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martedì 30 dicembre 2008

Tu che tagghi


Dai, facciamo una foto, così ti taggo!
E Pilar si dileguò.


Che cazzo di termine è taggare??!
Eh?
Eppoi, se lo dite così, suona come una minaccia.
Sicchè, in vista del primo capodanno tremendamente feisbucchiano, Pilar specifica che (e lo scrive in grassetto, per i più tordi):

  • odia sentir parlare di tag.
  • odia essere fotografata alla cazzo (tipo mentre si gratta la crapa, mentre mastica, mentre mangia il pandoro imbiancandosi faccia e dintorni con lo zucchero a velo, mentre sta per appisolarsi, mentre dorme sul divano scompostamente).
  • non aggiunge su facebook chi non la saluta se la incontra per strada e/o al supermercato.


Adesso che siete avvisati,
buon anno, vàh.

giovedì 30 ottobre 2008

Le Nuove Stronze (a volte, disgraziatamente, anche le Pilar ritornano)


Hey, tu.
Tu, somma stronza che frequenta il corso in piscina insieme alla Pilar e alla sua amica di sventura.
Tu, che credi che andare in piscina un'ora alla settimana equivalga automaticamente a perdere tutti quei chili assunti dopo un'adolescenza passata a pranzare con la cazòla e a cenare col Mars.
Tu, che hai la stessa (non)agilità della Pilar, ma la guardi come fosse l'unica a non sapere comecazzosifannotuttiqueimovimenti.
Tu, che guardi con aria schifata la Lady quando gira attorno al tappetorollante come una foca idiota, cercando di aprirlo (e quel dannato coso non si aprirà MAI porcalaeva).
Tu, che quando finalmente Qualcuno si degna di dare una mano alla fatina, hai uno sguardo tipo: "Ecco, gli uomini ti aiutano perchè sei piccola e giovane... ma aspetta di arrivare alla mia età...!".
Tu, cara la mia brianzolotta inacidita e incazzata col mondo per averle fatto venire il didietro romboidale... quando anche tu scivolerai sul tappetorollante pestando il grugno sul corrimano, bèh, la prima sonora risata che sentirai sarà quella delicata della tua fatata e leggiadra compagna di corso.
Tu, tu mi stai sulle balle.


Tu, cara collega che ha passato quarant'anni a insegnare ma che tu, coi voti che ti ritrovavi, avresti potuto permetterti molto di meglio, MA...
Tu, che insegni scienze dai libri e ti scandalizzi quando un'altra maestra porta un pesce "vero" per mostrare ai bambini come è fatto.
Tu, che sai perfettamente che l'anno prossimo sarai nella merda, ma non scioperi perchè non posso perdere una mattinata di spiegazione, e perchè son soldi che ti trattengono e poi questa è diventata una cosa politica e io non ci sto.
Tu, tu mi stai sulle balle.


Tu, mamma col passeggino.
Tu, che strumentalizzi tuo figlio per farti largo tra la folla.
Tu, che usi a mo' di asfaltatrice quel macigno con quattro ruote motrici, una capòt, due zaini, una borsa Luìvuìttòn, un ombrello e due sacchetti della spesa.
Tu, che anzichè chiedere "permesso" usi il passeggino per triturare le regali caviglie della Pilar.
Tu, tu mi stai sulle balle.





Bon. Ci voleva.



Adesso si apre il toto-corso-in-piscina-della-Pilar.

