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martedì 3 febbraio 2009

Scappa, Eluana.

Scappa.
Scappa via da tutti questi carnevaloni che non ascoltano la volontà altrui.
Scappa da chi, per tutti questi anni, fuori e dentro da quell'ospedale, s'è attaccato ad ottusi fondamentalismi per riempire le proprie tasche.
Scappa dai giornalisti che, ben poco sottilmente, non rispettano il tuo desiderio di essere lasciata in pace.
Scappa da quei fanatici che incapaci di rispettare te e la tua famiglia per compiacere ad un fottuto dogma.
Scappa da quelli che credono che uno stato sia fatto da una (sola) religione e non da tante menti autonome e pensanti.
Mandali affanculo.
Sia fatta la TUA volontà.




(La foto non credo che serva...)

sabato 25 ottobre 2008

Alt.

Chi taglia la scuola ai bambini, taglia il futuro del Paese.

Da oggi, 25 ottobre 2008, il blog di Pilar entra in sciopero.

Le comunicazioni sono interrotte fino a data da destinarsi.

martedì 14 ottobre 2008

Adesso che lo sai



Al termine della riunione di questa mattina, la solerte Pilar rileggeva i suoi appunti :

- la tua mamma, dopo milllle anni di onorato servizio, può essre spedita in un qualunque paese della provincia.
- le maestre part-time non esisteranno più.
- le scuole di montagna con meno di 50 alunni spariranno. I genitori dovranno accompagnarli personalmente nelle scuole limitrofe.
- niente più pomeriggi. Se le famiglie ne hanno bisogno pagheranno un'insegnante, sennò se ne vanno alle private.
- se ti ammali per 1 giorno, te lo decurtano dallo stipendio. Se ti ammali per 10 giorni, ti decurtano pure quelli. Per più d 10 giorni, invece, non ti decurtano una mazza. Questo è quello che viene chiamato "La Dura Lotta Contro Gli Assenteisti". Minchia. Mi sa che hanno fatto male i conti.
- tu, misera precaria del cazzo, non lavorerai più, perchè Mister B. ha detto che lui i precari non li considera proprio (anche perchè sarà già abbastanza impegnato a tenere a bada 800.000 insegnanti disoccupati).
- cerca un altro lavoro, percaritàdivina.

lunedì 15 settembre 2008

Dah dah!


Pilar sta facendo colazione in cucina.
E'seduta al suo posto, quello incastrato tra la porta e il frigorifero.
Sorseggia il succo alla pera, e ogni tanto dà una sgranocchiata a un Pandistelle.
Quando allunga il braccio per prendere un biscotto, si accorge che dall'altro lato del tavolo c'è un marmocchio. Uno di quelli col bavaglino e la testa tonda che pesta goduriosamente le mani smarmellatose sul tavolino del seggiolone.
Splat splat!
Pilar getta uno sguardo torvo sulla stanza.
Nessun altro in cucina a parte loro.
Dah dah!
Sicchè, chiede le doverose delucidazioni alla madre, che risponde dal piano di sopra:

Pil: Maaaa'!!? Da quando ho un fratellino??

Madre: Fratellino??

Pil: C'è un moccioso, qui in cucina!

Madre: Ma Pil!! Cosa dici?! E' tuo figlio!!





E la fatina si sveglia.
La maglietta del pigiama appiccicata alla schiena.
I capelli ingarbugliati intorno al collo.
La bocca drammaticamente felpata.
Lo stesso affanno del dopocorsa.



Dlin dlon!
Pil, fai una cosa utile alla tua salute mentale, per favore: domani mattina, fiòndati di buon'ora dalla farmacista Occhiblù.
Sù, da brava.

martedì 2 settembre 2008

Cercasi lavoro. Più o meno disperatamente.


Chissà perchè, ma ogni governo che arriva mette mano alla Scuola.
Si vede che la trovano irresistibile.
Solo che non è che pensano a distinguersi dai precedenti (cretini, perchè ciascuno addita gli ex come scansafatiche) provvedendo a dare ordine a un settore da sempre sottovalutato, spremuto, tagliato e sacrificato.
No.
Cambiano le cazzate.
Sì, ha proprio scritto cazzate, signori e signore.
In che altro modo le chiamereste, voi, queste "pensate":

- cambiamo i voti! Basta con Ottimo/Scarso/... La scuola deve essere svecchiata! Adesso i voti saranno (rullino i tamburi!)... 4 / 5/ 6/ ...8! Uh cielo che rivoluzione!

- Ci sono troppi insegnanti? Nessuno va in pensione (mavà?!)? Ci sono troppi laureati che non lavorano? IDEA! Tagliamo! Lasciamo un' insegnante sola per ogni classe! Ah, già che ci siamo: via anche tutte quelle maestre per i bambini-coi-problemi e per gli èstracommunitari, che tanto si possono lasciare lì da soli, e stanno buonibuoni.

- Ci sono insegnanti preparatissimi che però non hanno lavoro? Soluzione: si tolgono i corsi che permettono di avere l'idoneità all'insegnamento, perchè no?! Così risparmiamo anche un altro po'di soldi. Che son tempi duri, questi. Nessuno compra più. I bamboccioni non comprano casa, stanno tutta la vita da mammà.

