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giovedì 8 gennaio 2009

Limoni e panettoni


Stamattina Pilar è tornata a scuola, dopo le vacanze e dopo la nevicata.
Che poi, per forza che si deve dichiarare lo stato di calamità, se non si fanno passare gli spalaneve...
Ma passiamo oltre.
Si diceva, oggi si è tornati al lavoro.

All'entrata Pilar si trova davanti una coppia di colleghe note per le loro uscite infelici, tipo quella odierna:

Collega M: Ciao!!!!
Pil: Ciao!
Collega M (indicando il viso): hey, hai mangiato un bel po' di schifezze, eh!! Si vede!!
Collega R: eh, menomale che il panettone ha effetti anche su di te!!
Pil: Ah. Eh. (mavvedetediandareaffan'...!) Buon anno anche a voi...


Ma per fortuna c'è F.
Quando la fatina aveva accettato questa supplenza, s'era trovata davanti delle devastanti relazioni delle insegnanti di sostegno degli anni passati: F. sembrava un bambino scontroso, cattivo, manesco, svogliato, irrispettoso.
Invece no. Non si sa perchè, ma Pilar e questo moccioso puzzolente vanno d'amore e d'accordo.
Alla fine della prima settimana di scuola, lui le aveva detto: "Io sono diventato bravo perchè tu non urli e mi spieghi bene perchè devo fare una cosa e perchè no. Io capisco e non la faccio". "Io non urlo perchè tanto ci senti bene lo stesso" aveva risposto Pilar per stemperare l'emozione, e lui s'era messo a ridere.
Stamattina, appena l'ha vista nel corridoio, le è andato incontro, con la giacca a vento mezza slacciata, i capelli spettinati, un baffo di latte a lato della bocca, lo zainone strusciato a terra, ha spalancato gli occhi e le ha detto tutto d'un fiato: "Ciao maèèèstra! Buon anno!! Lo sai che oggi sei bellllissssima? Che bèèèlli gli orecchini! Sono nuovi, vero? Che bèèèèlla!".
E graziealcielo l'ego di Pilar è tornato ai livelli di guardia.

mercoledì 18 giugno 2008

...ma cos'è che significa "troyan"?


Stavate festeggiando l'assenza di Pilar?
Tzè!
Scis bèc.
Tiè.


E' successo che il pc era partito per Chissàdove, proprio nel momento più ostico, visto che Pilar e la mamma maestra devono compilare tutti i documenti scolastici... e la sorellonza c'ha la maturità da sostenere e una tesina da scrivere ancora.
Sicchè ora a Casa Pilar c'è un nuovo amico nuovo di pacca.
La fatina l'ha già ribattezzato Sciàzzu, perchè non sa dire bene il vero nome.

Cosa è successo in questi giorni di buio?

1- la fatina ha rivisto i compagni del liceo. Cielo, ma vi sposate per davvero?!
2- avendo piovuto molto, ha letto alcuni dei libri che, quando lavorava in biblioteca, era severamente vietato prendere in prestito perchè troppo richiesti. Che legge del cazzo. Allora Pilar ha cercato di capire come diavolo hanno fatto ad avere tutto 'sto successo: I love shopping e Ho voglia di te. E non l'ha capito.
3- Ha letto in un solo fiato La solitudine dei numeri primi, e le è piaciuto parecchio. Però. Il finale. Mah.
4- ha imparato a fare la crostata comecomandaiddio. Era anche ora, nèh.
5- è stata alla notte bianca di Como, a sentire quel gruppo rock che le piace tanto. 'orcaloca, quanto son bravi.
6- è uscita un paio di volte a fare una corsa. E ha preso l'acqua. Il fisico ne risente di brutobrutobruto...

Non vi siete persi un granchè.
Adesso fa un giro per i vostri blog, poi va a giocare un po'con Sciazzu e cerca di farsi venire in mente qualcosa.
Ok?

domenica 6 gennaio 2008

Basta, vi prego.