lunedì 23 giugno 2008

Nutriti tu che mi nutro io


Ok, siamo agli sgoccioli.
Mancano pochi giorni e Pilar dovrà esporre le sue stanche carni al sole e ai viventi.
Sorbole.
L'abbronzaturà sarà già pessima: tra il tempo pessimo dell'ultimo periodo e i mocciosi della scuola materna che "non possono giocare in giardino perchè sennò sudano", la fatina giungerà sui lidi estivi giallina come il risotto della cuoca Lina.
Che poi, si sa, gli scaccoloni sudano pure quando fanno pipì.
Tolta la carnagione mozzarellosa, quindi, almeno il fisico dovrà essere tonico.
TONICO?
No-no, carimiei, la Lady non è andata a correre per mesiemesi. Di tonico ha solo i lobi delle orecchie.
Sicchè, diamoci alla DIETA!
Sese.
Pilar ha cercato un po'di consigli su internet e sui giornaletti della sala d'attesa del medico.
Udite udite.
I nutrizionisti dicono che non è mica necessario mangiare poco.
Nono.
Bastano questi piccoli accorgimenti:
1- fare un'abbondante colazione
e qui siamo a Buonpunto... poi?
2- fare ogni giorno una doccia ghiacciata. lunga venti minuti.
e su questo ho già delle difficoltà, visto il lungo inverno trascorso dal dottore...
3- a metà mattina e a metà pomeriggio, spezzare la fame con UN FRUTTO.

Un fruttooo?
Ma siete scemi?
Cacchio significa mangiarsi un frutto così, da solo? Nè dolce nè salato? Senza arte nè parte?


Cari nutrizionisti delle mie infradito,
sappiate che alle dieci del mattino, ossia due ore dopo aver fatto colazione, il Signor Stomaco della Pilar è in grado di metabolizzare (più o meno decorosamente) un pacchetto di crèchèrz, mezzo litro di succo di frutta, una fetta di crostata e un tòst prosciutto e formaggio.
Tuttociò non fa altro che incrementare in modo esponenziale la sua fatata fame atavica, tanto che, se non fate finire questa dannata scuola materna, prima o poi si mangia pure uno smoccoloso.
Arrivederci e grazie.

venerdì 20 giugno 2008

Io ti odio


(Sì, Busca: quanno cce vuò...)


Ehy, tu, pirla.
Sì, tu.
Tu che corri dove corre la Pilar.
E le corri dietro.
Ma proprio dietrodietro.
Tu che c'hai il fiatone, venti chili in più del dovuto e i capelli radi ma troppo lunghi che ti si appiccicano alla nuca.
Tu che c'hai le scarpe da ginnasta, i calzoncini da maratoneta, la canotta da ciclista e il respiro di un tricheco asmatico.
Tu mi stai sulle balle, sai?!
Che va anche bene correre appiccicato a qualcuno che ti taglia l'aria... ma NON PUOI FARLO PER MEZZ'ORA!
Nòddico...!
Provate voi a correre con un animale del genere alle costole.
Sentite il suo fiatone.
Sentite il suo incedere elefantesco.
Sentite il suo odore di "deodorante su tessuto acrilico".
Sentite i suoi colpi di tosse.

Tu. Tu mi stai sulle balle.

mercoledì 28 maggio 2008

Lo Spirito della Maèèèstraaah


Di fronte alla casa di Pilar abita un bambino.
Ha 13 anni, ma la sua testa s'è decisa di averne dieci di meno.
Sì, poverino.

Da una settimana trascorre TUTTO il pomeriggio ascoltando ININTERROTTAMENTE e al massimo volume la Macarena.
Una settimana prima andava Booooooombaaah! e quella prima ancora Il Meneito.
Oggi va per la maggiore Gingòl Bèls.

Dopo il millesimo ascolto di suddetta musica, i pensieri di Pilar sono stati, nell'ordine:


  1. nuh! ancora gingèl bèls no!
  2. caz'!
  3. mèrd'!
  4. merdamerdamerdamerdaMERDAAAAAHHHH!!!!!!
  5. ma quel registratore non si rompe?
  6. te lo rompo, quel registratore!
  7. te lo rompo in TESTA, quel registratore!!
  8. te lo rompo in testa, poi ti spacco anche quella!!!


Poi lo Spirito della Maèèèèèstraaah s'è fatto vivo.
E la Lady ha pensato di masterizzargli il ciddì Confessions on a dancefloor...


