giovedì 19 luglio 2007

E fu così che cadde impietosamente


Alle 10,25 di ieri mattina Pilar stava al mare. O almeno, era convinta di essere sdraiata sulla spiaggia, con attorno gli schiamazzi della gente, coi piedi sulla sabbia e il mare proprio di fronte a lei. Invece poi s'è svegliata, e attorno a lei c'erano le segretarie della scuola che le sorreggevano i piedi, la direttrice che le tirava qualche sberla, la sua amica che le teneva la mano e la bidella che diceva le preghiere.
Cazzo, è successo. Che ffigura di mmè...
Le era già capitato di sentirsi un po'fiacca al mattino, ma mai così a lungo e così pesantemente.
E'successo che ha perso i sensi, per due o tre minuti è stata al mare, e poi è tornata tra noi.
Solo che non rinveniva. Anzi, ogni tanto sbarellava ancora per un po':lei ce la metteva tutta, ma proprio non riusciva ad alzarsi, nè a muovere le braccia e le gambe.
E'arrivato il dottore*, ma non ha potuto fare altro che chiamare l'ambulanza.
Le avranno chiesto mille di volte se aveva fatto colazione, se mangia, se si nutre adeguatamente.
Diamine, non sono grassa, ma non sto messa così male...

Alle 11,15 Pilar veniva trasportata in ambulanza all'ospedale di Lecco.
Non si sa come, ma lì dentro tutti conoscevano suo padre: dopo essere stato ripetutamente bocciato all'esame per far parte della Croce Verde, il signor Michele ha gettato la spugna. A quanto pare, le sue prodezze mostrate agli esami sono ormai leggenda.
Sorvoliamo, grazie...

Pilar veniva lasciata tutta sola sulla barella fino alle 13. Ormai s'era già ripresa pienamente, ma lì dentro non la cagava proprio nessuno. Alle 13 e 30 scendeva, si rimetteva le infradito, andava a fare la pipì e se ne usciva, senza che nessuno degli otto dottori e quattro infermieri presenti pronunciasse favella.
Andava dalla sua mamma, la tranquillizzava, prendeva una brioche, una cioccolata e un succo.
Nel frattempo, dava un'occhiata al popolo che bazzicava lì in giro: la vecchina che tutti conoscono e che nessuno degna di un'occhiata, il bambino vivace che s'è spaccato la testa, il boy-scout che s'è rotto il ginocchio, la signora con le vertigini, quello che se la fa addosso, la signora incinta che va sempre in bagno, il clandestino col carabiniere che lo strattona, la turista tedesca che s'è spaccata la testa mentre faceva sci d'acqua al lago, due incidentati che s'insultano, un venditore di rose.
No guarda, non sono mica così grave...
Alle 15,30 qualcuno finalmente emergeva dal bancone.
Infermiera: Dov'è la sincopeeee?
Pil: ?!
Infermiera: dov'è Pilar, la sincopeee???
Pil: son qua!
Infermiera: Ma tu non stavi male??
Pil: sono stata male stamattina.
Infermiera: e hai pure mangiato??
Pil: scusi, eh, ma mi avete chiesto mille volte se mi nutro adeguatamente e poi mi piantate sulla barella fino alle tre?? Se non mangiavo svenivo un'altra volta, nèh!
Infermiera: (...) Bhè, hai ragione.

Così la portavano a provare la pressione, a fare il cardiogramma poi via, una bella flebo!
Facciamo notare: la fatina s'è sentita male alle dieci emmezza, ed è stata visitata alle quattro...
E se non lo avessero chiamato PRONTO SOCCORSO??



*Retroscena successivamente svelato dall'amica Simona: il dottore in questione aveva la patta dei pantaloni generosamente aperta.Cielo, un po'di contegno: è in presenza di una Lady!!

14 commenti:

geggio ha detto...

Uè sta attind?? Ca nan tin cchiù l'ete p fe sti cos!!
(dovresti porre maggiore attenzione alla tua salute, vista l'eta che avanza)

Pilar ha detto...

ma cosa ti ha fatto di male l'ITAGLIANO??

Akilleys ha detto...

PoveraPil! Ma mangi abbastanza? Sei sotto stress? CaterPilar è fonte di preoccupazioni?
Uè ocio! che non te gha pì i ani pa zerte robe! ;)

Akilleys ha detto...

Tutto ben comunque?!?

Pilar ha detto...

sìsì... la fatina non l'ammazza nessuno! (toccarsi i gioielli, plis!)

la didona ha detto...

