lunedì 31 dicembre 2007

L'ultimo capodanno dell'umanità


La fine è arrivata.
Hanno iniziato i vicini-didietro, hanno risposto quelli in-fondo-a-destra, e ora pure il fratello di Pilar è uscito dal balcone con un paio di minibombe in mano e qualche razzo infilato nella taschina delle braghe del pigiama. "Vediamo se questi sono all'altezza" ha detto.
All'altezza di chi?
Vicini #1: i Bonzoni. Enorme famiglia (in tutti i sensi) giunta dalla calabria, padre e figlio maggiore sono agli arresti domiciliari, l'adolescente quasi e il piccino è sulla "buona" strada. Dotati di superrazzi d'importazione, iniziano i preparativi dell'ultimo dell'anno già a Ferragosto e li terminano alla Befana.

Vicini #2: di solito si associano ai precedenti, ma frange sovversive tendono a dissociarsi, per dare sfogo alla fantasia con bombe multicolore provenienti dall'Est.

Vicini #3: almeno tre generazioni diverse convivono nella stessa casa, quindi anche a capodanno ciascuno dà il proprio contributo. I Vecchi restano sui bòtti classici e casinisti (razzi & co.), i Grandi si sbizzarriscono con quelli di nuova generazione (sono gli invidiati detentori della Finanziaria) e i Piccoli son quelli che ti buttano i petardi sotto le scarpe.

Vicini #4: i Brianzoli sono più artistici: meno casino, più luci. Possibilmente verdi e, come disse la mamma di Pilar una volta:"Uh! Guarda! Sono a forma di foglia!".


A questi elementi riponde il Fratello.
Dal balcone della fatina, naturalmente.


In armonia con questo post, si consiglia la lettura del racconto "L'ultimo capodanno dell'umanità" contenuto in "Fango" di Niccolò Ammaniti, o la versione in fumetto "Fa un po' male". Oppure per gli appassionati di cinema e per chi desidera vedere una scena di nudo integrale della Bellucci, può bastare la versione cinematografica di Marco Risi "L'ultimo capodanno".


E dopo questa sciorinatura di STUDI ALTI, la Pil vi augura un buon 2008 .
Tiè.

giovedì 27 dicembre 2007

Ma il cielo è sempre più Sky


Da quando a casa Pilar c'è Sky, ci si ammazza di bòtte.
Tutti vogliono vedere il loro programma, il film che vuole, i video che preferisce.
Che poi ciascuno c'ha i suoi gusti.
Tipo.

Il Papo si scimmia per il 200. Quello dello sport. Che poi sia tennis, calcetto, nuoto, pattinaggio, pingpong ("si dice Tennis Tavolo!") non importa: a lui basta vedere qualcuno che fa fatica al posto suo.

La Sciura Mamma invece si perde via coi filmoni-polpettoni. "Il Dottor Zivago" finora lo avrà visto una decina di volte. Fanno minomominimo 1900 minuti in totale. Eppoi c'è tutta la dinastia degli Angela, che viene perpetuata grazie a RaiSat. Grazie, nèh.

Il Fratello si svariona via con tutti quei programmi sulle scimmie, gli ufo, i pianeti e i coccodrilli. Se ne sta lì sul divano, insalamato nella coperta di pàil e siccomechenonc'èlapubblicità si fa pure rifornire d'acqua, cioccolatini e merende.

La Sorella (aka La Maggica) non si perde nemmeno un attimo di Amici. Su SkyVivo ti fanno pure vedere quando si lavano le ascelle. E poi Emtivvì & Co., tra cui Deejay* con le parole che scorrono sul video.

E arriviamo a Lei.
La fatina non poteva che svalvolarsi dietro a tre canali principali:
- film (sì però adesso basta con tutti 'sti horror e thriller, che sennò non mi dorme più)
- Una mamma per amica (ogni canale c'ha un'edizione diversa, per la gioia della Pil, segretamente innamorata di Luke)
- Paint Your Life.

Quest'ultimo merita una menzione speciale.
Paint Your Life è il programma tenuto da una signorina carinacarina che, armata di Stan Smith e salopette artisticamente svunciata, si dedica al fai-da-te casalingo, che in 20 minuti t'insegna a fare cose basilari come:
  • decorare un cassettone con i gusci di uova
  • fare pompom di dubbio gusto da attaccare agli angoli delle tovaglie
  • costruire lampade giapponesi con "un rametto e un tronco raccolti vicino a un fiume"
  • decorare un letto a baldacchino con gli stencil
  • costruire tende riciclando gomme di bici
E ogni volta che finisce il programma, dopo che la signorina ha snocciolato consigli come la fatina scarta cioccolatini, i pensieri della Pil si succedono in quest'ordine:
  1. cielo, quanto è facile
  2. diamine, quanto sei brava
  3. ca**o, non ce la farò mai
Però ogni volta torna lì, davanti alla tele, pronta a prendere appunti.




* Deejay è adorato anche dalla Pilar, fanatica di karaoke. E chi ha orecchie per intendere...

mercoledì 26 dicembre 2007

B di Balena


Zia 1 : mangi ancora-aah??!
Zia 2: cooosah?? Manocchepoi stai maleeeh!
Mamma: Pilar! basta! ti fa male!
Cugino: lamaddònna, quanto magni!
Papo (con gli occhi piccoli e lucidi): eheheheheh! ebbrava!
Sorella (alias La Maggica): fai schifo, eh!
Amica 1: ohccielo, mangi ancora??
Zio: guarda che poi ti viene una ròba mica bella all'intestino, nèh!
Amica 2: ma dai, basta! arrenditi!
Fratello: e menomale che Natale viene una volta all'anno...!


Certe gente è capace di far sentire in colpa una povera piccola indifesa fatina.
Checcavolo, ha solo chiesto un'altra fetta di Tronchetto della Felicità inondata di crema al mascarpone...

Miss Lombardia


Zio: Oh! Lapèppa!
Esclama bavoso lo zio, fermo nell'ingresso.
Pil: eh. ciao. Buon Natale!
Zio: adesso puoi saltare le selezioni per Miss Lecco e andare subito a quelle di Miss Lombardia!
Pil: ahccazz'...!!


Le era sembrato che lo zio si fosse calmato, con l'età e gli ormoni assopiti.
Evidentemente si sbagliava.

lunedì 17 dicembre 2007

Decisioni sbagliate


Non ha resistito.
La scritta sulla vetrina diceva: "17 euri per taglio + piega. Senza appuntamento".
Erano mesi che voleva tagliare i capelli e non aveva tempo.
Adesso aveva un paio d'ore libere, e le scatole piene di quei capelli lunghi e fastidiosi.

E così è entrata.

Ciao! Vuoi tagliare i capelli? Chiede una bella gnoccona malta e mora.
Allora ti faccio accomodare sulla poltroncina. Prima però ti dico subito che ti faccio un po'di sconto, perchè sei studente.
Studente? Bhè, per una volta che torna utile sembrare una pischella, Pilar decide di non obiettare e di entrare davvero nella parte della sedicenne. E poi, questa parrucchiera è davvero gentile, bella e confortante... sìsì, adesso mi farà bellissimissima!

Sese.
Invece della cara ragazza, ne arriva un'altra, Ella, coi capelli nè lunghi nè corti, un po'unti e di un colore non ben definito: "Ciaaaaaooooh! Avevi in mente qualcosa per questi capelli?"
Pil: bèh, nulla di particolare: lunghi fino alle spa...
Ella: perchèiopensavodifartiuntaglioparticolare, tipocarrècortoemosso, quindiunbeltaglionettoalpassato, maconunafrangiamoltoMODA...
Pil: (molto...che??!) no, guarda, ho i capelli mossi e se li faccio corti non...
EllA: nopperchèguardacheilcortovatantissimo, eh! Telifacciocomeimiei: corticorti dietro e lunghilunghi davanti, eh?
Pil: (come i tuoi??) preferisco una spunt...
Ella: anchese, adessochetiguardobenebene, direichesarebbemegliofaredeibeiriflessidiluce, tipoPOPART... chessòh... chenedicidifarti RRROSSAAA???
Pil: (ehnnoeh!!) STOP! RESPIRA, PERDIO! Ascoltami bene, cara: voglio solo che
mi spunti 'sti capelli: la frangia fashion lasciala alle veline, i colori strambi a Platinette e la poppart al MoMa. OCCHEI?? Taglia e asciuga. Fine del teatro.

Pilar è uscita dal salonefico con i capelli lunghi come prima ma incredibilmente corti davanti, con una specie di ciuffone/frangettona superbombata, dei ricci cotonati* e lo Sguardo-Shining.
Per concepire tale scempio, Ella ha utilizzato 2 creme alle mandorle, un impacco al fico e un balsamo di avocado. Che, con lo sconto per studenti, porta tutto alla modica cifra di 37 Euri sonanti.
La Lady userebbe quei 37 euro per fare incetta di mandorle, fichi e avocado... MA non per fare impacchi per capelli nè per mangiarli...


*
Ella: uhgguaaaardaaa! Hai dei ricci naturalissimi!! Pil: manonmidirèh!
Ella: tipiacivero??
Pil: sembro Tina Turner
Ella: uhèvveroh!
Pil: uh.

giovedì 13 dicembre 2007

Dammi tre parole


Pil: Mi fa male il dente. Ho un po' il broncio. Mi dici qualcosa di carino?
Il Pistolero: In che senso?

Interviù


1) chi o cosa ti ha spinto a creare un blog?
La Pilar c'aveva un po' di rospi in gola, e s'incazzava sempre. Poi s'è ricrdata che a scuola faceva sempre bei temi (e, come tiene sempre a raccontare, ha pure vinto un concorso con una storia su un maiale) e allora s'è messa a scrivere lì perchè era aggratis e c'era taaaanta gente che leggeva (con qualche A di meno).
2)il tuo primo post:
è questo qua
3)il post di cui ti vergogni di più:
eccolo, è questo qua
4)il post di cui va più fiera:
se così si può dire... è quest'altro qua



E adesso speriamo che Pilar sia riuscita a fare benebene tutti 'sti link...


domenica 9 dicembre 2007

Precaria


Ufficio di segreteria, scuola elementare, ore 12:30.