...continua (?)...

giovedì 22 maggio 2008

Chi l'ha visto? ,il Fratellonzo e le diapositive


E' una legge non scritta di CasaPilar: se c'è Chi l'ha visto, la tele grande col il divano che ci sta davanti sono di mammaepapà.
Quella che per il capofamiglia è una presa di posizione pura e semplice (perchè Raitre è "impegnata", quindi si tiene accesa anche col volume azzerato), per La Sciura semi-insonne è una vera e propria manna dal cielo: più efficace di mille camomille, più calmante di una Valeriana in endovena, più rasserenante della musica classica... insomma, Chi l'ha visto è un toccasana per i nervi materni.
Sicchè, è un appuntamento immancabile.

Però non è mica un programma per tutti; sì insomma diciamo che OGGI è da bollino giallo, ma UN TEMPO era da pallino rosso.
Perchè alla mocciosa Pilar 'sto programma faceva venire 'na paura come neanche l'Esorcista:
...quelle dannate ricostruzioni della scomparsa, ansiosissime e cupe...
...quella conduttrice triste e serissima (e vorrei vedere!)...
...quei collegamenti coi familiari in lacrime...

Gesummaria, facevano venire un'anZia!
E la mocciosa Pilar andava a dormire un po'agitata, con le coperte tirate fin sopra i capelli e col terrore di essere rapita.

Poi è successo che il Fratellonzo ("perchè un po'fratello e un po' str...", come direbbe il buon vecchio Fabio Volo) per farle un dispetto insinuò nella mente della fatina un dubbio atroce...

"Non vedi che mancano foto di te da piccolapiccola? Ti hanno adottata!"


...e poi uno si chiede da dove arrivano le stranezze della Pilar...


Che poi in realtà le foto esistevano, ma erano solo diapositive, e per papà e mamma montare il proiettore era troppo uno sbattimento.

giovedì 20 marzo 2008

Tiè, piega!


Visita endocrinologica, ospedale di Lecco, ore 11,30.

Pilar amava il suo vecchio medico.
quello che la salutava con "Ciao!", quello che era sempre in orario, quello che è così bravo che "se vuoi avere una visita con lui, devi prenotare almeno un anno emmezzo prima".
'orcaloca!

Sicchè la fatina ha ripiegato fiduciosa su una dottoressa che porta il nome di un pesce, il rossetto viola, le unghie laccate e i capelli unti.
Nulla da obiettare su queste tre cose, se non fosse che si aggiungono a queste altre:

La dottoressa si mette a chiacchierare al cellulare tra un paziente e l'altro. Per un quarto d'ora.

La dottoressa parla al cellulare anche durante le visite.

La dottoressa ignora completamente l'ordine delle visite: chi prima arriva, entra prima. Se arrivi in orario sono cazzi tuoi: verrai visitato dopo gli altri (anche se questi Altri c'hanno l'appuntamento mezz'ora dopo di te)

La dottoressa srotola il papiro delle tue radiografie, le fa cadere a terra, le stropiccia osservandole distrattamente e poi ti dice: "Tieni, piega!". "Sìccerto, subito!" dice Pilar.
Lei non apprezza.
E'la fine.

Dot: Quali sono i suoi valori di FT3 e FT4?
Pil: aspetti che prendo gli esiti dell'esame del sangue...
Dot: ma come, non li sa??
Pil: eh. no: non conosco i valori del mio esame del sangue!
Dot: signora (acchì??!), lei deve essere a conoscenza dei suoi valori!
Pil: SIGNORA, adesso glieli faccio vedere...
Dot: (alzando gli occhi al cielo) eh, allora me li dia...

La dottoressa critica anche l'operato del collega, perchè "com'è possibile che non le abbia prescritto esami ogni sei mesi??"
Pil: eh, visto che non avevo nulla, forse avrà pensato che non ce ne fosse bisogno...
Dot: non è che LEI li ha persi?
Pil: IO??!
Dot: signora (amò??!), i casi sono due: o lei è sbadata e li ha persi... oppure il dott. B è stato talmente superficiale da non richiedere altri esami!


