Visualizzazione post con etichetta precaria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta precaria. Mostra tutti i post

martedì 9 dicembre 2008

Come ti uso il fazzoletto


Pilar sta seduta in mezzo ai colleghi, in riunione. Bèh, "in mezzo" proprio no, perchè s'è imboscata in ultima fila... comunque sia, sta cercando di impegnare la mente in altri pensieri, allo scopo di impedire alle palpebre di calare inesorabilmente segnando la definitiva fine del suo già incerto futuro lavorativo.
Sicchè si guarda intorno.
Tutti i presenti superano le 40 primavere, tranne 3:
Pilar
La Giovane Collega Glamour
Un collega.

Alt.
Analisi del soggetto maschile singolare.
Blugginz a sigaretta.
Son gusti.
Maglioncino color lillà.
Bah. E' la moda.
Borsello a tracolla.
Mh...
Camiciola con le iniziali ricamate sul colletto. Con filo rosa.
O-oh...
Apre la cerniera della borsa con pollice e indice, mentre le altre dita rimangono tese in aria.
Sòrbole...
Prende un pacchetto di fazzoletti color lavanda...
Ma... ma...

Ed ecco, siòri e siòre, la prova del fuoco:

come ti soffia nel fazzoletto


Il soggetto in questione si soffia il naso come neanche Rossella O'Hara:

- mano sinistra conficcata sotto l'ascella destra
- gambe contorte, accavallate, cheddico: strizzate!
- mano destra sorregge delicatamente il fazzolettino con la sola imposizione dei polpastrelli del pollice e del medio, mentre le altre dita svettano altezzose in aria.
Nessun rumore, nessuno scompiglio, nessun disturbo.


Eh vabè.
Le è andata male.

martedì 14 ottobre 2008

Adesso che lo sai



Al termine della riunione di questa mattina, la solerte Pilar rileggeva i suoi appunti :

- la tua mamma, dopo milllle anni di onorato servizio, può essre spedita in un qualunque paese della provincia.
- le maestre part-time non esisteranno più.
- le scuole di montagna con meno di 50 alunni spariranno. I genitori dovranno accompagnarli personalmente nelle scuole limitrofe.
- niente più pomeriggi. Se le famiglie ne hanno bisogno pagheranno un'insegnante, sennò se ne vanno alle private.
- se ti ammali per 1 giorno, te lo decurtano dallo stipendio. Se ti ammali per 10 giorni, ti decurtano pure quelli. Per più d 10 giorni, invece, non ti decurtano una mazza. Questo è quello che viene chiamato "La Dura Lotta Contro Gli Assenteisti". Minchia. Mi sa che hanno fatto male i conti.
- tu, misera precaria del cazzo, non lavorerai più, perchè Mister B. ha detto che lui i precari non li considera proprio (anche perchè sarà già abbastanza impegnato a tenere a bada 800.000 insegnanti disoccupati).
- cerca un altro lavoro, percaritàdivina.

martedì 2 settembre 2008

Cercasi lavoro. Più o meno disperatamente.


Chissà perchè, ma ogni governo che arriva mette mano alla Scuola.
Si vede che la trovano irresistibile.
Solo che non è che pensano a distinguersi dai precedenti (cretini, perchè ciascuno addita gli ex come scansafatiche) provvedendo a dare ordine a un settore da sempre sottovalutato, spremuto, tagliato e sacrificato.
No.
Cambiano le cazzate.
Sì, ha proprio scritto cazzate, signori e signore.
In che altro modo le chiamereste, voi, queste "pensate":

- cambiamo i voti! Basta con Ottimo/Scarso/... La scuola deve essere svecchiata! Adesso i voti saranno (rullino i tamburi!)... 4 / 5/ 6/ ...8! Uh cielo che rivoluzione!