Pil: Buongiorno!
Segretaria: 'ngiorno.
Pil: hem... posso disturbarla?

La segretaria non toglie lo sguardo dal monitor, non le risponde, non gira la sedia.

Pil: vorrei solo sapere se avete trovato un'altra supplente per questo posto...
S: no.
Pil: allora lunedì lavoro ancora qui da voi?
S: ...se non la chiamano da un'altra parte... e se noi non troviamo nel frattempo un'altra persona... ma a lei perchè interessa?
Pil: (ma cos'hai bevuto a colazione??) perchè mi eviterebbe di fare SENZA MOTIVO 20 km in macchina alle 7,30 del mattino... perchè almeno preparo i lavori da fare con T. ...
S: mi faccia capire... lei vorrebbe sapere se lunedì deve tornare qui per preparare la lezione???
Pil: s-sì... (è una domanda trabocchetto??)

La segretaria ora la guarda. Sbalordita.
Chehoddettoditantostrano? M'è scappata una parolaccia?

S: guardi, è meglio che glielo dica chiaramente: la sua situazione è PRECARIA. Ciòimplicache:
  • il suo stipendio le viene versato con almeno 2 mesi di ritardo.
  • la scadenza del suo contratto viene definita solo nel momento in cui NOI troviamo una maestra che la precede di diritto, oppure se LEI decide di accettare un altro incarico presso un'altra scuola.
  • in ogni caso, verrà avvisata il giorno stesso.
  • io non so se lei lunedì lavorerà ancora con noi. Lei deve venire qui. E poi si vedrà. Chissà.


Pilar ha deciso che domani mattina troverà taaaanto traffico nel tunnel che porta a Lecco, perciò arriverà un po'in ritardo.

giovedì 6 dicembre 2007

sabato 1 dicembre 2007

Quella che la colazione la fa a casa


E' da un po'di tempo che la lady viene invitata a far colazione al bar.
Le colleghe: "Se al mattino arrivi 5 minutini prima, passa dal bar che beviamo il caffè insieme".

Sì, care: ciacolare e colazionare con voi prima di scassarsi il fegato sarebbe davvero piacevole.
Siete simpatiche e gentili, ma Pilar ora vi dice Tutta La Verità e Nient'Alto che La Verità. Poi la guarderete con gli occhioni sbarrati dall'incredulità, poi la compatirete e poi continuerete a volerle bene.
La Verità Secondo Pilar è che una colazione comediocomanda non si può assolutamente consumare in 5 minutini.
Sicchè la fatina sarebbe costretta ad alzarsi mooooolto presto per arrivare lì in tempo e consumare un lauto pasto. Nonèccosa.
LA SUA COLAZIONE richiede molto più di 5 scrausi minutini, perchè non si può colazionare con un solo caffè, soprattutto quando sai di dover badare a una banda di malefici gnomi che sprigionano narigio fracassandoti le balle. Di conseguenza, ultimamente la colazione di Pilar comprende tutto il necessario per affrontare serenamente la giornata lavorativa:

tazza di tè
biscotti burro e/o mandorle
crackers con Philadelphia e/o toast con prosciutto e sottiletta
eventualmente: un cioccolatino Kinder.

Capite bene che ciò richiede minimominimo 20 minuti.

In più, la lady trova assolutamente scomodo bere di corsa il caffè al bancone perchè
viene sempre sommersa dagli altri avventori del locale (che troppo spesso se la ritrovano sotto i gomiti), favorendo pericolosamente il rovesciamento della fumante bevanda*.
Molto meglio sedersi a tavola, con la tovaglietta e la tazza simpatica, magari concedendosi una chiacchierata (più o meno amichevole) con mamma e papà.

Eppoi a casa si può pure lavare i denti.
Perchè care colleghe è bene che sappiate una cosa: IL CAPPUCCINO FA VENIRE UN ALITO VOMITEVOLE. Cheddiamine: sapendo di dover parlare tutto il giorno pericolosamente vicino a colleghe e bambini, è meglio badare a certe "sottigliezze" (mica tanto sottili).


Detto ciò, non offendetevi se Pilar non viene a prendere il caffè con voi ogni mattina alle 8.

Cordiali saluti.



* la quale di solito predilige il maglione della fatina.

venerdì 30 novembre 2007

*E il miracolo avvenne*


Metà del giorno libero.
Due ore di lavorazione, una di riposo in frigo e 45 minuti di cottura.
Quasi un panetto di burro e un intero vasetto di Nutella.
Qualche "porcoqui" e "porcolì", con conseguenti sganassoni da parte della Sciura*.
Ma alla fine, il miracolo avvenne.
La crostata alla Nutella non s'è frantumata sotto le grinfie della fatina, non è diventata dura come la sua zucca ed è cotta anche benone.
Gioia e giubilo.

Questa sera la Signora Crostata verrà sottoposta al Giudizio del Corazòn Espinado, noto per i suoi nefandi giudizi riassumibili nell'universale espressione "Chemmèrda!".
Se stasera il Bandolero Stanco oserà pronunciare tale scempiaggine, verrà definestrato immediatamente, e il mondo intero potrà udire le sue grida di dolore.

Così sia.





*La Sciura = la mamma

martedì 27 novembre 2007

For...che...tta!



Matematica.

Pilar tiene aperto il nuovo catalogo delle offerte del supermercato: il moccioso T. ha sempre avuto la manìa delle pubblicità (soprattutto in questo periodo, quando imperversano immagini e spot di giocattoli) e la maestra ne approfitta per fargli fare gli insiemi tagliando le figurine dai giornali.

Pil: in questo sacchetto devono entrare SOLO posate. Mi aiuti a riempirlo?
T: sese (ha sempre una gran voglia di lavorare)
Pil: che cos'è questa?
T: è una oètta
Pil: una...???
T: oètta!
Pil: no, dillo bene: FO...R...CHEEEEE...TTA!
T: oètta
Pil: dillo con me: FORRRRRR...
T: ...ètta!
Pil: no. Il gioco è questo: io dico FOR, e tu ripeti FOR. Proviamo: FOR...
T: è... tta!
Pil: dimmi FOR...
T: ...è... tta!
Pil: no, ripeti quello che dice la maestra Pilar: FOR...
T: ...è...tta!!!!!
Pil: no. Io dico FOR, tu dici FOR. Proviamo: FOR...
T: FOR...
Pil: (olèèè!!) CHE...
T: FOR...
Pil: (mapporc'!)


Santoddio, menomale che questa supplenza durerà ancora per poco.

sabato 24 novembre 2007

Pistulino


T: maestra, mi 'compagni in bagno?
P: perchè non vai da solo?
T: non si sa mai
P: (??) ok

T. entra nel bagno, Pilar resta fuori, accanto al lavandino.
P: hai fatto??
T: sìììì
P: tira sù le mutande, eh!
T: sese...

T esce dal bagno con aria colpevole e qualche goccia sui pantaloni della tuta.
P: ma te la sei fatta addosso??
T: eh, un po'... m'è scappato l'elastico... e anche il pistulino...
P: ohmmammamia
Il moccioso guarda la maestra dal basso.
T: sei 'rabbiata?
P: eh, un po'... adesso sei grande, devi stare bene attento...
T: va bene. Però adesso mi fa un po'male.
P: tanto o poco?
T: (ci pensa un po') è già passato.
P: ah, menomale. La prossima volta tieni bene l'elastico dei pantaloni.
T: devo tenere anche il pistulino?
P: sì, anche quello
T: sese.

mercoledì 21 novembre 2007

La signora Bianca


La signora Bianca si è trasferita in una casa che per dieci anni è stata disabitata, perchè il proprietario doveva sposarsi, ma poi...
Comunque sia, lei è la nuova abitante della cooperativa di casette a schiera dove sta la fatina.
Naturalmente, non è mica tanto "registrata".
Tanto per cominciare, è una casinista, ma questo non disturba la Pil. Vive sola con la figlia sovrappeso, dopo che il suo matrimonio è andato a farsi benedire. La casa è enorme, ma le dimensioni sono giustificate dalla stazza della bamboccia A.
La signora Bianca non parla. Urla. Fa girare la erre, risuonare bi e sibilare la esse.
E deve essere sempre al centro dell'attenzione: lei è un'emancipata donna in carriera, anche se nessuno ha capito che lavoro faccia di preciso per avere tutti quei soldi.

Fatto sta che nel condominio ci sono ben 5 pensionati (compreso Il Michele) e lei li fa girare a suo piacimento. Adora fare la gatta morta ed inanellare discorsi riguardo se stessa e i suoi problemi enorrrrmi: la lavatrice che perde, la pattumiera che non si chiude, il SUV che non ci sta nel garage, la tenda da sole che non si ritira... Ed ecco che, magicamente, i pensionati del villaggio si mettono a danzare intorno a lei come veri burattini: Il Michele si mette a giocare col tubo della lavatrice, il Renato le costruisce una pattumiera su misura, il signor B. le cambia la tenda... mentre lei sta lì a guardarli sorseggiando un tamarindo, fingendo di essere tremendamente occupata su internet per portare a termine l'Affare dell'Anno.

Fatto sta che nel condominio poco a poco vengono a galla gelosie prima sconosciute.
Perchè se il papo scende in cortile a stendere torna a casa dopo un'ora?
Perchè il Renato comincia a cucinare torte enormi?
Perchè il signor Pippo è rinchiuso in garage a costruire un presepe dalle dimensioni bibliche?
Perchè mister B trova sempre una scusa per andare a trafficare in giardino?

