la guardo neanche sotto tortura! Piuttosto... c'è Mamma mia!
- El Bandolero: ah, ok, se per te è fondamentale vedere 'sto film... andiamoci. Tra l'altro hanno fatto un bel servizio al tiggì: pare che Meryl Streep sia fenomenale... - disse l'accondiscendente e ignaro cavaliere.

I due entrano nel cinema.
Pilar scalpita, cantando Firulì firulà.
Il Bandolero comincia a nutrire sospetti.
Quando la bigliettaia-inserviente-maschera-barista indica l'ingresso in sala, Pilar zampetta intorno al Mister, battendo le mani ed elargendo baci come fossero pop corn.
Il Bandolero ora è sicuro: sul collo sente il fiato della Fregatura farsi più insistente.

- Pil: sai che non pensavo sarebbe stato così facile convincerti a vedere un miusicòl?!
- CO-SAAAAH?? E' UN MIUSICò-ò-ò-L?? - disse El Bandolero dopo un attimo di smarrimento.

La lady si blocca in mezzo alla sala, tra una poltroncina e l'altra, gli occhi sbarrati, la bocca ferma in una smorfia inquietante:- Fammi capire: TU - NON SAPEVI - CHE - MAMMAMIA - FOSSE UN... MIU - SI - CòL???
Sòrbole*! Avevo dimenticato questa tua.. questa tua... ORRIBILE, OSCENA, FOLLE, INGUARIBILE PASSIONE PER I FILMDIMUSICA! - disse l'incupito malcapitato che, abbandonatosi disarmato sulla poltrona, getta uno sguardo al resto della sala, scovando altre palesi vittime le quali, alla fine del primo tempo, esclameranno tra lo schifato e lo sconvolto:

- eh, ma cazzo, è solo musica!
- ecco, adesso che ne abbiamo visto un po', possiamo andare a prendere una birra al bar qua fuori??
- ma che schifo di canzoni sono?? sono vecchie!!
- oh, ma 'sti sottotitoli io non riesco mica a seguirli tutti!!


Povero Bandolero, povero...


dlin dlon

I signori Bandoleri sono pregati di ammettere almeno a loro stessi di essersi divertiti da pazzi, di aver tamburellato il piedino al ritmo di Gimme gimme, di aver trattenuto grasse risate nel vedere Pierce Brosnan con la panza cercare fare il damerino, di avere invidiato la Meryl per tutti quei salti ginnici che Lorsignori non facevano nemmeno all'età di 6 anni e di essersi convinti che, dopotutto, sposarsi a piedi scalzi su un'isoletta sperduta nel limpido mare greco al ritmo di Mamma mia! non è poi così assurdo.




* Alzi la mano chi crede he il Mister abbia davvero detto Sorbole.

domenica 17 febbraio 2008

Caos Moretti?


Sabato pomeriggio, conversazione telefonica.
Pil: stasera non so cosa fare...vorrei andare al cinema, ma ultimamente sono sempre insoddisfatta. Eppoi a Lecco di decente ci sarebbe solo Moretti, che dopo tutta la pubblicità, i servizi ai tiggì e lo scandalo... bho, mi ha fatto girare le balle, preferisco non andare a vederlo.
C: brava! così si fa!

Sabato sera, scossa dai primi sintomi di assideramento e annoiata dalla città semideserta, la Lady ha optato per un film al cinema.
Moretti.
Pensieri sul film:

#1 - Pilar trova che i film di/con Moretti siano sempre un gran casino, con un sacco di personaggi che sembrano essere buttati lì a caso e non c'è mai una storia che si sviluppi con un inizio-svolgimento-culmine-scioglimento comediocomanda.
#2 - Ma Moretti è un attore? Davvero?!
#3 - Pilar aveva letto il libro, decretando che probabilmente quell'anno al Premio Strega dovevano aver partecipato delle gran cacate di libri, perchè a lei Caos Calmo di Veronesi non aveva fatto nè caldo nè freddo. Su questo il film è assolutamente fedele al libro. Peccato che abbia tralasciato tanti aspetti che avrebbero reso la storia interessante e più godibile.
#4 - La scena di sesso tanto contestata dalla CEI è effettivamente eccessiva. Pilar non ricorda nemmeno che nel libro ci fosse un episodio del genere, percui non può dire se c'entri o no con la storia. Comunque sia: c'è davvero qualcuno sulla faccia della terra che possa eccitarsi e/o scandalizzarsi nel vedere Moretti che tromba (e pure male) la Isabella Ferrari?! Ma lo sapete quanti anni hanno??!
Maddai.

venerdì 15 febbraio 2008

No George? Non dormi


S. Valentino 2008, ore 22 e trenta.
Sovraffollato cinema di Lecco, ultima fila a destra (le uniche poltrone trovate libere a film già iniziato... sgrunt'!).
Età media dei presenti: 65 anni.
Film: Michael Clayton.

Poltrona #1: signora sola, sovrappeso, capelli bianchi, completamente abbandonata. Dorme.
Poltrona #2: Il Bandolero. La testa ciondolante sembra dire nondevoaddormentarmi, nonpossoaddormentarmi, nondevodormire... resistere, SEMPRE!. Dorme.
Poltrona #3: Pilar. Cappotto a mo' di coperta, braccia conserte, affondata nel divanetto, capelli davanti alla faccia che magari non mi sgama che sto dormendo. Dorme.
Poltrona #4: quarantenne evidentementesingle. Dorme.

Non s'è mica capito perchè George Clooney debba fare sempre 'sti mattoni.
Vabbè che le villone a Como con spiaggetta annessa* ti costano 'na fortuna, e va anche bene che vuoi fare l'attore Sono Figo Ma Anche Impegnato...ma non potresti scegliere i film?
Cioè, non è che devi accettare proprio tuttotutto quello che ti offrono...