Nessuno credeva alle proprie orecchie.
Mamma: Pil, stai bene?
Zia: ti senti male?
Papo: che hai detto??
Sorella: e-eh?
Cugino: come??

Pil: "Basta, vi prego. Sono piena."

Incredibile.
Oggi, alle tre meno un quarto, lo stomaco della fatina ha dato la resa.

sabato 1 dicembre 2007

Quella che la colazione la fa a casa


E' da un po'di tempo che la lady viene invitata a far colazione al bar.
Le colleghe: "Se al mattino arrivi 5 minutini prima, passa dal bar che beviamo il caffè insieme".

Sì, care: ciacolare e colazionare con voi prima di scassarsi il fegato sarebbe davvero piacevole.
Siete simpatiche e gentili, ma Pilar ora vi dice Tutta La Verità e Nient'Alto che La Verità. Poi la guarderete con gli occhioni sbarrati dall'incredulità, poi la compatirete e poi continuerete a volerle bene.
La Verità Secondo Pilar è che una colazione comediocomanda non si può assolutamente consumare in 5 minutini.
Sicchè la fatina sarebbe costretta ad alzarsi mooooolto presto per arrivare lì in tempo e consumare un lauto pasto. Nonèccosa.
LA SUA COLAZIONE richiede molto più di 5 scrausi minutini, perchè non si può colazionare con un solo caffè, soprattutto quando sai di dover badare a una banda di malefici gnomi che sprigionano narigio fracassandoti le balle. Di conseguenza, ultimamente la colazione di Pilar comprende tutto il necessario per affrontare serenamente la giornata lavorativa:

tazza di tè
biscotti burro e/o mandorle
crackers con Philadelphia e/o toast con prosciutto e sottiletta
eventualmente: un cioccolatino Kinder.

Capite bene che ciò richiede minimominimo 20 minuti.

In più, la lady trova assolutamente scomodo bere di corsa il caffè al bancone perchè
viene sempre sommersa dagli altri avventori del locale (che troppo spesso se la ritrovano sotto i gomiti), favorendo pericolosamente il rovesciamento della fumante bevanda*.
Molto meglio sedersi a tavola, con la tovaglietta e la tazza simpatica, magari concedendosi una chiacchierata (più o meno amichevole) con mamma e papà.

Eppoi a casa si può pure lavare i denti.
Perchè care colleghe è bene che sappiate una cosa: IL CAPPUCCINO FA VENIRE UN ALITO VOMITEVOLE. Cheddiamine: sapendo di dover parlare tutto il giorno pericolosamente vicino a colleghe e bambini, è meglio badare a certe "sottigliezze" (mica tanto sottili).


Detto ciò, non offendetevi se Pilar non viene a prendere il caffè con voi ogni mattina alle 8.

Cordiali saluti.



* la quale di solito predilige il maglione della fatina.

venerdì 30 novembre 2007

*E il miracolo avvenne*


Metà del giorno libero.
Due ore di lavorazione, una di riposo in frigo e 45 minuti di cottura.
Quasi un panetto di burro e un intero vasetto di Nutella.
Qualche "porcoqui" e "porcolì", con conseguenti sganassoni da parte della Sciura*.
Ma alla fine, il miracolo avvenne.
La crostata alla Nutella non s'è frantumata sotto le grinfie della fatina, non è diventata dura come la sua zucca ed è cotta anche benone.
Gioia e giubilo.

Questa sera la Signora Crostata verrà sottoposta al Giudizio del Corazòn Espinado, noto per i suoi nefandi giudizi riassumibili nell'universale espressione "Chemmèrda!".
Se stasera il Bandolero Stanco oserà pronunciare tale scempiaggine, verrà definestrato immediatamente, e il mondo intero potrà udire le sue grida di dolore.

Così sia.