La risposta è sempre la stessa: la signora Bianca.
Le rispettive consorti dei solerti pensionati sembravano non essere toccate da alcuna gelosia... fino a quando, un freddo giorno d'autunno, s'incontrarono nel giardino della Pilar e scoprirono che la sciura Bianca faceva girare gli ometti a suo piacimento.
"Adesso scoppia la rissa" pensò la fatina, che già si figurava un film mentale fatto di intrighi, tresche e tradimenti (giusto per animare un po' il quartiere, cheddiamine).
Invece no.

"Ah, menomale! Così me lo toglie un po'dalle balle!" dice la moglie di Renato.
"Sìsì! Che pelle che me ne da: sta sempre in casa a ciondolare!" rincara Luisa.
"Che se li gratti un po'lei, 'sti rugabàll*!" sostiene la sciura F.


Uffa, che palle 'sto quartiere.




*Rugabàll = ruga balle. Rompipalle.

lunedì 19 novembre 2007

Capricci


Stasera Pilar si sente una carretta.
OGNI lunedì sera, si sente una carretta.

Un momento della giornata, da riportare come esempio per giustificare il fatto di essere una fulminata assolutamente incapace di formulare frasi di senso compiuto alle 19,25:

Intervallo, ore 10,30.
T. è in castigo perchè in due ore non ha fatto 'na sega, ma solo capricci.
La maestra decide che PILAR, essendo la sua insegnante di sostegno, se lo deve smazzare(come se non avesse fatto altro in tutta la mattina). Di conseguenza, pure la fatina salta l'intervallo.
Sgrunt.
T. è in un momento di crisi nera.
E'sudato, rosso in faccia, perde moccio come un rubinetto, la saliva gli ha impiastrato tutta la felpa e le lacrime sgorgano a fiumi.
"Non voglio lavorareeeeeee!!!" ripete. E Pilar sogna il caffè.
"Io voglio i fazzoletti rosaaaa!!!" grida. E Pilar legge i promemoria del registro.
"Non comandano le maestreeee!!" urla. E Pilar mastica una Golia (che le si attacca ai denti, come al solito).
Insomma, la Lady è proprio stufa marcia di sentire quel moccioso capriccioso, quando T. comincia a pestare i piedi a terra, coi pugni serrati, urlando: "VOGLIO FARE I CAPRICCI DI FUORIIII!!! IN CORTILEEEEE!!".


Questa è la Neuro Deliri.

mercoledì 14 novembre 2007

Coincidenze



Sentite questa storia.

Maura e Michele stanno preparando i panini da portare in montagna.
Maura chiede a Michele di telefonare alla sua amica Mariella, per chiederle se vuole far loro compagnia.
Michele chiama Mariella, ma al posto della voce allegra di sempre, un'altra risponde: "Sto male", e la conversazione s'interrompe.
Michele si spaventa e chiama in fretta il 118.
Mariella viene portata di corsa in ospedale, e adesso sembra stia bene.

Dovete sapere che Maura e Mariella sono amiche da sempre.
Anche il papà di Maura e la mamma di Mariella erano amici, quando Lecco era una città piccola, e il porto era un'unica distesa di vigneti e alberi da frutto.
Ora che i genitori non ci sono più, Maura e Mariella sono convinte che siano stati proprio loro, guardando giù, a fare in modo che Mariella potesse essere salvata.
Oppure, è stata solo una coincidenza.

lunedì 12 novembre 2007

Prendiamola in rima


Sono già le sei
un bel bagno mi farei,
però manca ancora un'ora
farò prima a farmi suora.

Domani mattina T. mi aspetta
speriamo lavori in tutta fretta;
e se poi piangere ancora vorrà
non m'interessa: la vacanza arriverà.

Alla sera andrò al concerto:
con gli Stones canterò di certo
e quando a mattina a casa tornerò
una torta al cacao mi mangerò.

Per tre giorni non ne voglio sapere
e il registro nemmeno vedere
la mia mamma me l'ha insegnato:
lo stress a casa non va portato!


(Erano le 18.07 di martedì 30 ottobre. Ecco cosa succede alle fatine costrette in una sala con altre cento maestre fulminate.)

sabato 3 novembre 2007

Conta fino a cento.


Oh cara lady, data la malformazione della tua crapa che è nata senza schermi tra pensiero-bocca, dovresti perlomeno contare fino a cento prima di sparare cazzate. Senò prima o poi ti prendono a pugni. E il viola non ti dona.

Pil: cercavo una pianta da regalare a una signora... uno di quei fiori che possono stare sul balcone... magari che non necessitano di particolari cure... (Pil, magari regalare qualcosa d'altro...no?)
Fiorista: guarda, c'è questa composizione in vaso...
Pil: no, no, una così ce l' ha mio nonno sulla tomba! (Ecco, ci si riferiva proprio a questo)
Fiorista: ma guarda, l'ho fatta io... non è male...
Pil: per me fa troppo "cimitero"... (continua così, Pil, la zappa sui piedi è la soluzione perfetta per levarsi dalla melma!)

venerdì 2 novembre 2007

Io gapisce niende


Pil: buongiorno, chiamo dalla provincia di Lecco, vorrei sapere se avete sei posti letto disponibili per dicembre
Tedesconaonaona: io gapisce niende
Pil: a-ve-te sei po-sti di-cem-bre?
Tedesconaonaona: ah, tu italiana? no, io gapisce niende!
Pil: ah, mi dispiace, dovrò prenotare da un'altra parte. Tante belle cose!

Scusa cara, ma lo sai che sei ITALIANA?

Crucchi, sappiate che le state già sulle balle.

domenica 28 ottobre 2007

Dio ce ne scampi e liberi (Lo Stilnovismo è morto)


Pilar stava malemale, quindi con la mamminacara è corsa dalla guardia medica.
Toglietele una curiosità:
CHI HA IL COMPITO DI NOMINARE UNA PERSONA "GUARDIA MEDICA"??

Perchè visto che non è la prima volta che le tocca ricorrere ad un simile inetto per curarsi, vorrebe incontrare personalmente il cretino che investe UN IDIOTA di una carica così importante.
Ma Pilar non è una che dà dell'Idiota gratuitamente.
Ecco i motivi:

  • se hai ricevuto una telefonata dalla fatina che ti avvisa che sta arrivando di corsa perchè sta soffrendo come una disgraziata, TU, oh medico dei suoi stivali, non puoi farti arrivare una pizza.
  • se stai mangiando una pizza e ti viene offerto l'onore di visitare la fatina, devi avere la cortesia di pulirti le mani oliose
  • se disgraziatamente hai una malformazione della bocca che ti fa spernacchiare ogni volta che pronunci una P, caro dottore, è meglio deglutire la pizza che t'è rimasta tra i denti. Non è piacevole trovarsi rimasugli semimasticati sul maglione.
  • sai, caro dottore, anzichè dire "Fai un po'di piscia qui dentro", è consigliabile usare parole come "pipì", "urina" o, se proprio vuoi fare il cavaliercortese, potresti dire anche "plin plin"!


Lo Stilnovismo è proprio morto.

venerdì 26 ottobre 2007

Tu mi stai sulle balle. (Minaccia 2)


Tu.
Tu che hai dormito fino all'ultimo, hai fatto una corsa disperata fin qui per arrivare in tempo al lavoro.
Tu che hai parcheggiato alla cazzo.
Tu che occupi due parcheggi.
tu che non permetti alla fatina di parcheggiare la macchina in un posto decente, comodo, vicino alla scuola dove si smarona ognissantoggiorno.
Tu che le fai bagnare i capelli di pioggia marroncina.
Tu.
Tu mi stai sulle balle.
E'una minaccia.
Inizia a tremare.
L'ira funesta della Pilar s'abbatterà sulla tua merdosa Y10.
E te lo sei meritato.

giovedì 25 ottobre 2007

Passeggino


Pilar sta seduta accanto a T., nell'aula di Inglese. Per T. è già tanto trovare la pazienza di stare seduto 5 minuti, e la maestra di Inglese pretende che lui stia sulla seggiola a cantare canzoncine stupide (che non capisce) per un'ora filata. Per lui è una sofferenza.
Menomale che alla fine si gioca a Bingo.
Funziona così: i bambini hanno davanti delle carte che rappresentano degli oggetti o degli animali; quando la teacher ne nomina uno, il moccioso che ha quella figura deve girarla. Vince chi gira tutte le figure giuste. Naturalmente T. fa affidamento sulla maestra Pil.
Andiamo bene.
E così, quando la teacher dice "Cat!", ecco che T. gira la carta che rappresenta il gatto (sotto suggerimento della fatina)... e via così.
Ad un certo punto, la maestra esclama: "Pram!". Attimo di panico. T. non sa cosa sia... e anche Pilar non ne ha la più pallida idea. Cazz', non posso aiutarlo!
La teacher continua a guardarlo e a ripetere "Pram!", e T. comincia ad innervosirsi.
Temendo l'ennesima crisi, Pilar le chiede di aiutare il piccolo con qualche indizio.
Ecco allora che lei prende la carta giusta e, mostrandola a T., ripete: "This is a pram!"
E lui: "PASEGINO!"
Maestra: Nou! Dis is a PRRRAM!
T: pasegino!
Maestra: PRRAMM!
T.: pasegino!!!!
Maestra: in italiano è CARROZZINA, in inglisc is PRAM!
T.: PRRRRRRRRRRRRR!

Alla pernacchia, la teacher si rassegna.
T. guarda trionfante Pilar.
Lei gli risponde con un occhiolino, e lui ricambia con una sbausciata sulla guancia.

mercoledì 24 ottobre 2007

Sei una foca


Pilar sta esiliata col moccioso nell'aula di immagine della scuola elementare*.
Piove a dirotto, T. ha appena avuto una delle sue crisi isteriche, la lady ha asciugato moccio per mezz'ora, lo ha portato a vedere le ambulanze del pronto soccorso che si scorgono dal finestrone dell'atrio** e ora tutto sembra essere tornato tranquillo.