- Ci sono troppi insegnanti? Nessuno va in pensione (mavà?!)? Ci sono troppi laureati che non lavorano? IDEA! Tagliamo! Lasciamo un' insegnante sola per ogni classe! Ah, già che ci siamo: via anche tutte quelle maestre per i bambini-coi-problemi e per gli èstracommunitari, che tanto si possono lasciare lì da soli, e stanno buonibuoni.

- Ci sono insegnanti preparatissimi che però non hanno lavoro? Soluzione: si tolgono i corsi che permettono di avere l'idoneità all'insegnamento, perchè no?! Così risparmiamo anche un altro po'di soldi. Che son tempi duri, questi. Nessuno compra più. I bamboccioni non comprano casa, stanno tutta la vita da mammà.

Eh sì. Menomale che ci pensano loro a svecchiare questa brutta scuola.

domenica 13 gennaio 2008

Pilar, i malviventi e la dubbia carriera giornalistica


Pilar scrive per un giornale locale.
Non si conosce il motivo di tale Culo, ma le è capitata questa occasione, quindi non le è sembrato opportuno rifiutare. La fatina deve solo scrivere qualche pezzo di cronaca locale ogni tanto e un paio di storielle curiose sui paesi limitrofi, giusto per tappare i buchi delle pagine dedicate a queste cittadine un pochino noiose.
Sicchè la Pil s'è messa a scrivere quattro cazzate ogni tanto, giusto per ricordare che c'è anche lei. Così, senza troppo trasporto emotivo, la lady concedeva le sue Sacre Scritture agli occhi altrui, finchè un giorno le capitò di usare una parola.
Ora è necessaria una spiegazione. Perchè fino a quando scrivi di manifestazioni, mostre, eventi, personaggi strani... sei un semplice "spione di paese", nel senso buono del termine, percarità.
MA quando usi la parola malviventi, allora sei davvero un Giornalista di Giornale Locale.
Malviventi è stupendo.
Fa molto fumetto.
Fa molto Giornalismo Dei Bei Vecchi Tempi.

Non servono cartellini, tesserini, biglietti da visita.
E' quando scrivi malviventi che diventi un vero giornalista.

Per il prossimo articolo, cercherà di scrivere anche "malloppo", "gulp" e "era una notte buia e tempestosa".

domenica 9 dicembre 2007

Precaria


Ufficio di segreteria, scuola elementare, ore 12:30.

Pil: Buongiorno!
Segretaria: 'ngiorno.
Pil: hem... posso disturbarla?

La segretaria non toglie lo sguardo dal monitor, non le risponde, non gira la sedia.

Pil: vorrei solo sapere se avete trovato un'altra supplente per questo posto...
S: no.
Pil: allora lunedì lavoro ancora qui da voi?
S: ...se non la chiamano da un'altra parte... e se noi non troviamo nel frattempo un'altra persona... ma a lei perchè interessa?
Pil: (ma cos'hai bevuto a colazione??) perchè mi eviterebbe di fare SENZA MOTIVO 20 km in macchina alle 7,30 del mattino... perchè almeno preparo i lavori da fare con T. ...
S: mi faccia capire... lei vorrebbe sapere se lunedì deve tornare qui per preparare la lezione???
Pil: s-sì... (è una domanda trabocchetto??)

La segretaria ora la guarda. Sbalordita.
Chehoddettoditantostrano? M'è scappata una parolaccia?

S: guardi, è meglio che glielo dica chiaramente: la sua situazione è PRECARIA. Ciòimplicache:
  • il suo stipendio le viene versato con almeno 2 mesi di ritardo.
  • la scadenza del suo contratto viene definita solo nel momento in cui NOI troviamo una maestra che la precede di diritto, oppure se LEI decide di accettare un altro incarico presso un'altra scuola.
  • in ogni caso, verrà avvisata il giorno stesso.
  • io non so se lei lunedì lavorerà ancora con noi. Lei deve venire qui. E poi si vedrà. Chissà.


Pilar ha deciso che domani mattina troverà taaaanto traffico nel tunnel che porta a Lecco, perciò arriverà un po'in ritardo.