giovedì 3 luglio 2008

Felicitazioni


Un amico del Visir della Pilar è appena diventato papà di una bimba supercarina e superequosolidale. Sicchè la Lady e il suo compare hanno preparato un regalino per la nuova nata...

Pilar: ok, il regalo per la bimba è pronto... il pacchetto è fatto, il bigliettino è qui... ora trovo qualcosa di simpatico da scriverci sopra e siamo a posto
Il Visir: (orgoglioso e baldanzoso) CI HO GIA' PENSATO IO! DEVI SOLO FIRMARE!
Pilar: (col terrore negli occhi fatati) cos'hai fatto??? cos'hai scritto??
Il Visir: hey, non preoccuparti! sono stato su internet e ho cercato una frase per l'occasione!
Pilar: (un po'più sollevata) ah, bèh... Fa' vedere...

Felicitazioni per il lieto evento.

Pilar: FELICITAZIONI PER IL LIETO EVENTOOOH?? PUNTOOOOH??
Il Visir: eh, perchè? cosa c'è di sbagliato??
Pilar: (cercando di trattenersi) bèh, tanto per cominciare... è un biglietto per un tuo amico!
Il Visir: (sguardo annebbiato) eh.
Pilar: ... e quindi dovrebbe essere più informale... simpatico... magari spiritoso! Mancava solo che terminassi con "Buona continuazione, distinti saluti"...!
Il Visir: ah.
Ci pensa...
Riflette...
e alla fine ci arriva...
Il Visir: EH, MA IO LAVORO IN BANCA, NèH! NON LO SO MICA COME SI SCRIVONO I BIGLIETTINI!!
Pilar: tesorino carocaro... allora non prendere queste iniziative! Lascia fare a me, no? Dai, sù, non te la prendere... Non è una cosa irrimediabile... Adesso metto la mia firma... e sotto ci scrivo Mi dissocio da questo messaggio (anche se il senso è quello). Vedi? E' tutto a posto. Sù sù, non fare così.
Il Visir: Puàh! Sei proprio una maèèèstra...!

Citofonanze


Bèèèèèèp (citofono)

Fratellonzo: chi èèèèh?
- Hey, ciaoh! siamo i ragazzi ggiovani dell'oratoriòh!! siamo qui per le cose della pescah!!
Fratellonzo: no, non vogliamo niente, grazie
- Mannò, amicoh!! siamo una combriccola felice e gioviale che gira per il paese con un'allegra carriolah! è per ritirare le cose che a voi non servonoh, per raccogliere fondi per ajutare i poverellih!
Fratellonzo: cioè, io ti do lo stereo rotto e tu lo rivendi??
- Hahah! sei troppo simpah!! le cose che raccogliamo devono essere in buono statoh! è per far vincere qualcunoh!
Fratellonzo: cioè ti devo dare uno stereo nuovo?
- eh. se vuoih...
Fratellonzo: ma vai a cagà'!

Click.
(...)
Bèèèèèp

Fratellonzo: chi èèèèèh?
- Hey! ma guarda che basta darci dei giochi in scatola ben messih! o abiti usati ma bellih! o generi alimentari di prima necessitàh!
Fratellonzo: no, non abbiamo niente.
- ma, fratèlloh, aiutaci ad aiutareh!
Fratellonzo: mavvedi de annartene affan..., te e la tua carriola!
- sì, amicoh! ce l'ho la carriolah!!
Click.

mercoledì 2 luglio 2008

E adesso cheffaccio


Le maestre hanno 2 mesi buoni buoni di vacanza.
Le maestre vere.
Le Pilar-maestre hanno due mesi di disoccupazione.
Minimominimo.
Sicchè la Lady si ritrova sola (perchè tutti a questo mondo lavorano o studiano, tranne lei).
In Brianza.