T. prende in mano il pennarello nero e scarabocchia qualcosa sul foglio. Poi lo cambia e col verde disegna una faccia che ride con due fili sotto e due sopra (braccia e gambe): "Questo sono io. Sono un coccodrillo".
Cambia pennarello, prende il grigio e poi il rosa, ma i segni sul foglio non sembrano i soliti personaggi. Allora Pilar crede che T. stia disegnando un animale visto nelle videocassette a scuola.

Pil: quello cos'è?
T: ma come non vedi?? è una foca!
Pil: ah, è quella che abbiamo visto nella videocassetta?
T: sì!!
Pil: (urca, questa è una conquista!) ma che bravo! ti sei ricordato!
T: sì! ti piace?
Pil: eccome! adesso la attacchiamo sul muro in classe, perchè è proprio bella!
T: è bellissima?!
Pil: sì, è davvero bellissima!
T: sei tu!
Pil: ma no, è una foca!
T: sei tu, una foca!!


Ok, grazie.



*La Direzione ricorda che ora Pilar sta facendo la mestra di sostegno ad un bambino disabile della prima elementare.

**La passione di T. sono le ambulanze: sembra sia l'unica cosa che lo consoli dopo una crisi.

domenica 21 ottobre 2007

Autumn & Pilar


L'autunno è arrivato e Pilar non è caduta nella depressione più profonda.
Benone.
Le ragazze stanno lasciando le ballerine.
Benissimo.
In compenso s'infilano negli stivali che Pilar vorrebbe ardentemente ma che non può permettersi.
Sgrunt.
Il suo primo articolo è stato pubblicato.
Olè.
Però non l'hanno pagata e non si fanno più sentire.
Stronzi.
Dovrà smettere di andare a correre: fa freddo, diventa buio presto, diminuisce la gente, aumentano i maniaci.
Uff.
Quando fa freddo, ha una scusa per stare (ancora più) stretta al Lord, per mangiare pizzoccheri, sciàtt, biscotti al burro, castagne, cioccolata. Perchè si sa che PER PROTEGGERSI dal freddo serve il GRASSO.
Oh Yeah.
Il cielo è pulito, fa freddo ma è sopportabile, stai a letto accoccolata, le foglie colorano le strade e queste banalità non t'infastidiscono.
Preòccupati, Pilar.

venerdì 19 ottobre 2007

TEST...A DISABITATA (pardòn alla Aus)


1. Hai mai goduto nel soffrire? Oh sì, Pilar si chiude deliberatamente le dita nelle portiere delle macchine.

2. Le chiese ti fanno paura? sono loro che temono Lei.

3. E i cimiteri? Sì, un po', soprattutto quando ci va a cenare

4. Sogni spesso di essere nudo? No, sarebbe un sogno troppo normale per la sua mente malata

5. Hai mai mentito per procurare un danno a qualcuno? No, crea già danni senza aver bisogno dell'aiuto delle bugie

6. Trovi che sia lecita la vendetta? no, piuttosto, per lei è lecita la Pirletta. P for Pirletta (scusa Fede!)

7. Prenderesti parte da un orgia? Manca l'apostrofo. Si dice UN'ORGIA, perchè è femminile. A lei non piacciono rapporti sgrammaticati.

8. Hai mai avuto paura di andare all'inferno? No, glielo dicono da quando è nata.

9. Russi mentre dormi? LEI no. LUI sì. Sgrunt.

10. In amore sei dolce o aggressiva? Cretina.

11. La tua paura più grande? I suoi vicini di casa.

12. Da bambina giocavi con il Lego? No, suo fratello glielo vietava.

13. Ti piace il tabacco da masticare? No. Le regulizie da masticare sì.

14. Eri bella da bambina? Lei è nata Lady. Non è mai stata bambina.

15. La vita da single fa per te? Nu!

16. Di che colore è la tastiera del tuo PC? fuxia. Peluche fuxia.

17. Canti sotto la doccia? No, Lei balla (vedere un post vecchio come il cucco)

18. Hai una qualità nascosta? Speriamo di no

19. La meta ideale per le tue vacanze? Vacanze? What's VA-CAN-ZE?

20. Quante leccate ti occorrono per arrivare all’inizio del cono di un gelato? Poche. Il gelato finisce quasi sempre sulla maglietta.

21. Sai cantare la canzoncina dell’alfabeto? eia bi si di i ef giiii eic ai gei chei elemenopiiii chiù ar esss ti iu viiii daboliu ècs ua-i zèèèèd

22. Sei mai stata su un aereo? Eccerto, che Lady sarebbe?

23. Cosa ne pensi della caccia? Bho. Il cervo è buono. Il cerbiatto ancora di più.

24. Ti sposerai un giorno? In chiesa certamente no. Quell'impunita non è nemmeno battezzata!

25. Ti piace la tua calligrafia? Una volta scriveva bene, ora ciò richiederebbe una concentrazione troppo elevata per IL suo neurone.

26. A cosa sei allergica? Alla polvere, alle graminacee ma soprattutto alla betulla.

27. Quando è stata l'ultima volta che hai detto ti amo? Lei non dice ti amo. Lei non si lascia andare a simili sdolcinatezze. Mai.

28. Elvis è ancora vivo? elvis... chi?

29. Piangi ai matrimoni? amò?? ma quali matrimoni??

30. Come ti piacciono le uova? Lontane da lei.

31. Le bionde sono stupide? LEI E' BIONDA.

32. Quand’è stata l’ultima volta che hai baciato qualcuno? Oggi pomeriggio, alle 17,35.

33. Ma che ore sono? Cheffai, cce stai a provà?

34. Hai un soprannome? Pilar. Pil. Babbazza.

35. Mc Donalds fa schifo? No, ma i suoi bagni sì.

36. L’ultima volta che sei stata in macchina? 4 ore fa.

37. Quanti anni avevi quando ti hanno detto che Babbo Natale non esiste? Lei non ha mai creduto in simili schicchezzuole.

38. Ti piace farti baciare il collo? Sì, ma solo da gente selezionatissima.

39. Quali sono le tue passioni? i Pangoccioli. e le perline. e le scarpe. e i jeans brutti. e le tisane. e i libri che nessuno conosce. e la subcultura, a volte (hihi... cara Didona...)

40. Marmellata o sciroppo? Deve proprio scegliere?

41. Ti piacciono i sandwich? No. Preferisco i panini.

42.Sei soddisfatta della tua vita? sì, bhè, con l'ironia la pillola va giù

43. Sei sensitiva? No. Ella è insensibile, insensitiva e insensata.

44. Fai i grugniti mentre ridi? E' più facile vederla sghignazzare malamente.

45. Credi nella magia? è una fatina...!

46. Sei favorevole al divorzio? Oh yeah

47. Fa freddo oggi? Sì, abbastanza

48. L’ultima cosa che hai mangiato? Pasta coi broccoli, prosciutto crudo, caprino, coste, un budino al cioccolato, una mela, una Golia, una tisana.

49. Ti dipingi le unghie? Le mangia.

50. Indossi dei jeans? Sì, ma solo se sono brutti, rotti, sporchi e fuori moda.

51. Cosa ti manca in questo momento? Il suo personal trainer! ;P

giovedì 18 ottobre 2007

Ho capito.


"Ho capito che non si deve rimandare niente. Bisogna fare quello che si vuole. Subito".

Pilar è al telefono con Simone, che è triste di brutto ma che vuole fare lo scemo lo stesso.
Quelle parole saltano fuori dopo qualche battuta sulle non-tette di Pilar, due spacconate e qualche cameratismo scambiato con gli amici trovati per strada. Però lui è triste, e non serve un genio per capirlo.
Succede così: hai un amico che sai che sta bene, è indipendente, forte. Non ti sei mai preoccupato per la sua salute: sai che lui ce la fa sempre, in ogni caso, contando sulle proprie forze. Invece poi succede qualcosa che sballa l'equilibrio che la tua mente ha creato. Perchè il tuo amico ha un grosso difetto: è una Persona, e gli succedono cose che possono capitare alle persone.
Allora entri in crisi: ti senti inadeguato, perso, preoccupato da morire, e dici "La vita è una merda".
Però Simone non lo pensa davvero. La vita bisogna viverla, cazzo, sennò non è vita.
Allora Pilar è un po'più tranquilla.

giovedì 11 ottobre 2007

Questione di frolla


Se Pilar si mette in testa 'na cosa, non gliela levate neanche a mazzate.
E' una crapona all'ennesima potenza.
Bene, oggi è ammalata (ed è il suo giorno libero, ma queste sono inutili sottigliezze) ha voluto cimentarsi in cucina. Idea: fare una crostata come-dio-comanda.
E così sia.
Ricetta per la pasta frolla (presa dal sito di Gennarino)*:

Prima di tutto, preparare il burro. Con l'aiuto di un coltello piuttosto grosso, tagliarlo prima a bastoncini (grandi, se possibile, poco più di un fiammifero) e poi a dadini.
Sì, ok. PERò come diavolo si fa a fare dei fiammiferi di burro?? Ok, passa subito ai dadini piccini picciò... peccato che alla fatina venga fuori un ammasso appiccicaticcio, di cui la metà rimane sul coltello. E vabè.

Il burro va poi sfregato tra i polpastrelli, con un movimento delle dita simile a quello con cui si indicano i soldi in modo da ottenere uno sfarinato grumoso simile a quello della foto.
A parte che vi siete dimenticati di dire che avete aggiunto la farina (!!), alla Pil sono venuti fuori solo delle mega-palle di burro e A PARTE dei rimasugli di farina.
E vabè.