Nel giro di mezz'ora, la dottoressa in questione ha collezionato 3 reclami.
Si vede che i casi sono due: o i pazienti vivono nel mondo delle fiabe, oppure la dottoressa è cretinastronzadementeidiota. E anche cafona.
All'ufficio reclami spetta l'ardua sentenza.

lunedì 31 dicembre 2007

L'ultimo capodanno dell'umanità


La fine è arrivata.
Hanno iniziato i vicini-didietro, hanno risposto quelli in-fondo-a-destra, e ora pure il fratello di Pilar è uscito dal balcone con un paio di minibombe in mano e qualche razzo infilato nella taschina delle braghe del pigiama. "Vediamo se questi sono all'altezza" ha detto.
All'altezza di chi?
Vicini #1: i Bonzoni. Enorme famiglia (in tutti i sensi) giunta dalla calabria, padre e figlio maggiore sono agli arresti domiciliari, l'adolescente quasi e il piccino è sulla "buona" strada. Dotati di superrazzi d'importazione, iniziano i preparativi dell'ultimo dell'anno già a Ferragosto e li terminano alla Befana.

Vicini #2: di solito si associano ai precedenti, ma frange sovversive tendono a dissociarsi, per dare sfogo alla fantasia con bombe multicolore provenienti dall'Est.

Vicini #3: almeno tre generazioni diverse convivono nella stessa casa, quindi anche a capodanno ciascuno dà il proprio contributo. I Vecchi restano sui bòtti classici e casinisti (razzi & co.), i Grandi si sbizzarriscono con quelli di nuova generazione (sono gli invidiati detentori della Finanziaria) e i Piccoli son quelli che ti buttano i petardi sotto le scarpe.

Vicini #4: i Brianzoli sono più artistici: meno casino, più luci. Possibilmente verdi e, come disse la mamma di Pilar una volta:"Uh! Guarda! Sono a forma di foglia!".


A questi elementi riponde il Fratello.
Dal balcone della fatina, naturalmente.


In armonia con questo post, si consiglia la lettura del racconto "L'ultimo capodanno dell'umanità" contenuto in "Fango" di Niccolò Ammaniti, o la versione in fumetto "Fa un po' male". Oppure per gli appassionati di cinema e per chi desidera vedere una scena di nudo integrale della Bellucci, può bastare la versione cinematografica di Marco Risi "L'ultimo capodanno".


E dopo questa sciorinatura di STUDI ALTI, la Pil vi augura un buon 2008 .
Tiè.

venerdì 30 novembre 2007

*E il miracolo avvenne*


Metà del giorno libero.
Due ore di lavorazione, una di riposo in frigo e 45 minuti di cottura.
Quasi un panetto di burro e un intero vasetto di Nutella.
Qualche "porcoqui" e "porcolì", con conseguenti sganassoni da parte della Sciura*.
Ma alla fine, il miracolo avvenne.
La crostata alla Nutella non s'è frantumata sotto le grinfie della fatina, non è diventata dura come la sua zucca ed è cotta anche benone.
Gioia e giubilo.

Questa sera la Signora Crostata verrà sottoposta al Giudizio del Corazòn Espinado, noto per i suoi nefandi giudizi riassumibili nell'universale espressione "Chemmèrda!".
Se stasera il Bandolero Stanco oserà pronunciare tale scempiaggine, verrà definestrato immediatamente, e il mondo intero potrà udire le sue grida di dolore.

Così sia.





*La Sciura = la mamma

venerdì 2 novembre 2007

Io gapisce niende


Pil: buongiorno, chiamo dalla provincia di Lecco, vorrei sapere se avete sei posti letto disponibili per dicembre
Tedesconaonaona: io gapisce niende
Pil: a-ve-te sei po-sti di-cem-bre?
Tedesconaonaona: ah, tu italiana? no, io gapisce niende!
Pil: ah, mi dispiace, dovrò prenotare da un'altra parte. Tante belle cose!

Scusa cara, ma lo sai che sei ITALIANA?