*La Sciura = la mamma

mercoledì 24 ottobre 2007

Sei una foca


Pilar sta esiliata col moccioso nell'aula di immagine della scuola elementare*.
Piove a dirotto, T. ha appena avuto una delle sue crisi isteriche, la lady ha asciugato moccio per mezz'ora, lo ha portato a vedere le ambulanze del pronto soccorso che si scorgono dal finestrone dell'atrio** e ora tutto sembra essere tornato tranquillo.

T. prende in mano il pennarello nero e scarabocchia qualcosa sul foglio. Poi lo cambia e col verde disegna una faccia che ride con due fili sotto e due sopra (braccia e gambe): "Questo sono io. Sono un coccodrillo".
Cambia pennarello, prende il grigio e poi il rosa, ma i segni sul foglio non sembrano i soliti personaggi. Allora Pilar crede che T. stia disegnando un animale visto nelle videocassette a scuola.

Pil: quello cos'è?
T: ma come non vedi?? è una foca!
Pil: ah, è quella che abbiamo visto nella videocassetta?
T: sì!!
Pil: (urca, questa è una conquista!) ma che bravo! ti sei ricordato!
T: sì! ti piace?
Pil: eccome! adesso la attacchiamo sul muro in classe, perchè è proprio bella!
T: è bellissima?!
Pil: sì, è davvero bellissima!
T: sei tu!
Pil: ma no, è una foca!
T: sei tu, una foca!!


Ok, grazie.



*La Direzione ricorda che ora Pilar sta facendo la mestra di sostegno ad un bambino disabile della prima elementare.

**La passione di T. sono le ambulanze: sembra sia l'unica cosa che lo consoli dopo una crisi.

giovedì 11 ottobre 2007

Questione di frolla


Se Pilar si mette in testa 'na cosa, non gliela levate neanche a mazzate.
E' una crapona all'ennesima potenza.
Bene, oggi è ammalata (ed è il suo giorno libero, ma queste sono inutili sottigliezze) ha voluto cimentarsi in cucina. Idea: fare una crostata come-dio-comanda.
E così sia.
Ricetta per la pasta frolla (presa dal sito di Gennarino)*:

Prima di tutto, preparare il burro. Con l'aiuto di un coltello piuttosto grosso, tagliarlo prima a bastoncini (grandi, se possibile, poco più di un fiammifero) e poi a dadini.
Sì, ok. PERò come diavolo si fa a fare dei fiammiferi di burro?? Ok, passa subito ai dadini piccini picciò... peccato che alla fatina venga fuori un ammasso appiccicaticcio, di cui la metà rimane sul coltello. E vabè.

Il burro va poi sfregato tra i polpastrelli, con un movimento delle dita simile a quello con cui si indicano i soldi in modo da ottenere uno sfarinato grumoso simile a quello della foto.
A parte che vi siete dimenticati di dire che avete aggiunto la farina (!!), alla Pil sono venuti fuori solo delle mega-palle di burro e A PARTE dei rimasugli di farina.
E vabè.

Disporre quindi lo sfarinato a fontana e setacciarvi sopra lo zucchero a velo.
Sì, sì, lo zucchero sarà pure setacciato, ma il composto è secco e sparpagliato su tutto il tavolo, dannazione. Pilar cerca quindi di ammucchiare tutto in un punto e alla fine, anche se malamente, il tutto assomiglia PIù O MENO a un vulcano piccolopiccolo.
E vabè.