Disporre quindi lo sfarinato a fontana e setacciarvi sopra lo zucchero a velo.
Sì, sì, lo zucchero sarà pure setacciato, ma il composto è secco e sparpagliato su tutto il tavolo, dannazione. Pilar cerca quindi di ammucchiare tutto in un punto e alla fine, anche se malamente, il tutto assomiglia PIù O MENO a un vulcano piccolopiccolo.
E vabè.

Aggiungere ora i tuorli d'uovo, l'aroma prescelto (in questo caso: buccia di arancia grattugiata) e dare una prima lavorata al composto (aiutandosi con una forchetta o un cucchiaio). Una volta che l'uovo si sia quasi del tutto incorporato al resto degli ingredienti, dare una VELOCISSIMA impastata con le mani (ricordando che meno si lavora la pasta frolla, meglio è)... fino a quando l'impasto non assuma l'aspetto della foto.
A questo punto, interviene la famosa idiosincrasia della Lady: arancia?? Giammai!! Via l'aroma. Meglio rimanere sul semplice. Così si mette ad impastare tutto, MA una volta l'uovo non si mescola bene al resto, venti volte perde pezzi di farina che va a finire in ogni dove, una volta si ferma per assaggiare un po'di burro+zucchero che s'è fermato tra le dita fatate.. insomma, PASSA UN PO'DI TEMPO... ecco, magari non è stata proprio VELOCISSIMA (si sa che ha bisogno dei suoi tempi...) però alla fine riesce ad ottenere una specie di palloccia appiccicosa/secca che non assomiglia un granchè a quella della foto, ma Pilar dà la colpa ai trucchi fotografici che si usano oggigiorno.
E vabè.

Insomma, alla fine il risultato non è stato dei migliori:
  • la pasta non era abbastanza: la fatina è riuscita appena a coprire il fondo della pentola, sicchè l'ha dovuta cambiare più volte prima di trovare quella giusta.
  • più che a una pasta frolla, assomigliava a una torta Sbrisolona: immangiabile a fette, ma sbocconcellabile un pezzetto per volta
  • è grondante di burro, ma questo è un particolare del tutto irrilevante
  • non sa di nulla. Forse l'aroma all'arancio ci andava davvero.

...E VABé...



*Non so se avete notato, ma la Lady sta imparando a fare i link!!!

mercoledì 10 ottobre 2007

Santo subito!


(Si sconsiglia la lettura a persone facilmente impressionabili. Tipo Il Busca.)

Ok, il premio Nobel magari sarebbe troppo.
Però la santificazione sarebbe adatta.
L'inventore del Tampax che è??
Perchè non si conosce il suo nome??

E'possibile sapere chi ha inventato:

- il telefono
- la pentola a pressione
- la lampadina
- la macchina fotografica
- il reggiseno
- la lavatrice e la lavastoviglie
- il tergicristallo (se andate sul link, vi chiederete perchè nella stessa pagina abbiano inserito l'invenzione dela pillola. Non so voi, ma alla Pilar sfugge il collegamento tra le due invenzioni)


Non si sa chi ha inventato il Tampax.
Alcune riflessioni tipo "brain storming":

  • sarà stata una donna (cosa molto probabile)
  • grande genio
  • grazie per aver permesso di andare al mare anche se scorbutiche (perchè Sfiga vuole che ogni volta che Pilar va una settimana al mare, proprio in quella settimana DEVE essere disgraziatamente mestruata. A costo di ritardare di giorni e giorni.)
  • chi è quel genio??
  • sta in una taschina!
  • cielo, è tutto pulito
  • madonnasanta, posso anche andare in piscina
  • ok, a correre non ci vado, ma almeno non mi faccio tante menate
  • dai che il primo giorno è quasi passato
  • puoi lavorare senza smaronare i mocciosi e le colleghe con le tue paturnie (oltre a quelle di rito)


Vi prego fate sapere alla fatina chi è l'inventore del TAMPAX, perchè una statua in marmo di Carrara nel giardino sarebbe il minimo gesto per ringraziare la Persona, l'Ente Supremo che ha contribuito al miglioramento della vita delle donne. Pilar compresa, soprattutto.
Altro che miracoli.
Sono queste le persone da santificare!

Santo!
Subito!


giovedì 4 ottobre 2007

Maèèèstra!!


Quando fai la maestra supplente non sai mai dove possono spedirti.
Di solito, quelle inserite nella stessa graduatoria di Pilar sono costrette ad accettare tutto, incluse scuole di montagna e sostegno ai bambini disabili. La cosa strana è che per insegnare a questi ultimi, devi prendere mille specializzazioni, ma per sostituire (anche per mesi) un'altra insegnante basta avere il diploma magistrale.
Sicchè, Pilar è stata chiamata a rapporto: domani mattina prenderà servizio in una scuola elementare* come insegnante di sostegno. SOLO CHE quando il segretario chiama, Pilar vorrebbe sapere dove deve lavorare, in quale classe e la materia che le tocca spiegare a quegli zerboni. INVECE il segretario sa per esperienza che questo genere si supplenze spaventa le maestrine, e sa quindi che rischia di passare intere giornate al telefono a barcamenarsi tra graduatorie, per convincere una maestra che "non è poi così un bambino difficile" o "sì, è una scuola di montagna, ma non è lontano!". Insomma: LUI vuole assumere qualcuna e andarsene a casa; PILAR vuole sapere dove cavolo dovrà sbattere la crapa l'indomani mattina (giusto per prepararsi psicologicamente).
Così il dialogo telefonico è stato il seguente:
(...)
Segretario: accetta una supplenza alla scuola elementare di A.?
Pil: sì, sono libera
Segretario: allora si presenti qui domani mattina alle 8. Grazie, arrivederci.
Pil: he, no, aspetti!
Segretario (scocciato): eh... dica...
Pil: quali materie dovrò insegnare?
Segretario: eh... diciamo... tutte!
Pil: che???
Segretario: eh, sì. Domani mattina il direttore le spiegherà meglio... arrivederci!
Pil: eh, no, aspetti!! (tu non me la conti giusta...) Vorrei arrivare con un'idea di quello che devo fare... Non è che devo sostituire un'insegnante di sostegno?
Segretario: (col terrore nella voce) cambierebbe qualcosa? ha intenzione di rifiutare?
Pil: no. Gleil'ho detto: preferisco solo non avere sorprese
Segretario: ecco... dovrebbe fare sostegno a un bambino disabile.
Pil: bhè, non abbia paura di dirmelo, è una cosa che ho già fatto... ma quanto è grave?
Segretario: ...eh... parecchio...
Pil: ah, ok.
Segretario: bene, allora la saluto, ormai ha accettato. Arrivederci a domani mattina! (e attacca il telefono)
Pil: ma...ma...

Ora... Perchè Pilar ha la netta sensazione di essere stata fregata?



*dicasi Scuola Elementare l'edificio che viene riempito da bambocci smoccolosi che passano il tempo a cercare un pretesto qualsiasi per gridare "maèèèèstra!!".

mercoledì 3 ottobre 2007

Non ha prezzo


Alle 00.30 temeva seriamente di essere affetta da paresi facciale.
Perchè a casa, sul divano, era tutto diverso: si perdeva tra le pubblicità e ogni tanto s'addormentava.
A teatro, in prima fila, centrale, perfettamente sotto Bisio, è un'altra cosa.

E'stata una delle rarissime bòtte di... fortuna della sua vita.
Le altre, per intenderci:
- quando la prof scorreva con la penna il registro, tentennava intorno al tuo cognome e poi chiamava la secchiona.
- quando in una scatola di cioccolatini trovi quello al latte, evitando quelli col ripieno di amarena o schifezze simili.
- quando ha vinto una maglietta con il concorso della Volvo (spesa complessiva: millllle euro, ma la maglietta le sta a pennello).
- quando un certo ragazzo ha dato corda alla bischerata detta poco prima in mezzo al locale (ora rinnega di averlo fatto, ma è stato lui ad attaccare bottone per primo. Tzè!)
- quando ha preso (non è rubare: la capa era consenziente) dal magazzino della biblioteca un macello di libri coi quali ha rimpolpato la sua libreria

...e altri piccoli colpi di fortuna.

Ma questo è diverso.
Arrivare a teatro con due biglietti in file distinte, convinti di assistere allo spettacolo separati...
... vedere il regista in perosna arrivare a prenderti dalla balconata sfigata...
... per portarti esattamente in prima fila, centralissima...
... sapere che altri hanno pagato un bòtto di euri credendo di essere sotto al palco e poi invece si ritrovano dietro una Pilar qualunque
... avere Bisio che si rivolge a te quando fa delle battute...

...non ha prezzo!


E adesso, per chi non conoscesse di persona la fatina e morisse dalla voglia di vedere le sue fattezze, diamo il via alla CACCIA ALLA PILAR!!

domenica 30 settembre 2007

Le Rocambolesche Avventure di Pilar.


Pilar stava stirando nella camera da letto dei genitori.
Ferro da stiro in mano, maglietta al rovescio, radio accesa.
Canticchiava, la fatina, ma è proprio quando si abbassa la guardia che il Male ti colpisce.
Questa volta, il Male colpì nella forma di un enorme, grasso, carnoso ragno.
Salì sull'asse da stiro, una zampetta per volta, già pregustando la panzetta cicciosetta della fatina.
Zampetta di qua, zampetta di là, arrivò sulla maglietta, vicino vicino al bombolino fatato... era già pronto a sbranare il primo rotolino ciciuso, quand'ecco che, grazie alla famosissima vista supersonica, Pilar notò il nemico a pochi centimetri da lei. Fece appena in tempo a lanciare il famoso urlo di battaglia, che il Nemico s'ingigantì. Sìsì, s'ingigantì proprio: un po'per volta, raggiunse le dimensioni di una polpetta, poi di un panino, fino a diventare grasso come il bamboccio della casa di fronte. E più la lady gridava, più il bestione diventava grasso e bavoso. Ma Pilar non dimenticò i suoi superpoteri: imbracciò la superciabatta e, riacquistata la forza persa per lo spavento iniziale, lanciò i colpi mortali sull'immondo essere alieno... ...sciaffete!sciaffete!sciaffete!
Finito.
Il moribondo non fece nemmeno in tempo a lanciare la maledizione sulla fatina: le interiora si spappolarono sulla candida t-shirt, la materia grigia schizzò sul colletto, mentre 2 dei 4 occhi animaleschi caddero pesantemente sulla manica sinistra.

