
Stamattina Pilar è tornata a scuola, dopo le vacanze e dopo la nevicata.
Che poi, per forza che si deve dichiarare lo stato di calamità, se non si fanno passare gli spalaneve...
Ma passiamo oltre.
Si diceva, oggi si è tornati al lavoro.
All'entrata Pilar si trova davanti una coppia di colleghe note per le loro uscite infelici, tipo quella odierna:
Collega M: Ciao!!!!
Pil: Ciao!
Collega M (indicando il viso): hey, hai mangiato un bel po' di schifezze, eh!! Si vede!!
Collega R: eh, menomale che il panettone ha effetti anche su di te!!
Pil: Ah. Eh. (mavvedetediandareaffan'...!) Buon anno anche a voi...
Ma per fortuna c'è F.
Quando la fatina aveva accettato questa supplenza, s'era trovata davanti delle devastanti relazioni delle insegnanti di sostegno degli anni passati: F. sembrava un bambino scontroso, cattivo, manesco, svogliato, irrispettoso.
Invece no. Non si sa perchè, ma Pilar e questo moccioso puzzolente vanno d'amore e d'accordo.
Alla fine della prima settimana di scuola, lui le aveva detto: "Io sono diventato bravo perchè tu non urli e mi spieghi bene perchè devo fare una cosa e perchè no. Io capisco e non la faccio". "Io non urlo perchè tanto ci senti bene lo stesso" aveva risposto Pilar per stemperare l'emozione, e lui s'era messo a ridere.
Stamattina, appena l'ha vista nel corridoio, le è andato incontro, con la giacca a vento mezza slacciata, i capelli spettinati, un baffo di latte a lato della bocca, lo zainone strusciato a terra, ha spalancato gli occhi e le ha detto tutto d'un fiato: "Ciao maèèèstra! Buon anno!! Lo sai che oggi sei bellllissssima? Che bèèèlli gli orecchini! Sono nuovi, vero? Che bèèèèlla!".
E graziealcielo l'ego di Pilar è tornato ai livelli di guardia.








