
C'è qualcosa che spinge Pilar all'autodistruzione.
Un po'come quando ha scelto di iscriversi a Scienze dei Beni Culturali, o come quando ha deciso di fare la maestra.
Ecco, questa è un'altra delle sue cazzate immani: s'è iscritta ad un corso di bici e corsa. In acqua.
gasp
Sicchè, ogni sacrosanto lunedì, s'infila il costume da bagno, la cuffia, i calzini e s'immerge nella vasca della piscina. I calzini, sì, non s'è sbagliata: alle 18 e 30 di ogni lunedì la tenuta di Pilar (e non solo, graziealcielo) consta di:
- un costume da bagno intero altamente diserotizzante
- una cuffia in lycra dove si cerca (invano) di raccogliere la selvaggia chioma
- lenti a contatto (sia benedetto l'inventore)
- calzini a righe gialle.
Sull'utilità di questi ultimi ci arriveremo. Intanto pazientate.
Si comincia la lezione sulle note di
firulì firulà. Sicchè la Pilar mi parte motivata, e cavalca la ciclette tenendo il ritmo come neanche
Sofia Boutella.
Sèh.
Tempo 40 secondi e il fiato comincia già a venir meno.
Ma concentriamoci sulla lezione: la Lady è immersa nell'acqua fino alle spalle, in piedi su una siclèt che, al posto dei pedali, ha delle megapinne blu (peraltro fin troppo grandi per il suo piede fatato).
La lezione prevede pedalate a tutto spiano e l'uso di altri aggeggi infernali atti a minare irrimediabilmente la stabilità psicologica delle vittime, come ad esempio un mega cotton fioc usato a mo'di remi.
Sì, seriamente.
Si tiene a precisare che la spiegazione non è all'altezza della visione dal vivo.
Dopo mezz'ora, ecco che mi entrano in gioco il calzini: inizia il tappeto rollante.
Scesa dalla bici, si sale su questo... questo...
coso, che deve essere immerso nell'acqua da ogni singolo concorrente. E a Pilar ci vorrebbe un apposito corso propedeutico.
Ma andiamo oltre.
Si diceva: a cosa serve il calzino?
Ebbene, il calzino serve a non perdere quel briciolo di dignità rimasta.
Perchè la corsa in acqua è cosa ardua. Ma se fatta senza calzino diventa impossibile e un pochetto pericolosa, perchè i piedi, per fatati che siano, possono scivolare. E se si scivola nell'acqua, è difficile trovare prontamente l'equilibrio. E se non si ritrova l'equilibrio perduto, potrebbe capitare di
pestare il grugno sul mancorrente del tappetorullante, come direbbe la Francina.
Sicchè, il calzino, cari miei, non è un feticcio.
Il calzino è la vita.
Illustrazione creata dalla fatina in personapersonalmente.