E'stata una lotta dura, ma alla fine il Bene ha trionfato sul Male.
Che la forza sia sempre con te, LadyPil.
Yeah.

sabato 29 settembre 2007

Segnate questo giorno


Un anno fa Pilar era emozionata: avrebbe fatto uno dei lavori desiderati da sempre*, a contatto con la ggènte, in mezzo a saleesale di libri...
In realtà non è stato poi così gratificante.
Però vabè.
Oggi la fatina è buona.
Oggi ha finito.
Quindi eccoveLa, in uno dei pochi momenti indimenticabili: quando era sbronza.






*gli altri, per chi non lo sapesse, sono stati: la postina, l'attacchina, la ballerina di rock acrobatico, la panettiera, l'attrice, la scrittrice, la disegnatrice di scarpe...ecc...ecc...

giovedì 20 settembre 2007

Rotondi o quadrati (ossia: cd o floppy?)


Il Michele torna a casa dopo essere stato in ospedale per ritirare l'esito di un esame.

Michele: Nella busta c'è anche un altra roba
Figlio: cosa c'è?
M: un... uno di quei cosi... un dischetto, un ciddì, un floppy! (e guarda trionfante i suoi figli, contento di essersi ricordato questa parolastrana)
F: un cd o un floppy?
M: ecchenneso... un coso... che si vede nel computer l'analisi...
F: ma è un cd o un floppy??
M: si mette nel computer, che differenza fa?
F: E' ROTONDO O E' QUADRATO???
M: e... è quadrato, con dentro il rotondo!!



Che domande...!

martedì 18 settembre 2007

Non è cattiva (...è che la disegnano così)


Ha sopportato praticamente tutto.
Quando le ha fatto ripetutamente montare e smontare gli scaffali con le enciclopedie.
Quando l'ha trattata come una scema davanti agli utenti (salvo poi darle ragione in privato) e della fancazzista coi colleghi (salvo poi scusarsi faccia a faccia, ma questa è davvero troppo lunga per un Pilarpost)
Quando le ha fatto prendere improbabili giorni di ferie spezzettati qua e là
Quando l'ha umiliata dicendo che lei non ne capisce niente di libri e di come va il mondo, perchè è troppo giovane e "con una laurea così dove vuoi andare"
Quando l'ha fatta zampettare avanti e indietro per assecondare le sue lamentele continue
Quando non le chiedeva "mi passi quei fogli, per favore?" ma, con tono lagnoso:" mi pa-aaassi quei fo-òòògli-ii?"
Quando le ha fatto perdere mesi di tempo per stilare una lista di 500 dvd-che-bisogna-tenere-assolutamente, per poi liquidarla con "mha, non mi convince...per ogni film, dammi una spiegazione più che valida"

eccetera
eccetera
eccetera

Adesso, manca meno di una settimana.
Adesso, le fa i buffetti sulle guance, e le dice "Come mi mancherai" e "Se penso che tra poco non sarai più qui mi viene da piangere".

Pensieri di Pilar:
  1. prima mi tratti come una pezza per i piedi (e piedi siano, và, eliminiamo "culo")
  2. quando me ne vado, mi tratti come un bene prezioso
  3. giuda
  4. CHI CAZZO FA I BUFFETTI SULLE GUANCE??(soprattutto alle quasi-ex-dipendenti-sottopagate)

mercoledì 12 settembre 2007

Vuota il sacco


Andiamo con ordine e seguitela attentamente, ok?

Dunque.

Nonostante le centinaia di curriculum inviati alle case editrici e alle redazioni dei giornali locali, la cara, piccola, dolce e indifesa Pilar non ha mai avuto risposta.
Il miracolo avviene quando il direttore de "La provincia di Lecco" le chiede di telefonare e prendere appuntamento con la sua segretaria per fissare un colloquio.
Santocielo.
Pilar telefona, ma ha come l'impressione che la segretaria sia impegnata a fare altro, perchè non la caga neanche di striscio. Comunque sia, riesce a fissare un appuntamento per le dieci e trenta del mattino seguente e per essere sicura chiede anche delucidazioni sull'indirizzo della redazione: "E'quella vicino all'hotel J?" e la tizia: "Sìsì, ciao".
L'indomani Pilar se ne va tranquilla tranquilla nella redazione che spesso ha intravisto da fuori, quando passava in quella via un po'defilata accanto ad un famoso hotel di Lecco. Parcheggia nell'autosilo (e qui tralasciamo i particolari), citofona alla redazione ed entra al primo piano.
"Ho un appuntamento col direttore per le dieci emmezza"
"Sì, l'aspetta. Si accomodi pure di là".
E la fatina si siede in una stanza dove, per una quindicina di minuti, viene lasciata sola a fantasticare su improbabili premi giornalistici assegnatele dopo annieanni di onorata carriera.
Poi viene chiamata da qualcuno che, anche senza essersi presentato, le prende il curriculum, fa una chiacchierata con lei e le dice che manderà il tutto alla redazione de "Il giornale di Erba". Un dubbio le sorge:"MA IO NON DOVEVO FARE IL COLLOQUIO PER "LA PROVINCIA"? MHA, MAGARI HO CAPITO MALE IL NOME DELLA REDAZIONE..."
Così, Pilar esce tutta contenta dall'ufficio e controlla sulla stampata della mail dove cavolo ha cacciato la macchina (per esperienza, ha imparato a segnare il piano e il numero del parcheggio). E proprio lì sotto, nel buio dell'autosilo, viene raggiunta dalla folgorazione della sapienza: sulla mail ricevuta dal direttore, figura chiaramente il nome della redazione: LA PROVINCIA DI LECCO.

I pensieri in successione di Pilar:
  1. la mail viene da "La provincia"
  2. il colloquio l'ho fatto a "Il giornale di Lecco"
  3. cazzo
  4. merda
  5. ho sbagliato redazione!
Sicchè, cosa può fare a questo punto?
Lei decide di telefonare al direttore GIUSTO, spiegargli l'accaduto, chiedere umilmente scusa, e cercare di riparare con un altro colloquio.
Detto, fatto... "Pilar!! Ti aspettavo!! Dove sei finita?? AHAHAHAHAHAH" (seguono grasse risate in seguito alle spiegazioni della lady).

PENSIERI LEGATI ALLA PRIMA REDAZIONE (QUELLA SBAGLIATA, LA CONCORRENZA):
  1. ma chi cavolo stavano aspettando??
  2. non si chiedono da dove piove questa qua??
  3. se in un anno non hanno nemmeno avuto un minuto per rispondere alle mail della fatina, come hanno trovato il tempo di colloquiare amabilmente con una sconosciuta??

PENSIERI LEGATI ALLA SECONDA REDAZIONE (QUELLA GIUSTA):
  1. è Pilar che ha capito male o è la segretaria che non ce la fa??
  2. come può pretendere una scema come Pilar di essere assunta lì dentro??
  3. se in un anno non hanno nemmeno avuto un minuto per rispondere alle mail della fatina, come hanno trovato il tempo di colloquiare amabilmente con una fessacchiotta che sbaglia perfino un indirizzo??


Comunque sia, Pilar non ha ancora ricevuto risposta da nessuna delle due redazioni.
Damn!

martedì 11 settembre 2007

Dieci cose che non ammetterà MAI*


Dieci cose che Pilar non ammetterà MAI, nemmeno se torturata a forza di mandarini:

  • essere una fan degli Hanson, tanto da avere la pagina del sito salvata nei"Preferiti" e tutti i cd, compreso quello di canzoni natalizie
  • aver mangiato un'intera torta allo jogurt Cameo, in un solo pomeriggio. Il fatto è che ha iniziato a mangiarne un po', poi ha pensato "Massì, facciamoci un 'altra fetta"... e poi un 'altra... insomma, per non fare la figura dell'ingorda lasciandone un solo pezzetto, ha pensato bene di finirla TUTTA.
  • essere stata innamorata di Cioffi Carmine (che le ha pure chiesto di mettersiassieme ma lei ha rifiutato, credendo foss euno scherzo. Idiota.)
  • aver indossato un paio di jeans a zampa d'elefante con un dragone ricamato sulla gamba sinistra
  • tenere tutt'oggi nell'armadio un paio di jeans a zampa d'elefante con un dragone ricamato sulla gamba sinistra
  • avere mandato il curriculum vitae a "Cosmopolitan" e "TopGirl" (santoddio, menomale che non hanno risposto)
  • avere letto un libro porno (per errore, davvero! Poi l'ha finito solo perchè non è giusto lasciare le cose a metà)
  • avere scritto una lettera d'amore strappalacrime. Invano, per giunta.
  • avere rotto il tasto B del pc (sì, l'ha già detto, ma alla fatina piace ripetersi)
  • avere rotto il tasto B del pc (sì, l'ha già detto, ma alla fatina piace ripetersi)
  • avere sbattuto la porta del bagno dell'università in faccia a una ragazza disabile (come diavolo poteva sapere che quella non la fermava??!)
  • aver fatto palesemente delle avances ad un commesso (gay) della Rinascente solo per farsi truccare (gratis) prima di un appuntamento.