Eh sì. Menomale che ci pensano loro a svecchiare questa brutta scuola.

lunedì 12 maggio 2008

Brufuli e pistulini


In giardino, fuori dalla sabbionaia, ore 14.15
S., maschio, 4 anni, classe dei Gialli, berrettino di Cars sulla crapa sudata, si avvicina alla Pilar con aria scandalizzata.

S: ma maèèèèèstra!!
Pil: checc'è?
S: Martina mi tocca il BRUFULO!
Pil: che?! dove??! (dubito che uno smoccoloso di 4 anni abbia brufoli)
S: IL BRUFULO!! QUI!!
... e indica il pistulino.


Adesso.
Riflettiamo.

Due genitori chiamano BRUFOLO il pistulino del proprio bambino.
Perchè?
Perchè è piccolino?!
E quando in faccia gli cresceranno i VERI brufoli?
Li chiamerete PISELLINI? Oppure PISTULINI?


Pilar è allibita dalle 14.16 di questo pomeriggio.

martedì 15 aprile 2008

Maumèt foa di bàll (trad: Maometto fuori dalle balle) Ovvero: la folkloristica Brianza.



Che la Brianza sia un baluardo della Lega è cosa risaputa.

Armata di pastello rosso, ieri Pilar ha trascorso ore a crocettare i voti dati alle varie liste.
La Lega ha beccato un macello di voti. Un MA-CE-LLO.
Ogni volta che metteva un segnetto rosso, aveva un sobbalzo. Arrivata a sera sull'orlo di una crisi di nervi, è stata salvata dall'isterismo grazie al folklore lumbàrd.
Perchè solo un leghista potrebbe votare in questo modo (evidentemente, rendendo nulla la propria volontà):

- usando le penne biro - che non si sa mai, qualche Cumunista potrebbe cancellare il mio voto
- segnando sia Lega Nord sia Lega Lombarda - così son sicuro che la Lega va sù
- scrivendo VIVA LA LEGA sulla scheda elettorale - crepi l'avarizia
- scrivendo VAFFANCULO alla Camera e VAFANCULO al Senato - 'chè non son sicuro della regola
- scrivendo NO sopra il PD e Sì sopra la Lega - perchè una crocetta magari non è abbastanza chiara.


E Pilar, sforzandosi di restare impassibile, segnava col pastellone rossoblu.

Non lo sa se farà ancora la scrutatrice.
Non perchè sia stressante, faticoso o noioso.
Ma perchè fa male.
Perchè Pilar insegna ai suoi bambini ad usare le parole anzichè la violenza; a non fare le corna e a non dire parolacce; a lavorare con l'amico e col nemico; ad essere generoso con chi non ha nulla; ad aiutare il debole e non a spalleggiare il bullo.
Invece...

domenica 30 marzo 2008

Fèscion vocàbulari



Ma chi è che scrive i cartellini delle vetrine dei negozi?
Chi è il genio?
Ma le elementari le avete fatte tutte?


Pantalone
Stivale
Scarpa
Calzino

Che, 'ste cose si vendono spaiate? Ma riguardatevi il vocabolario, và!


Allora, carecommessedeimieistivali, fate questo piacere.
Sapete che la Pilar è buona e cara (ennon fate quella faccia), ma quando perde le staffe non la ferma neanche un tir.
Fate questo piacere, care commesse mettetevi nella testa questa semplicissima regola della grammatica italiana:

I PANTALONI
GLI STIVALI
LE SCARPE
I CALZINI

E adesso via, da brave, andate a sistemare le vostre vetrine.

venerdì 25 gennaio 2008

Giochiamo!


Pilar è andata a vedere una partita di basket.
Lei di pallacanestro ne sa quanto di fisica astronomica.
Zero.
In due ore di partita, questi sono i pensieri che le sono passati per la testa:

oddio, quanto è difficile ma quante regole ci sono?? devi palleggiare sempre, ma... perchè ad un certo punto qualcuno si ferma??

Accanto a lei i tifosi protestavano, s'incazzavano, incitavano, incoraggiavano.
evidentemente, loro ci capiscono qualcosa
Pilar no.

si palleggia sempre. e questo è già difficile. porc'! che bòtta! oh, ma questi si menano!! che stangoni, cavolo


Pilar non è fatta per i giochi di squadra. Per un po'ha giocato a pallavolo, ma nelle partite faceva pena: si spostava quando la palla arrivava nella sua direzione, non era capace di fare le battute, dopo mezz'ora in ricezione le tremavano i polsi e non sopportava di indossare quei pantaloncini-mutandoni. O- sce-ni.

Il terzo tempo è già difficile da spiegare, figuriamoci metterlo in pratica... Toh guarda: i giocatori non sono undici!

E poi nei giochi di squadra la fatina ha l'ansia da prestazione: se sbaglia, farà sbagliare tutta la squadra. E questo è un peso insopportabile.


c'è un arbitro apposta per fermare il timer ogni due-per-tre. che noia, poveretto. uh, c'è anche Lo Spantega: fascetta al braccio... scarpe enooormi... ha anche quel coso che mettono i pugili sui denti! certo che servirebbe a qualcosa se lo tenesse in bocca...che fesso!! e quell'altro?! ha la canottiera enorme!! sembra un poncho!! e il numero dodici? è un nanetto! come fa a giocare in mezzo a quei watussi?! ahah! il sette invece ha seri problemi di acne. percarità, ragazzo, fai qualcosa!


Ecco cosa succede a portare una Profana della pallacanestro a vedere due ore di partita.