sabato 20 dicembre 2008

Come Pilar comanda


Dato che:
  • un biglietto costa 8 euro
  • mezzo litro d'acqua naturale costa 2 euro
  • è obbligatorio sorbirsi preventivamente 25 minuti di pubblicità*
  • nella sala ci saranno al massimo 10° (ad essere generosi)
  • alla fine non ti fanno nemmeno fare la pipì, ma ti fanno uscire dalla porta didietro come un malvivente (laddietro peraltro si raggruppano certi brutti ceffi che farebbero paura anche a Jackie Chan),

Pilar ha deciso che

non ha entrerà MAI PIU' in una multisala UCI.

Tièh.
Viva i cinemini di Lecco.


Andiamo oltre.
Come dio comanda è un film cupo, grigio, triste, crudele, cattivo, disgraziato, violento, ridicolo, comico, tagliente, volgare, misero, implacabile, brutto. Assolutamente da non perdere.
  • Scena meritevole:
Elio Germano nei panni di Quattroformaggi che, sul Garellino scassolento e con indosso una tela cerata, pedala sotto la pioggia inseguendo il suo (falso)mito erotico.
  • Suono meritevole:
She's the one, mescolata al rumore della pioggia nel bosco.




*Tra l'altro, sul biglietto c'è scritto che il film inizia 20 minuti dopo l'orario indicato... ma il biglietto l'hai già fatto, perdio!

6 commenti:

Fede Zik ha detto...

Sono gli stessi motivi per cui anche io detesto i multisala. Senza contare la puzza di pop corn, il macello di gente, i cafoni che parlano/masticano/telefonano in sala...

Turquoise ha detto...

Film memorabile... Vale la pena anche se si è letto il libro (come me) perché sono due cose diverse, fatte bene allo stesso modo...

Pilar ha detto...

fede: menomale che almeno lì non c'era nessuno con popcorn, cafoni ecc...!

turquoise: esatto. nel film è stata tolta un bel po' della follìa del libro, ma ne vale la pena assolutamente.

Anonimo ha detto...

è in questo libro che c'era quattroformaggi che pensava al prete butterato per non eccitarsi??

ALittaM ha detto...

Io ammetto che apprezzo i multisala per una sola ragione: sono bassa e nei multisala è l'unico luogo in cui sono sicura che, anche se mi si siede un energumeno davanti, mi gusterò il film in santa pace.
Nei cinemini di quartiere purtroppo non ho mai avuto questa fortuna, e finisco sempre per fare "slalom" con la testa durante tutto il film.
Però a parte questo dettaglio sono perfettamente concordo con Zik.
Il libro l'ho letto e mi ha inquietato... se ne avrò fegato verò anche il film!

Fede Zik ha detto...

Ehi, se il libro è così bello dovrò farmelo prestare (da Pilar!).

Ecco, brava AlittaM che ha tirato fuori il lato positivo dei multisala: anche noi nanette ci vediamo bene!