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venerdì 15 febbraio 2008

Due minuti di tempo, per un milione di complimenti



Una volta Pilar disse all'amico: Se tu diventi commercialista, io divento Jessica Rabbit.

Ecco.
Quando le recapitate le tettone e il vestito rosso?

giovedì 3 gennaio 2008

Primo


Alle ottoemmezza Pil si sveglia.
La faccia spiattellata sul cuscino, la bocca secca semiaperta, gli occhi ridotti a una fessura.
I suoi genitori stanno tenendo una conversazione sulle scale di casa, proprio accanto alla sua stanza.
"Li prendo i guantiiii?"
"Sììì, mettili, che fa freddo!"
"No, ma chellimettoaffare?!"
"E allora fai quello che vuoi!"


Ha i capelli appiccicati alla faccia, un piede gelido che penzola fuori dal piumone e la felpa del pigiama mezza arrotolata.
Doom da da di da di Doom da da di da di...


Cos'è 'st'odore?
Cotechino?
Cotechino!
Ca**, ancora cotechino.
Everybody's gonna love today, Gonna love today, gonna love today...


Si gira su un fianco.
Adesso a casa c'è silenzio.
Ma chiccavolo sta ascoltando Mika? Anyway you want to, anyway you've got to, Love love me, love love me, love love.


Rimette il piede sotto le coperte.
Dorme.
I've been crying for so loooong, Fighting tears just to carry o-oon, But now, but now, it's gone away...


Un megapetardo scoppia vicino alla finestra della fatina.
"All'anim' 'i chi t'è mmuort'!"*
Indubbiamente, il papo sa sempre come rispondere a tono.
Everybody's gonna love today, love today, love today...
Dorme.


Poi si risveglia convinta di avere un braccio morto, ma decide che non è ora di smuoverlo. "Non importa, adesso non mi serve".
Anyway you want to, anyway you've got to, Love love me, love love me, love love...


Riprende l'uso del braccio sinistro un quarto d'ora dopo, quando decide che le serve urgentemente per soffiare il naso. Il moncherino viene riesumato da sotto il cuscino, massaggiato grossolanamente e subito utilizzato.
Momma, momma papa, shock shock me, Shock shock me, shock shock...


Alle dieci si rende conto che Mika ce l'ha nella testa.
Direi che è ora di alzarsi, Pil.
Buon anno.
Doom da da di da di Doom da da di da di Doom da da di da di Doom da da di da di...




*Trad letterale dal casertano: "All'anima di chi ti è morto!"(ndP)


lunedì 31 dicembre 2007

L'ultimo capodanno dell'umanità


La fine è arrivata.
Hanno iniziato i vicini-didietro, hanno risposto quelli in-fondo-a-destra, e ora pure il fratello di Pilar è uscito dal balcone con un paio di minibombe in mano e qualche razzo infilato nella taschina delle braghe del pigiama. "Vediamo se questi sono all'altezza" ha detto.
All'altezza di chi?
Vicini #1: i Bonzoni. Enorme famiglia (in tutti i sensi) giunta dalla calabria, padre e figlio maggiore sono agli arresti domiciliari, l'adolescente quasi e il piccino è sulla "buona" strada. Dotati di superrazzi d'importazione, iniziano i preparativi dell'ultimo dell'anno già a Ferragosto e li terminano alla Befana.

Vicini #2: di solito si associano ai precedenti, ma frange sovversive tendono a dissociarsi, per dare sfogo alla fantasia con bombe multicolore provenienti dall'Est.

Vicini #3: almeno tre generazioni diverse convivono nella stessa casa, quindi anche a capodanno ciascuno dà il proprio contributo. I Vecchi restano sui bòtti classici e casinisti (razzi & co.), i Grandi si sbizzarriscono con quelli di nuova generazione (sono gli invidiati detentori della Finanziaria) e i Piccoli son quelli che ti buttano i petardi sotto le scarpe.

Vicini #4: i Brianzoli sono più artistici: meno casino, più luci. Possibilmente verdi e, come disse la mamma di Pilar una volta:"Uh! Guarda! Sono a forma di foglia!".


A questi elementi riponde il Fratello.
Dal balcone della fatina, naturalmente.


In armonia con questo post, si consiglia la lettura del racconto "L'ultimo capodanno dell'umanità" contenuto in "Fango" di Niccolò Ammaniti, o la versione in fumetto "Fa un po' male". Oppure per gli appassionati di cinema e per chi desidera vedere una scena di nudo integrale della Bellucci, può bastare la versione cinematografica di Marco Risi "L'ultimo capodanno".


E dopo questa sciorinatura di STUDI ALTI, la Pil vi augura un buon 2008 .
Tiè.