Crucchi, sappiate che le state già sulle balle.

venerdì 26 ottobre 2007

Tu mi stai sulle balle. (Minaccia 2)


Tu.
Tu che hai dormito fino all'ultimo, hai fatto una corsa disperata fin qui per arrivare in tempo al lavoro.
Tu che hai parcheggiato alla cazzo.
Tu che occupi due parcheggi.
tu che non permetti alla fatina di parcheggiare la macchina in un posto decente, comodo, vicino alla scuola dove si smarona ognissantoggiorno.
Tu che le fai bagnare i capelli di pioggia marroncina.
Tu.
Tu mi stai sulle balle.
E'una minaccia.
Inizia a tremare.
L'ira funesta della Pilar s'abbatterà sulla tua merdosa Y10.
E te lo sei meritato.

giovedì 4 ottobre 2007

Maèèèstra!!


Quando fai la maestra supplente non sai mai dove possono spedirti.
Di solito, quelle inserite nella stessa graduatoria di Pilar sono costrette ad accettare tutto, incluse scuole di montagna e sostegno ai bambini disabili. La cosa strana è che per insegnare a questi ultimi, devi prendere mille specializzazioni, ma per sostituire (anche per mesi) un'altra insegnante basta avere il diploma magistrale.
Sicchè, Pilar è stata chiamata a rapporto: domani mattina prenderà servizio in una scuola elementare* come insegnante di sostegno. SOLO CHE quando il segretario chiama, Pilar vorrebbe sapere dove deve lavorare, in quale classe e la materia che le tocca spiegare a quegli zerboni. INVECE il segretario sa per esperienza che questo genere si supplenze spaventa le maestrine, e sa quindi che rischia di passare intere giornate al telefono a barcamenarsi tra graduatorie, per convincere una maestra che "non è poi così un bambino difficile" o "sì, è una scuola di montagna, ma non è lontano!". Insomma: LUI vuole assumere qualcuna e andarsene a casa; PILAR vuole sapere dove cavolo dovrà sbattere la crapa l'indomani mattina (giusto per prepararsi psicologicamente).
Così il dialogo telefonico è stato il seguente:
(...)
Segretario: accetta una supplenza alla scuola elementare di A.?
Pil: sì, sono libera
Segretario: allora si presenti qui domani mattina alle 8. Grazie, arrivederci.
Pil: he, no, aspetti!
Segretario (scocciato): eh... dica...
Pil: quali materie dovrò insegnare?
Segretario: eh... diciamo... tutte!
Pil: che???
Segretario: eh, sì. Domani mattina il direttore le spiegherà meglio... arrivederci!
Pil: eh, no, aspetti!! (tu non me la conti giusta...) Vorrei arrivare con un'idea di quello che devo fare... Non è che devo sostituire un'insegnante di sostegno?
Segretario: (col terrore nella voce) cambierebbe qualcosa? ha intenzione di rifiutare?
Pil: no. Gleil'ho detto: preferisco solo non avere sorprese
Segretario: ecco... dovrebbe fare sostegno a un bambino disabile.
Pil: bhè, non abbia paura di dirmelo, è una cosa che ho già fatto... ma quanto è grave?
Segretario: ...eh... parecchio...
Pil: ah, ok.
Segretario: bene, allora la saluto, ormai ha accettato. Arrivederci a domani mattina! (e attacca il telefono)
Pil: ma...ma...

Ora... Perchè Pilar ha la netta sensazione di essere stata fregata?



*dicasi Scuola Elementare l'edificio che viene riempito da bambocci smoccolosi che passano il tempo a cercare un pretesto qualsiasi per gridare "maèèèèstra!!".

martedì 11 settembre 2007

Dieci cose che non ammetterà MAI*


Dieci cose che Pilar non ammetterà MAI, nemmeno se torturata a forza di mandarini:

  • essere una fan degli Hanson, tanto da avere la pagina del sito salvata nei"Preferiti" e tutti i cd, compreso quello di canzoni natalizie
  • aver mangiato un'intera torta allo jogurt Cameo, in un solo pomeriggio. Il fatto è che ha iniziato a mangiarne un po', poi ha pensato "Massì, facciamoci un 'altra fetta"... e poi un 'altra... insomma, per non fare la figura dell'ingorda lasciandone un solo pezzetto, ha pensato bene di finirla TUTTA.
  • essere stata innamorata di Cioffi Carmine (che le ha pure chiesto di mettersiassieme ma lei ha rifiutato, credendo foss euno scherzo. Idiota.)
  • aver indossato un paio di jeans a zampa d'elefante con un dragone ricamato sulla gamba sinistra
  • tenere tutt'oggi nell'armadio un paio di jeans a zampa d'elefante con un dragone ricamato sulla gamba sinistra
  • avere mandato il curriculum vitae a "Cosmopolitan" e "TopGirl" (santoddio, menomale che non hanno risposto)
  • avere letto un libro porno (per errore, davvero! Poi l'ha finito solo perchè non è giusto lasciare le cose a metà)
  • avere scritto una lettera d'amore strappalacrime. Invano, per giunta.
  • avere rotto il tasto B del pc (sì, l'ha già detto, ma alla fatina piace ripetersi)
  • avere rotto il tasto B del pc (sì, l'ha già detto, ma alla fatina piace ripetersi)
  • avere sbattuto la porta del bagno dell'università in faccia a una ragazza disabile (come diavolo poteva sapere che quella non la fermava??!)
  • aver fatto palesemente delle avances ad un commesso (gay) della Rinascente solo per farsi truccare (gratis) prima di un appuntamento.



*Ammissione causata dai fumi del risotto ai funghi della sciura Maura. Funghi. Cazzo, i funghi!

lunedì 16 luglio 2007

ZanzaBrianza


Le zanzare comuni, quelle che si trovano in ogni luogo prevalentemente nel periodo estivo, hanno corpo allungato, zampe esili e due ali strette e trasparenti. La testa è munita anche di lunghe antenne.

La ZanzaBrianza no. Quella è grassa, ha gambe anzichè zampe e ali spesse e potenti.

Le zanzare comuni sono lunghe al massimo 15 mm e pesano da 2 a 2,5 mg. In volo raggiungono la velocità da 1,5 a 2,5 km/h.
La ZanzaBrianza no. Lei è lunga almeno 2 cm e pesa parecchio. Davvero, è una bonza, ma nonostante questo riesce a raggiungere velocità considerevoli, soprattutto se nelle vicinanze giace comodamente una fatina di nostra conoscenza.

L'apparato boccale è lambente nei maschi che si nutrono di essenze vegetali e pungente-succhiante nelle femmine che in molte specie sono ematofaghe cioè si alimentano di sangue.
La ZanzaBrianza no. Questa fetente non succhia sangue: piuttosto, ti sbrana la carne. Ti divora benbene, e solo se non ha più nulla da sgranocchiare allora si accontenta di ciucciarti un po'di sangue.
A differenza delle altre zanzare, inoltre, TE LO VIENE A DIRE NELL'ORECCHIO: prima ti riduce ad un unico bozzo gigante, rosso e pruriginoso... e poi ti si inserisce nell'orecchio per venirtelo a dire mentre dormi pacifica: Ziiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii.
Ma porcavacca: vuoi pungere 'sta povera crista della Pilar?
Pungila!
Ma perchè diavolo devi pure rovinarle il sonno??!!

La lotta all ZanzaBrianza ha ormai raggiunto dimensioni epiche.
Prima ha provato con varie sostanze da spalmare sulla pelle (che non è particolarmente piacevole, soprattutto dopo aver fatto la doccia). Nulla.
Poi è passata ad una apparecchietto che si applicava ai pantaloncini e che emetteva un fischio leggero che, come sosteneva il negoziante, dava fastidio alla bestia. Nessun risultato.
Successivamente ha provato con zampironi, bombolette spry di varia natura e svariati composti più o meno naturali. Nientediniente.
Allora ha comprato tutto il comprabile alla CITRONELLA, ha circondato casa di gerani, rosmarini e altro. Nada.

La ZanzaBrianza è indistruttibile.
Non c'è gara.
Arrendiamoci all'evidenza.

lunedì 9 luglio 2007


Attenzione attenzione!