Se poi siete rimasti svegli (ma è quasi impossibile): Good night, and good luck vi dà la mazzata finale.



* perchè quelli di Laglio han fatto tanto gli scandalizzati quando il divo ha chiesto di comprare la spiaggetta, ma quando han visto quanto offriva... non c'hanno pensato sù mica tanto...

sabato 2 febbraio 2008

Sogni e delitti


Se avete intenzione di vedere il film, non leggete. Andate in altri lidi.

Dunque, la storia è di 100 minuti circa.
Venti minuti:
C'è un fratello figo e uno scamuzzo.
Il Figo è innamorato perso di un'attricetta di facili costumi ed è tanto fesso da credere che, se avesse i soldi per scappare in California (a Ollivùd, perchè se una cosa va fatta, va fatta come si deve), la fanciulla sarebbe in grado di mettere la testa a posto e non gli metterebbe più le corna.
Lo Scamuzzo convive con una tizia e sperpera un bòtto di soldi giocando a carte e scommettendo ai cavalli. Ma è talmente malato di testa che s'indebita pure con gli strozzini.
Menomale che ci pensa lo zio ricco, talmente ricco che è corrotto.
Lo zio potrebbe aiutare i nipotini Figo e Scamuzzo, ma un suo ex dipendente vuole smerdarlo ad un processo. Allora lo zio furbetto dice: "Io vi regalo un macello di soldi a testa per esaudire i vostri desideri, nèh, però voi dovete far fuori 'sto stronzetto che vuole far cadere il mio impero miliardario".
Trenta minuti:
Pensa che ti ripensa, pensa che ti ripensa...
Trenta minuti:
Figo e Fesso dicono sì. E ammazzano lo stronzetto.
Quindici minuti:
Lo zio è contento, il processo non si fa più e i nipotini si bèccano un sacco di sterline.
A questo punto si cincischia abbondantemente, col Fesso che c'ha i sensi di colpa mentre il Figo fa il ganassa con la tettona. Qui il Bandolero della Pilar perde temporaneamente coscienza sulla poltrona.
Lo Scamuzzo non dorme per giorni, si mette pure a parlare da solo, tanto che lo zio e il fratello Figo si cacano sotto e decidono che pure il Fesso deve essere fatto fuori.
Cinque minuti:
Il Figo non riesce ad ammazzare il suo fratello, preferisce litigare. Però il Fesso è pure Sfiguz', e senza volerlo ammazza il Figo. Poi si suicida, mentre le morose si comprano camiciole frùfrù a Chensintòn.

Fine della solfa.

Pil: "Ma che, è finito??"
Il Corazòn Espinado: "Oh! E' finito!"
Fine della solfa.


Indice di gradimento trilogia inglese:
  1. Scùp
  2. Mèchpoint
  3. Sogni e delitti.

martedì 15 gennaio 2008

I film Di Paura


Adesso, non è che il trailer di un film deve dire proprio tuttotutto... però dovrebbe perlomeno far capire di che razza di film si tratta.
Il film in questione è "Io sono leggenda".
Dal trailer non si capisce una mazza: c'è Will Smith che corre, un tizio che urla, un leone che si mangia una gazzella, New York deserta. Fine.
Dunque la fatina si cerca una recensione su internet, proprio prima di andare al cinema col suo Corazòn Espinado, e riesce a trovare questa:

“Il mio nome è Robert Neville. Sono sopravvissuto e sto a New York City. Se c’è qualcuno la fuori… chiunque. Vi prego. Non siete soli…” New York, 2012. Il 90% della popolazione mondiale è morta a causa di un terribile e irrefrenabile virus, nato da quella che inizialmente sembrava essere una scoperta sensazionale della medicina moderna: un virus sviluppato quindi dall’uomo per combattere il cancro. GENERE: THRILLER.


Sicchè la Lady zampetta al cinema insieme al Mister il quale, appena prima di entrare nella sala, ha l'accortezza di chiederle, con sguardo dubbioso: "Ma... sei sicura? Non è che poi hai paura?"... e lei, di tutta risposta: "Ma dai, è un thriller! Mica sono una cacasotto!".

Ecco, appunto.
Focalizziamoci su questo colorito termine: dicesi Cacasotto una persona che va a vedere un film e poi se la fa addosso dalla paura, tanto da non dormire la notte.
Effettivamente, tale termine non si addice alla Pil.
Lei è una Babbazzacacasotto, che si differenzia dalla semplice Cacasotto per le seguenti caratteristiche:
  1. legge una sola recensione, trovata sul primo sito dell'elenco.
  2. nonostante la laurea conseguita nell'indirizzo in "Storia e conservazione dei beni teatrali, cinematografici e televisivi" (con tanto di laboratorio tenuto dall'esimio Morandini!) non capisce che il genere THRILLER contempla film ben diversi da Ocean's Eleven e Miami Vice.
  3. si fida del trailer cazzuto.
  4. non fa caso agli avvertimenti del Fratello Maggiore e allo sguardo dubbioso del proprio Matador.
  5. deride le persone terrorizzate che escono dallo spettacolo precedente.


Epilogo della serata: la lady temporeggia in macchina col suo cavaliere (il quale, a un certo punto, deve definestrarla dal veicolo), rischia di rompersi gli arti inferiori correndo a perdifiato sulle scale della cantina (noto antro buiobuio della casa), sveglia la famigliola accendendo tutte le luci del castello, dorme sì e no 4 ore, ma con un occhio aperto e uno chiuso.


...Ebbrava la fatina che fa la spavalda!!