Messaggio N°241
16-05-2007 - 19:07
Pilar non lo sapeva, ma è suddita di un re che porta il nome di Don Carlo.
Oggi niente censura.
Nomi e fatti.
Nella cassetta della posta della fatina un araldo ha consegnato il DIKTAT del parroco del paese che, garbatamente, invita i suoi sudditi a festeggiare il suo cinquantesimo anniversario.
Parole testuali:
50mo DI ORDINAZIONE SACERDOTALE DI DON CARLO
- PER IL 2 GIUGNO in SERATA il paese dovrà essere ADDOBBATO in BIANCO E ROSSO
- AL TERMINE della S. Messa ci sarà un RINFRESCO. Chi è disponibile a preparare un dolce, o altro, è pregato di comunicarlo.
- INCARICATI passeranno per raccogliere un'OFFERTA
Questo invito suona più come una minaccia o è la fatina che pensa male?
Il fatto è che questo Don Carlo festeggia il cinquantesimo, ma evidentemente non ha le ideee ben chiare.
Allora ci pensa Pilar
Partiamo dalla base, qualcosa di semplice semplice: caro Don, se vuoi mandare un bigliettino per invitare qualcuno ad una
festa, devi farlo con cortesia, inserendo paroline come "siete
invitati", "gentilmente", "sarei lieto" eccetera eccetera, senza ricorrere a
DETTAMI.
Passo successivo.
Se inviti un altro bambino alla tua festa, sei tu che prepari i dolci.
E i regali non li devi chiedere: se fossi sicuro di esserti comportato come si deve, non dovresti ricordare (imporre?) ai tuoi amici di farteli.
Non temere: la nonnina ti darà certamente una mancia, quindi non serve sguinzagliare i tuoi scagnozzi a raccogliere il pizzo.
Perchè di pizzo si tratta.
DIAMO UN NOME ALLE COSE, vero Re Carlo?
La tua religione professa carità e umiltà. Forse in cinquant'anni
te lo sei dimenticato, ma tu sei il pastore che deve portare la parola
del tuo Dio alla gente.
Carlo, sarebbe utile una cura di fosforo:
mangia più pesce, vedrai che magari ricorderai meglio la parola del tuo
Dio. A questo proposito, perchè non rileggi i libri del tuo Signore?
Non si dovrebbe essere prepotenti
Solo l'ultima tiratina d'orecchie, caro Don, poi torni a giocare con le monetine.
Vedi, Carletto, non tutti a questo mondo sono cattolici. In questo paese
vivono persone che professano altre religioni. Sì, per te può essere
sconvolgente, ma credi alla Pilar: è tutto vero.
non mangiano i bambini e non ti portano via la casa nè la chiesa. Solo,
non credono al tuo Dio.
Quindi non ti stupire se a loro non gliene frega un tubo di addobbare i balconi di casa con quei festoni pacchiani che le tue bigotte hanno amorevolmente preparato.
A questo proposito, Pilar tiene molto a dirti che lei non osserverà il tuo DIKTAT: la sua casa rimarrà così com'è, con la Bandiera Arcobalena ben fissata al balcone.
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