Aggiungere ora i tuorli d'uovo, l'aroma prescelto (in questo caso: buccia di arancia grattugiata) e dare una prima lavorata al composto (aiutandosi con una forchetta o un cucchiaio). Una volta che l'uovo si sia quasi del tutto incorporato al resto degli ingredienti, dare una VELOCISSIMA impastata con le mani (ricordando che meno si lavora la pasta frolla, meglio è)... fino a quando l'impasto non assuma l'aspetto della foto.
A questo punto, interviene la famosa idiosincrasia della Lady: arancia?? Giammai!! Via l'aroma. Meglio rimanere sul semplice. Così si mette ad impastare tutto, MA una volta l'uovo non si mescola bene al resto, venti volte perde pezzi di farina che va a finire in ogni dove, una volta si ferma per assaggiare un po'di burro+zucchero che s'è fermato tra le dita fatate.. insomma, PASSA UN PO'DI TEMPO... ecco, magari non è stata proprio VELOCISSIMA (si sa che ha bisogno dei suoi tempi...) però alla fine riesce ad ottenere una specie di palloccia appiccicosa/secca che non assomiglia un granchè a quella della foto, ma Pilar dà la colpa ai trucchi fotografici che si usano oggigiorno.
E vabè.

Insomma, alla fine il risultato non è stato dei migliori:
  • la pasta non era abbastanza: la fatina è riuscita appena a coprire il fondo della pentola, sicchè l'ha dovuta cambiare più volte prima di trovare quella giusta.
  • più che a una pasta frolla, assomigliava a una torta Sbrisolona: immangiabile a fette, ma sbocconcellabile un pezzetto per volta
  • è grondante di burro, ma questo è un particolare del tutto irrilevante
  • non sa di nulla. Forse l'aroma all'arancio ci andava davvero.

...E VABé...



*Non so se avete notato, ma la Lady sta imparando a fare i link!!!

domenica 30 settembre 2007

Le Rocambolesche Avventure di Pilar.


Pilar stava stirando nella camera da letto dei genitori.
Ferro da stiro in mano, maglietta al rovescio, radio accesa.
Canticchiava, la fatina, ma è proprio quando si abbassa la guardia che il Male ti colpisce.
Questa volta, il Male colpì nella forma di un enorme, grasso, carnoso ragno.
Salì sull'asse da stiro, una zampetta per volta, già pregustando la panzetta cicciosetta della fatina.
Zampetta di qua, zampetta di là, arrivò sulla maglietta, vicino vicino al bombolino fatato... era già pronto a sbranare il primo rotolino ciciuso, quand'ecco che, grazie alla famosissima vista supersonica, Pilar notò il nemico a pochi centimetri da lei. Fece appena in tempo a lanciare il famoso urlo di battaglia, che il Nemico s'ingigantì. Sìsì, s'ingigantì proprio: un po'per volta, raggiunse le dimensioni di una polpetta, poi di un panino, fino a diventare grasso come il bamboccio della casa di fronte. E più la lady gridava, più il bestione diventava grasso e bavoso. Ma Pilar non dimenticò i suoi superpoteri: imbracciò la superciabatta e, riacquistata la forza persa per lo spavento iniziale, lanciò i colpi mortali sull'immondo essere alieno... ...sciaffete!sciaffete!sciaffete!
Finito.
Il moribondo non fece nemmeno in tempo a lanciare la maledizione sulla fatina: le interiora si spappolarono sulla candida t-shirt, la materia grigia schizzò sul colletto, mentre 2 dei 4 occhi animaleschi caddero pesantemente sulla manica sinistra.

E'stata una lotta dura, ma alla fine il Bene ha trionfato sul Male.
Che la forza sia sempre con te, LadyPil.
Yeah.

lunedì 27 agosto 2007

Michele... chi??!