Cara Pilar, io ti capisco in pieno...
Assolato sabato mattina di maggio (anno 2001) a Borgosesia, mercato affollato di pensionate, adolescenti e perdigiorno vari. Passeggio sotto il sole con la mia mammina che ogni due per tre si ferma a parlare con tizio e caio.
"mamma mi sento un po' debole vado all'ombra".
Quindici, forse venti passi e vedo nero, ma proprio nero. "***** sto proprio svenendo".
fine della prima parte...

la didona ha detto...

inizio della seconda parte...
Vuoi mica che la solerte amministrazione comunale di Borgosesia non abbia da poco provveduto ad abbellire la piazza delimitandone il perimetro con antiestetici cilindri verdi alti supperggiù un metro. Vuoi mica che nel mio svemimento, dopo aver travolto una bancarella, non impatto (di nuca) proprio contro uno di sti diamine di inutilissimi e orrendi cilindri di ferro?
"povera ragazza povera ragazza"
"ma si è fatta male, signorina?" (no, a me piace cadere di testa sul ferro e poi sul cemento con la pressione minima a 20)
fine della seconda parte...

la didona ha detto...

...inizio della terza parte...
"si riprenda signorina, si riprenda, mangi questo" (mi infilano in gola di forza una bustina di zucchero inclusa la carta)
"si rinfreschi" (mi innaffiano come un roseto).
"suvvia suvvia" (mi schiaffettano e pacchettano finchè non torno anch'io al mare)
"è da sola? come si chiama la sua mamma?" (e tutti chiamano "Anna, Anna", e mia madre, a forse 5 metri di distanza, non vede ma esclama giuliva "toh, chiamano una che si chiama come me")
fine della terza parte...

la didona ha detto...

...inizio della quarta parte...
"ecco la barella, ecco la barella, fate largo" ("mamma sarai mica sorda, cieca e tonta, vieni per diana!").
Mi caricano sulla barella, e poi tra cori di "oohhh poverina" "cosa le è capitato mai" "ah ma io la conosco" "ah, sto giovani d'oggi!" (ma sti giovani d'oggi che, imbecille???) percorriamo TUTTA borgosesia, mercato e isola pedonale che non ti dico la vergogna solo parzialmente mitigata dalla semiincoscienza.
Ovviamente passiamo a un millimnetro da mia madre, unica a non vedere...
E infine, dopo un viaggio (di circa 500 metri) in ambulanza a sirene spiegate fino al pronto soccorso facciamo la nostra bella entrata tipo E.R. e mi mettono ad aspettare un'ora in una saletta dove la temperatura si aggirava intorno ai 40 C° credo al fine di abbassare la pressione fino ad eliminarla del tutto.
Però il dottore non aveva la patta aperta, questo lo ricordo benissimo.

Pilar ha detto...

didona, didona... MA TI ALIMENTI ADEGUATAMENTE?? dimmi che te lo hanno chiesto TUTTI, ti prego...
Ho pensato di tagliarmi i capelli a zero, così magari posso fingere di essere una persona diversa da quella che s'è lasciata giù come una pera scotta.
O di emigrare in brasile.
Ecco, forse questa opzione è più interessante...

mumble
mumble

francina ha detto...

sorbole pilar!ma che mi combini!?eppure me la ricordo benissimo la tua voracità...!

helena la chica española ha detto...

hola chica!sono tua sorella..ricordi?beh qui todo bien..adesso vado a scuola dalle 3 alle 8..aaa!!pacco!qui cmq e' molto bello tutto..citta' gente tempo..eccecc..
sono solo in crisi di astinenza dai pranzi della mia mamma...sigh!
mi sa che sarai piu' abbronzata tu neh..!io sono giallina..fa troppo cvcaldo al sole!!
beh dai adesso vado..saluta tuti e bacialin per me..!hp mandato cmq una mail a nicj..
ciao belliiii!!
besos

ele

Pilar ha detto...

babbazza!! non puoi semplicemente mandarmi una mail senza raccontare i fatti nostri qui?
vabbè.
uè, sfiguz, vuoi farmi credere che stai studiando davvero??mappiantala, và!
sì, sono abbronzata, ma mica tanto: con l'obbligo della protezione 20 non posso pretendere molto...
magna la paella, nè, che col pesce, la carne e il riso è un bel piatto completo. se scarti qualcosa dicendo "Ma che faccia c'ha???" ti strozzo. giuro. CHE FACCIA VUOI CHE ABBIA UN PEZZO DI POLLO??
Ciau, nèh!
E occhio alla sangria, che fa venire i bruciori al didietro...

P.S: ma anche lì ci sono i nudisti? che schifo, le chiappe maschili...

Pilar ha detto...

che messaggio fine...alle volte mi stupisco di pilar...