*Ammissione causata dai fumi del risotto ai funghi della sciura Maura. Funghi. Cazzo, i funghi!

lunedì 3 settembre 2007

Dai un bacio a chi vuoi tu


Storia da Bibliotecaria.


In TUTTI i film si vedono dei gran baci. Morbidi, avvolgenti, sensuali, romantici... al che, t'aspetti di emozionarti, ma certo non di disgustarti!
Oggi in biblioteca è arrivata una ragazzina di quinta elementare...
R - mi dai un libro come quello di mia sorella?
Pil - che libro ha letto tua sorella?
R - "Scusa ma ti chiamo amore"
Pil - (Moccia, e tte pareva...) eh, ma quello è per grandi...
R - ma in quello per la mia età non ci sono i baci!
Pil - massì, qualcuno c'è! guarda... (e la fatina le fa vedere qualche libro, che però non sembra soddisfare la fanciulla)
R - no, questi sono baci diversi...
Pil - mh... allora, prova con questo... (anche se sa che le è SEVERAMENTE VIETATO, Pilar le mostra un libro per adolescenti)
R - no, io voglio i baci come quelli dei film!
Pil - e perchè vuoi un libro?
R - perchè così un po'me lo invento io... Ma non c'è un libro per bambini con i baci da grandi??(ad alta voce)

Detto questo, dietro di lei arriva la mamma che le si avventa sul braccio, le dà uno strattone e, dopo aver fatto ridere le persone intorno con una ramanzina di quelle storiche, la porta via dicendo: "Ma io non lo so mica dove impara queste cose!!"


Signora, sua figlia vuole solo sapere com'è fatto un bacio.
Alla tele non ti spiegano cosa senti. I film non dicono che il primo bacio sarà schifoso.
Liquido.
Viscido.
Rigido.
Assolutamente NON piacevole.


Il primo bacio fa quasi sempre schifo.
Puoi anche baciare il famoso Brad o il tuo compagno di classe brufoloso, ma non è mica sempre piacevole.
La ragazzina non lo sa.
La mamma l'ha portata via di corsa, l'ha sgridata come se avesse chiesto qualcosa di peccaminoso, che certamente non avrà il cosaggio di chiedere un'altra volta.

"Baciami, Giacomo!" è pronto dietro al pc di Pilar.

ghghgh!


Storia riemersa da un foglio trovato nella borsa della Pilar, scritta quando ancora era bibliotecaria, braccio sinistro della collega G. e sconcia educatrice secondo la capa K.

lunedì 27 agosto 2007

Michele... chi??!


Michele è quello che dice sempre di conoscere la strada più breve, ma che ti fa passare da Foggia per arrivare a Bolzano.
Michele lo riconosci perchè è sempre sospettoso. Da quando sta in pensione, è diventato il Ras del quartiere: sostiene di conoscere tutti i movimenti, entrate, uscite, tresche e traffici che succedono fuori casa e nel paese. In realtà, s'è solo fatto dei gran film mentali: il figlio del vicino non ruba anelli di lastica dalle macchinette e la signora della prima casa non ha una tresca col pensionato che le cura il cane...
Michele non va mai dal dottore, nè dal dentista, nè dal parrucchiere. Si cura da solo, anche le carie, e si ostina a tagliarsi i capelli con la macchinetta comprata al discount. Con risultati alquanto singolari. Poi tocca ai figli, armati di pazienza e di qualche porcone, salvare il salvabile.
In una foto scattata al parco di Monza con moglie e figlio composti e sorridenti, Michele è quello che tira fuori la lingua cicciuta fino a toccare il mento.
Michele non fa mai i mestieri di casa. Fa solo quelli condominiali. Gratis.
Quando Michele risponde al telefono usa un tono funereo, col fiatone, la voce bassa e triste. Poi ti saluta e non ti molla più per un'oretta. Poi smadonna perchè ha perso tempo.
Michele non t'ha mai detto di fare i compiti: lui ti proponeva di andare a giocare al parco.
Michele non capisce che esistono lingue diverse dall'Italiano. Così per farsi capire si mette a fare gestacci e a usare parole inadatte. Come quella volta che è uscito dall'acqua gridando: "Der ar mèni RICH!"*
Michele è probabilmente l'unica persona fermamente convinta che fare Ping Pong (pardòn, TENNIS TAVOLO) faccia bruciare molte più calorie rispetto a una corsa. Per questo, quando torna dagli allenamenti infila la testa dentro la dispensa e la ritira solo dopo una mezz'ora, quando la portata delle guance non permette d'introdurre più nemmeno una briciola di nocciolina: "Ho bruciato troppe calorie, mi devo rimettere in sesto perchè mi sento debole!".
Michele è capace di mangiare arachidi, panini con la Nutella, mezzo melone, due pesche, una banana, qualche patatina fritta, una pizzetta e due panzerotti, per poi arrivare a cena e dire: "No, stasera non mangio, faccio la dieta".
Per Mchele, sua figlia non ha un ragazzo (no-oooh!), ma "un amico". Davvero, lo chiama "L'amico di mia figlia".
Michele è quello un'ora fa ha detto: "Stasera il telecomando lo tengo io! Si guarda Turisti per caso!", e ora (dopo 20 minuti) se ne sta sul divano, con la testa incassata nelle spalle e le mani incrociate sulla panza, emettendo ritmici suoni cavernicoli. Ma guai a levargli il telecomando: "Dormendo? IO NON STAVO DORMENDO! Allora, dov'eravamo rimasti?".

Adesso potete smettere di chiedervi chi cavolo può aver creato quest'accidenti della Pilar.

(Nella foto: Michele mangia un bombolone sulla spiaggia, sostenendo che "Tanto è leggero leggero!")


*Trad: "Ci sono molti ricci..." o ricchi...?

domenica 19 agosto 2007

Lei ti odia


Lei ti odia, Pil.
Devi averle fatto qualcosa, perchè t'assicuro che ti odia.
E' più forte di Lei: deve sbatterti in faccia la realtà per poi nutrirsi del tuo imbarazzo.

Lei è spietata.
A Lei non interessano le tue scuse: per Lei non cambia nulla se le propini le tue scuse.
Non gliene frega un tubo se hai mangiato tutte le salsicce offerte dalla zia, o se ti sei scofanata i provoloni portati dalla nonna.
Non gliene frega neanche della parmigiana dell'Enoteca "carinacarina".
E non perdere tempo a cercare di spiegarle che ogni tanto la dieta e lo sport bisogna anche interromperli.
E non raccontare neanche dei tortini al cioccolato, degli Gnumeridd* e delle bibite freschefresche, perchè tanto la realtà rimane quella che è.
E Lei te la mostra.
Impietosamente.

Porca paletta.
Scoppia, brutta macchinaccia.


*Chiamansi Gnumeridd dei piccoli involtini di fegato e polmone di capretto o agnello. Una delizia, soprattutto quando non si sa ancora cosa si sta masticando...!

venerdì 10 agosto 2007

Bruuuum!


Alle elementari eri fico se c'avevi i pattini.
Alle medie eri fico se eri pluriripetente e, di conseguenza, col motorino.
Al liceo eri fico se ti iscrivevi a scuola guida prima di compiere diciotto anni.
Poi avevi la macchina scassata della zia novantenne, ma ERI fico.

2007
Sei fico se hai 'sta carretta.
Sei minorenne, hai brufoli, le mutande che ti escono dai pantaloni, le Superga*(!) e la macchina degli handicappati.
Oggicomeoggi i figlioli di papy vanno in giro con la macchina di chi, a causa di gravi deficit fisici e/o mentali, non riesce a prendere la patente.
Ne sono orgogliosi, eh!
Vanno in giro sulla macchina dei minorati**e se ne vantano.
Cielo.
Pilar dev'essersi persa qualche passaggio.
Cioè.
Una volta, alle medie, si sfotteva qualcuno se aveva qualcosa di "sfigato", tipo: la camicia di flanella a quadrettoni o le scarpe "Mike", per esempio.
Adesso sei sfigato se non hai una caffettiera del genere.
Mha.
Pilar lo trova assurdo.
Ma lei è una semplice sfiguz'.

Bella lì!




*che già così mostri chiari segni di immane deficienza

**se si offende qualcuno, pardòn: si sa che Pilar è dotata di ben poco tatto.

domenica 22 luglio 2007

Menomale che c'è il dottore


Dopo essere caduta a mo'di fico dalla pianta, Pilar si reca dal dottore.
Si tralasciano, per pietà, i racconti delle innumerevoli peripezie vissute per prendere l'appuntamento con quell'infermiera infima (che nemmeno la mutua ha voluto), per farvi godere appieno di questo dialogo surreale...