S'annoia talmente tanto che ha steso una lista di cose da fare:

1- lavare la sacrosanta Tata, che dopo mesi di pioggia ha lo stesso odore dello spogliatoio del liceo.
2- portare la sacrosanta Tata dal meccanico, che da qualche settimana sembra frenata da qualcosa. Il Papo, naturalmente, la "guarisce" scalciando sul pedale della frizione,"come facciamo noi uomini", dice. Pilar preferirebbe evitare le pedate.
3- prendere il sole, dannazione, che dopo 3 giorni al mare la lady ha la stessa carnagione della bambina de "L'esorcista".
4- imparare a rispondere prontamente quando al supermercato sente gridare"ciao maèèèstra!"
5- prenotare una vacanza con partenza il 12 luglio, entro i 700 euros, in luogo assolato ma arieggiato, tranquillo ma con vita notturna, senza discoteche ma con qualcosa da fare, col mare bello ma anche con qualche luogo da visitare. Eh.
6- deforestare la propria stanza.
7- trovare una farmacia aperta.
8- andare a spaccare le balle ai conoscenti che lavorano in ufficio o che studiano in biblioteca
9- sistemare le collane e i bracciali autoprodotti e mai autoconclusi (perchè prima o poi in qualche modo bisogna pure chiuderle 'ste collane)
10- imparare ad usare UindousVista. Eccheccazzo.
11- Esaurire gli ingressi dell'abbonamento della piscina. Sennò doni spontaneamente 40 euri sonanti a quei nababbi fetenti.
12- comprare una bici. Sì, un rimpiazzo della cara vecchia Scassona, rapita una notte di novembre e mai più rilasciata.


Pilar è disoccupata da 3 giorni e non ha ancora fatto nulla di tuttociò.

(Foto bai Pilar. Model: La Scassona. Meicàp: Pilar)

lunedì 23 giugno 2008

Nutriti tu che mi nutro io


Ok, siamo agli sgoccioli.
Mancano pochi giorni e Pilar dovrà esporre le sue stanche carni al sole e ai viventi.
Sorbole.
L'abbronzaturà sarà già pessima: tra il tempo pessimo dell'ultimo periodo e i mocciosi della scuola materna che "non possono giocare in giardino perchè sennò sudano", la fatina giungerà sui lidi estivi giallina come il risotto della cuoca Lina.
Che poi, si sa, gli scaccoloni sudano pure quando fanno pipì.
Tolta la carnagione mozzarellosa, quindi, almeno il fisico dovrà essere tonico.
TONICO?
No-no, carimiei, la Lady non è andata a correre per mesiemesi. Di tonico ha solo i lobi delle orecchie.
Sicchè, diamoci alla DIETA!
Sese.
Pilar ha cercato un po'di consigli su internet e sui giornaletti della sala d'attesa del medico.
Udite udite.
I nutrizionisti dicono che non è mica necessario mangiare poco.
Nono.
Bastano questi piccoli accorgimenti:
1- fare un'abbondante colazione
e qui siamo a Buonpunto... poi?
2- fare ogni giorno una doccia ghiacciata. lunga venti minuti.
e su questo ho già delle difficoltà, visto il lungo inverno trascorso dal dottore...
3- a metà mattina e a metà pomeriggio, spezzare la fame con UN FRUTTO.

Un fruttooo?
Ma siete scemi?
Cacchio significa mangiarsi un frutto così, da solo? Nè dolce nè salato? Senza arte nè parte?


Cari nutrizionisti delle mie infradito,
sappiate che alle dieci del mattino, ossia due ore dopo aver fatto colazione, il Signor Stomaco della Pilar è in grado di metabolizzare (più o meno decorosamente) un pacchetto di crèchèrz, mezzo litro di succo di frutta, una fetta di crostata e un tòst prosciutto e formaggio.
Tuttociò non fa altro che incrementare in modo esponenziale la sua fatata fame atavica, tanto che, se non fate finire questa dannata scuola materna, prima o poi si mangia pure uno smoccoloso.
Arrivederci e grazie.

venerdì 20 giugno 2008

Io ti odio


(Sì, Busca: quanno cce vuò...)


Ehy, tu, pirla.
Sì, tu.
Tu che corri dove corre la Pilar.
E le corri dietro.
Ma proprio dietrodietro.
Tu che c'hai il fiatone, venti chili in più del dovuto e i capelli radi ma troppo lunghi che ti si appiccicano alla nuca.
Tu che c'hai le scarpe da ginnasta, i calzoncini da maratoneta, la canotta da ciclista e il respiro di un tricheco asmatico.
Tu mi stai sulle balle, sai?!
Che va anche bene correre appiccicato a qualcuno che ti taglia l'aria... ma NON PUOI FARLO PER MEZZ'ORA!
Nòddico...!
Provate voi a correre con un animale del genere alle costole.
Sentite il suo fiatone.
Sentite il suo incedere elefantesco.
Sentite il suo odore di "deodorante su tessuto acrilico".
Sentite i suoi colpi di tosse.