La tènnologia è arrivata anche a Lecco.
Dopo la giostrina stile Parigi anni '20...
Dopo il trenino che scampanella e sferraglia fino a notte inoltrata per tutta la città...
Dopo la fontana-spurgo e la fontana-da-skate...

E'ARRIVATO IL RISCIò!!!

Cazzo.
Se non ci salite, siete àut: tutti i figli-per-bene-di-papà trascorrono le nottate a pedalare.
Neanche a Fovte dei Mavmi sono così avanti.
Ti passano sui piedi.
Ti stirano contro le vetrine.
Ti scionfano nelle fontane.
Ti buttano nel lago.

Perchè tu, cara la mia fatina, sei un ancronismo in questa città troppo avanti per te.
Tu disdegni il risciò.
Tu non meriti di vivere in questo paradiso lacustre.

Soffro lo stress


Qualcuno chiede nuovi post.
Pilar non ne ha voglia, ha perso un po'di stimoli.
E'che quando non è tanto serena non le viene bene quasi nulla, quindi anche se magari scrive qualcosa poi la cestina.
Quindi al momento Pilar non ha idee.
E'stata anche via per un po', ma non ha funzionato.
Non che sia triste, eh... Solo, è insoddisfatta.
Dai, chiedetele "perchè".

PERCHè-èèè?

Per ora non può svelare il motivo di cotanto spaccamento di balle.
Dall' 1 OTTOBRE si sfogherà.
Dall'1 OTTOBRE sarà nuova.
Dall'1 OTTOBRE probabilmente sarà disoccupata, ma sarà serena.
Dall'1 OTTOBRE sputerà veleno poco a poco. Tutto quello che s'è tenuta dentro in 12 mesi.
Merda.

Adesso vi tocca tenertevela così: sopportatela un po', che tanto poi torna in sè.

venerdì 29 giugno 2007

*#@§!$£%*!


Possibile che ogni volta che Pilar deve dormire, uno dei sui vicini di casa A TURNO debba tagliare prati, regolare siepi o deforestare il giardino?
Avete un fetentissimo quadrato di erba. Volete metterci la cappelletta per la Madonna?
Mettetela.
Volete recintare tutto con piante e fiori d'ogni tipo?
Fate pure.
Impazzite dalla voglia di costruire una cuccia per il vostro Fido?
Va bene.

PERo'

ci sono degli orari da rispettare.

Qualcuno (una fatina a caso) potrebbe non aver dormito bene in queste notti. E mettiamo anche che abbia la fortunata occasione di restare a letto un pochino di più.
TU NON PUOI METTERTI A SEGARE TRAVI ALLE OTTO DEL MATTINO.

Qualcuno (una pirla qualsiasi) potrebbe essere stata incaricata di curare la piccina dei vicini, che la sfiga ha voluto dotare di corde vocali capaci di tonalità che neanche la Callas in persona raggiungerebbe. Sarebbe piacevole vederla addormentarsi serenamente qualche oretta.
TU NON PUOI TAGLIARE LO STESSO CENTIMETRO D'ERBA PER DUE ORE. DUE ORE!!

Qualcuno (una fessa tra i tanti) potrebbe tornare dal lavoro e desiderare un momento di decompressione dalle ansie della giornata trascorsa con una capa sul groppone con l'abitudine di chiedere le cose con quel tono da... da... vittima.*
TU NON PUOI TAGLIARE TUTTE LE PIANTE DEL TUO GIARDINO DALLE SETTE ALLE NOVE DI SERA.


Se compi queste attività, caro mio, non solo non sei normale e avresti bisogno di farti vedere a uno parecchio bravo ed esperto; ma attirerai le ire funeste delle fatine che ti stanno accanto.
Guardati le spalle, brianzolo del menga: la vendetta può arrivare da un momento all'altro.
E'una minaccia.

(La fatina ha decisamente bisogno di dormire. CHI HA ORECCHIE PER INTENDERE...)

*Esempio di tono normale: "Pilar, mi passi quei documenti, per favore?"
Esempio di tono della Capa: "Pila-ar? Mi pa-assi quei docume-enti-i?" con tanto di broncio e occhi tristi. Olè.