Dott: cosa ci fai, qui, Pil? (guardi, sono venuta in gita)
Pil: eh, l'altro giorno mi hanno portata al pronto soccorso... (segue racconto)

Dott:mha, secondo me è stato un calo di pressione
Pil: eh, ma così forti non li ho mai avuti
Dott: si vede che non ti scarichi regolarmente... vai bene di corpo?
Pil: hem... sìsì
Dott: mha, non credo.
Pil: (??!) guardi, glielo assicuro
Dott: mha, allora è perchè non bevi abbastanza
Pil: veramente credo di bere troppo, forse... quando ho caldo bevo anche 3 bottiglie d'acqua al giorno... anzi, magari è per questo che sono svenuta...
Dott: MAVALà! non si beve mai abbastanza! Bevi di più! (sì, così poi mi spuntano le pinne)
Pil: ma ne è sicuro?
Dott: sìsì... e poi, si vede che hai bisogno di una vacanza. Prenditi le ferie!
Pil: eh, parto la prossima settimana...
Dott: nono, prendile ADESSO!
Pil: (ma chi ti ha fatto diventare medico attè?) guardi, non posso mica prendere le ferie quando voglio: posso partire solo la prossima settimana, ho già prenotato
Dott: ma non puoi stare proprio a casa?
Pil: no, in questi giorni sono da sola al lavoro... Piuttosto, ho bisogno di un suo certificato per giustificare il fatto di non essermi presentata l'altro giorno, quando mi hanno ricoverata...
Dott: certificato?? che certificato?? no, no, io non ero presente, non te lo faccio...
Pil: ma... ma...
Dott: ahahaha!! Scherzo!!! Sì che te lo faccio!!
Cielo, dottore, fatti ricoverare... ma al Cottolengo, però...!

giovedì 19 luglio 2007

E fu così che cadde impietosamente


Alle 10,25 di ieri mattina Pilar stava al mare. O almeno, era convinta di essere sdraiata sulla spiaggia, con attorno gli schiamazzi della gente, coi piedi sulla sabbia e il mare proprio di fronte a lei. Invece poi s'è svegliata, e attorno a lei c'erano le segretarie della scuola che le sorreggevano i piedi, la direttrice che le tirava qualche sberla, la sua amica che le teneva la mano e la bidella che diceva le preghiere.
Cazzo, è successo. Che ffigura di mmè...
Le era già capitato di sentirsi un po'fiacca al mattino, ma mai così a lungo e così pesantemente.
E'successo che ha perso i sensi, per due o tre minuti è stata al mare, e poi è tornata tra noi.
Solo che non rinveniva. Anzi, ogni tanto sbarellava ancora per un po':lei ce la metteva tutta, ma proprio non riusciva ad alzarsi, nè a muovere le braccia e le gambe.
E'arrivato il dottore*, ma non ha potuto fare altro che chiamare l'ambulanza.
Le avranno chiesto mille di volte se aveva fatto colazione, se mangia, se si nutre adeguatamente.
Diamine, non sono grassa, ma non sto messa così male...

Alle 11,15 Pilar veniva trasportata in ambulanza all'ospedale di Lecco.
Non si sa come, ma lì dentro tutti conoscevano suo padre: dopo essere stato ripetutamente bocciato all'esame per far parte della Croce Verde, il signor Michele ha gettato la spugna. A quanto pare, le sue prodezze mostrate agli esami sono ormai leggenda.
Sorvoliamo, grazie...

Pilar veniva lasciata tutta sola sulla barella fino alle 13. Ormai s'era già ripresa pienamente, ma lì dentro non la cagava proprio nessuno. Alle 13 e 30 scendeva, si rimetteva le infradito, andava a fare la pipì e se ne usciva, senza che nessuno degli otto dottori e quattro infermieri presenti pronunciasse favella.
Andava dalla sua mamma, la tranquillizzava, prendeva una brioche, una cioccolata e un succo.
Nel frattempo, dava un'occhiata al popolo che bazzicava lì in giro: la vecchina che tutti conoscono e che nessuno degna di un'occhiata, il bambino vivace che s'è spaccato la testa, il boy-scout che s'è rotto il ginocchio, la signora con le vertigini, quello che se la fa addosso, la signora incinta che va sempre in bagno, il clandestino col carabiniere che lo strattona, la turista tedesca che s'è spaccata la testa mentre faceva sci d'acqua al lago, due incidentati che s'insultano, un venditore di rose.
No guarda, non sono mica così grave...
Alle 15,30 qualcuno finalmente emergeva dal bancone.
Infermiera: Dov'è la sincopeeee?
Pil: ?!
Infermiera: dov'è Pilar, la sincopeee???
Pil: son qua!
Infermiera: Ma tu non stavi male??
Pil: sono stata male stamattina.
Infermiera: e hai pure mangiato??
Pil: scusi, eh, ma mi avete chiesto mille volte se mi nutro adeguatamente e poi mi piantate sulla barella fino alle tre?? Se non mangiavo svenivo un'altra volta, nèh!
Infermiera: (...) Bhè, hai ragione.

Così la portavano a provare la pressione, a fare il cardiogramma poi via, una bella flebo!
Facciamo notare: la fatina s'è sentita male alle dieci emmezza, ed è stata visitata alle quattro...
E se non lo avessero chiamato PRONTO SOCCORSO??



*Retroscena successivamente svelato dall'amica Simona: il dottore in questione aveva la patta dei pantaloni generosamente aperta.Cielo, un po'di contegno: è in presenza di una Lady!!

lunedì 16 luglio 2007

ZanzaBrianza


Le zanzare comuni, quelle che si trovano in ogni luogo prevalentemente nel periodo estivo, hanno corpo allungato, zampe esili e due ali strette e trasparenti. La testa è munita anche di lunghe antenne.

La ZanzaBrianza no. Quella è grassa, ha gambe anzichè zampe e ali spesse e potenti.

Le zanzare comuni sono lunghe al massimo 15 mm e pesano da 2 a 2,5 mg. In volo raggiungono la velocità da 1,5 a 2,5 km/h.
La ZanzaBrianza no. Lei è lunga almeno 2 cm e pesa parecchio. Davvero, è una bonza, ma nonostante questo riesce a raggiungere velocità considerevoli, soprattutto se nelle vicinanze giace comodamente una fatina di nostra conoscenza.

L'apparato boccale è lambente nei maschi che si nutrono di essenze vegetali e pungente-succhiante nelle femmine che in molte specie sono ematofaghe cioè si alimentano di sangue.
La ZanzaBrianza no. Questa fetente non succhia sangue: piuttosto, ti sbrana la carne. Ti divora benbene, e solo se non ha più nulla da sgranocchiare allora si accontenta di ciucciarti un po'di sangue.
A differenza delle altre zanzare, inoltre, TE LO VIENE A DIRE NELL'ORECCHIO: prima ti riduce ad un unico bozzo gigante, rosso e pruriginoso... e poi ti si inserisce nell'orecchio per venirtelo a dire mentre dormi pacifica: Ziiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii.
Ma porcavacca: vuoi pungere 'sta povera crista della Pilar?
Pungila!
Ma perchè diavolo devi pure rovinarle il sonno??!!

La lotta all ZanzaBrianza ha ormai raggiunto dimensioni epiche.
Prima ha provato con varie sostanze da spalmare sulla pelle (che non è particolarmente piacevole, soprattutto dopo aver fatto la doccia). Nulla.
Poi è passata ad una apparecchietto che si applicava ai pantaloncini e che emetteva un fischio leggero che, come sosteneva il negoziante, dava fastidio alla bestia. Nessun risultato.
Successivamente ha provato con zampironi, bombolette spry di varia natura e svariati composti più o meno naturali. Nientediniente.
Allora ha comprato tutto il comprabile alla CITRONELLA, ha circondato casa di gerani, rosmarini e altro. Nada.

La ZanzaBrianza è indistruttibile.
Non c'è gara.
Arrendiamoci all'evidenza.

mercoledì 11 luglio 2007

La Bionda



Nel paese di Pilar esistono diversi personaggi.
Questa è una donna, è bionda (tinta, tintissima), abbronzatissima e ha un fisico scolpito nel marmo.
E'la proprietaria di una specie di boutique proprio nei pressi della casa di Pilar.
Questa personaggia trasocorre le sue giornate a passeggiare nel cortiletto davanti all'ingresso, oppure se ne sta sempre seduta su una seggiolina sgangherata a leggere una rivista, mentre prende il sole. MAI nessuno che entri in quel negozio. MAI visti clienti. NESSUN'auto parcheggiata nel cortile.
Ma dietro questo corpo statuario si nasconde un segreto terrificante: IL TEMPO.
Il suo segreto è infatti l'età: non si sa bene quanti anni abbia, ma Pilar può azzardare un calcolo approssimativo... Dunque, quando la fatina s'è trasferita in questa fetenzìa di paese, La Bionda aveva già un figlio di un paio d'anni più grande della (non ancora)Lady, che di anni ne aveva 6. Il figlio ne avrà avuti diciamo... 8 o 9. Quindi lei avrà avuto suppergiù...30 anni, cifra tonda. Quindi, se la fatina attualmente ha 25 anni... la bionda ne avrà... 55?
IMPOSSIBILE.
Quella c'ha dei glutei che fanno invidia ai bronzi di Riace.
Delle gambe che fanno girare la testa a tutti gli uomini del paese.
Degli addominali scolpiti nel marmo.
Impossibile, non può avere quell'età! Cheddiamine!
Pilar si fa un mazzo tanto per cercare di rendere meno marmellatoso il didietro e quella carampana lì si può permettere di essere così gnocca?!
Invidia.
Ma poi: a cosa cavolo serve essere fisicamente perfette a cinquant'anni suonati?
Pilar ha pensato anche a questo, ed ha trovato le seguenti conseguenze positive determinate dall'avere 60 anni senza dimostrarlo:
  • puoi far morire d'invidia le ventenni che abitano vicino a te e che, lavorando e/o studiando, non possono permettersi di allenarsi quotidianamente e assiduamente
  • puoi accalappiare ventenni vogliosi che volevano andare da Manina*, ma che hanno disgraziatamente perso la strada per la super
  • puoi credere di avere ancora vent'anni
  • puoi indossare abbigliamento da ventenne
  • puoi mangiare schifezze credendo di avere vent'anni, quando in realtà porti dentro di te tutti i segni dell'età avanzata (fegato spappolato, pressione alta, vene varicose...)
  • puoi passeggiare per il parco col nipotino, facendo sbavare i vecchietti che per l'occasione sfodereranno i loro migliori fischi d'approvazione (migliori, in quanto prodotti con la dentiera)
  • puoi salire le scale con un paio di borse della spesa senza avere il fiatone (e superare così le fatine che, con un soffio al cuore, cercano di aggrapparsi al corrimano sperando di arrivare al piano tanto desiderato)


Ma poi??
Il gioco vale davvero la candela?
Forse non sarebbe meglio invecchiare serenamente e basta, morta lì...?


*su Manina si rimanda ad un post successivo