Tu. Tu mi stai sulle balle.

mercoledì 18 giugno 2008

...ma cos'è che significa "troyan"?


Stavate festeggiando l'assenza di Pilar?
Tzè!
Scis bèc.
Tiè.


E' successo che il pc era partito per Chissàdove, proprio nel momento più ostico, visto che Pilar e la mamma maestra devono compilare tutti i documenti scolastici... e la sorellonza c'ha la maturità da sostenere e una tesina da scrivere ancora.
Sicchè ora a Casa Pilar c'è un nuovo amico nuovo di pacca.
La fatina l'ha già ribattezzato Sciàzzu, perchè non sa dire bene il vero nome.

Cosa è successo in questi giorni di buio?

1- la fatina ha rivisto i compagni del liceo. Cielo, ma vi sposate per davvero?!
2- avendo piovuto molto, ha letto alcuni dei libri che, quando lavorava in biblioteca, era severamente vietato prendere in prestito perchè troppo richiesti. Che legge del cazzo. Allora Pilar ha cercato di capire come diavolo hanno fatto ad avere tutto 'sto successo: I love shopping e Ho voglia di te. E non l'ha capito.
3- Ha letto in un solo fiato La solitudine dei numeri primi, e le è piaciuto parecchio. Però. Il finale. Mah.
4- ha imparato a fare la crostata comecomandaiddio. Era anche ora, nèh.
5- è stata alla notte bianca di Como, a sentire quel gruppo rock che le piace tanto. 'orcaloca, quanto son bravi.
6- è uscita un paio di volte a fare una corsa. E ha preso l'acqua. Il fisico ne risente di brutobrutobruto...

Non vi siete persi un granchè.
Adesso fa un giro per i vostri blog, poi va a giocare un po'con Sciazzu e cerca di farsi venire in mente qualcosa.
Ok?

martedì 3 giugno 2008

Oh Romeo!


Verona.
Primo giorno di sole dopo settimane (SETTIMANE!) di piedi fracidi, stivali e ombrellini che si capottano.
Pilar e il suo Corazòn Espinado passeggiano serenamente per le vie del centro, sorseggiando una Coca, quando all'improvviso s'imbattono in una coppia di sedicenni.

Lui: SEI UNA STRONZA!
Lei: TU! SEI UNO STRONZO!
Lui: MA VATTENE! NON VOGLIO PIù VEDERTI!
Lei: CERTO CHE ME NE VADO! NON SO COME HO POTUTO RESISTERE TUTTO QUESTO TEMPO CON UN CRETINO COME TE!

Oh, no...!


Due ore dopo, Pilar e il Corazòn sono in macchina, fermi ad un semaforo che sembra essersi dimenticato di loro. Accanto a loro si ferma un'altra auto, coi finestrini abbassati e con a bordo una coppia di trentenni.

Lui: cioè, fammi capire: sdesso non posso neanche parlare con chi mi pare?
Lei: ... (non si capisce)
Lui: CHE COSA?? CHE TONO HO AVUTO CON LEI?? MA SEI PAZZA! LASCIATELO DIRE: SE-I PA-ZZA! FATTI CURARE!!

Gulp!


Alla sera, durante l'aperitivo, accanto al tavolino dove sono seduti la fatina col suo mister, passano un uomo e una donna: lei davanti, incazzata nera, lui dietro, remissivo.

Lei: TORNATENE A CASA DA SOLO!
Lui: ma no, aspetta, ragioniamo... non è come sembra!
Lei: TE NE TORNI A PIEDI, STRONZO!
Lui: no, dai, non fare così...!
Lei: NON TI AVVICINARE, SAI?! SE VIENI QUI TI AMMAZZO!!

Ohpporc'!
Hem... Hey, Corazòn... vero che domani ce ne andiamo via da questo postaccio??!!



...ma Verona non era La Città degli Innamorati?!
Facciamo che è solo La Città di Romeo e Giulietta, và...!