Michele è quello che dice sempre di conoscere la strada più breve, ma che ti fa passare da Foggia per arrivare a Bolzano.
Michele lo riconosci perchè è sempre sospettoso. Da quando sta in pensione, è diventato il Ras del quartiere: sostiene di conoscere tutti i movimenti, entrate, uscite, tresche e traffici che succedono fuori casa e nel paese. In realtà, s'è solo fatto dei gran film mentali: il figlio del vicino non ruba anelli di lastica dalle macchinette e la signora della prima casa non ha una tresca col pensionato che le cura il cane...
Michele non va mai dal dottore, nè dal dentista, nè dal parrucchiere. Si cura da solo, anche le carie, e si ostina a tagliarsi i capelli con la macchinetta comprata al discount. Con risultati alquanto singolari. Poi tocca ai figli, armati di pazienza e di qualche porcone, salvare il salvabile.
In una foto scattata al parco di Monza con moglie e figlio composti e sorridenti, Michele è quello che tira fuori la lingua cicciuta fino a toccare il mento.
Michele non fa mai i mestieri di casa. Fa solo quelli condominiali. Gratis.
Quando Michele risponde al telefono usa un tono funereo, col fiatone, la voce bassa e triste. Poi ti saluta e non ti molla più per un'oretta. Poi smadonna perchè ha perso tempo.
Michele non t'ha mai detto di fare i compiti: lui ti proponeva di andare a giocare al parco.
Michele non capisce che esistono lingue diverse dall'Italiano. Così per farsi capire si mette a fare gestacci e a usare parole inadatte. Come quella volta che è uscito dall'acqua gridando: "Der ar mèni RICH!"*
Michele è probabilmente l'unica persona fermamente convinta che fare Ping Pong (pardòn, TENNIS TAVOLO) faccia bruciare molte più calorie rispetto a una corsa. Per questo, quando torna dagli allenamenti infila la testa dentro la dispensa e la ritira solo dopo una mezz'ora, quando la portata delle guance non permette d'introdurre più nemmeno una briciola di nocciolina: "Ho bruciato troppe calorie, mi devo rimettere in sesto perchè mi sento debole!".
Michele è capace di mangiare arachidi, panini con la Nutella, mezzo melone, due pesche, una banana, qualche patatina fritta, una pizzetta e due panzerotti, per poi arrivare a cena e dire: "No, stasera non mangio, faccio la dieta".
Per Mchele, sua figlia non ha un ragazzo (no-oooh!), ma "un amico". Davvero, lo chiama "L'amico di mia figlia".
Michele è quello un'ora fa ha detto: "Stasera il telecomando lo tengo io! Si guarda Turisti per caso!", e ora (dopo 20 minuti) se ne sta sul divano, con la testa incassata nelle spalle e le mani incrociate sulla panza, emettendo ritmici suoni cavernicoli. Ma guai a levargli il telecomando: "Dormendo? IO NON STAVO DORMENDO! Allora, dov'eravamo rimasti?".

Adesso potete smettere di chiedervi chi cavolo può aver creato quest'accidenti della Pilar.

(Nella foto: Michele mangia un bombolone sulla spiaggia, sostenendo che "Tanto è leggero leggero!")


*Trad: "Ci sono molti ricci..." o ricchi...?

domenica 19 agosto 2007

Lei ti odia


Lei ti odia, Pil.
Devi averle fatto qualcosa, perchè t'assicuro che ti odia.
E' più forte di Lei: deve sbatterti in faccia la realtà per poi nutrirsi del tuo imbarazzo.

Lei è spietata.
A Lei non interessano le tue scuse: per Lei non cambia nulla se le propini le tue scuse.
Non gliene frega un tubo se hai mangiato tutte le salsicce offerte dalla zia, o se ti sei scofanata i provoloni portati dalla nonna.
Non gliene frega neanche della parmigiana dell'Enoteca "carinacarina".
E non perdere tempo a cercare di spiegarle che ogni tanto la dieta e lo sport bisogna anche interromperli.
E non raccontare neanche dei tortini al cioccolato, degli Gnumeridd* e delle bibite freschefresche, perchè tanto la realtà rimane quella che è.
E Lei te la mostra.
Impietosamente.

Porca paletta.
Scoppia, brutta macchinaccia.


*Chiamansi Gnumeridd dei piccoli involtini di fegato e polmone di capretto o agnello. Una delizia, soprattutto quando non si sa ancora cosa si sta masticando...!