mercoledì 21 novembre 2007

La signora Bianca


La signora Bianca si è trasferita in una casa che per dieci anni è stata disabitata, perchè il proprietario doveva sposarsi, ma poi...
Comunque sia, lei è la nuova abitante della cooperativa di casette a schiera dove sta la fatina.
Naturalmente, non è mica tanto "registrata".
Tanto per cominciare, è una casinista, ma questo non disturba la Pil. Vive sola con la figlia sovrappeso, dopo che il suo matrimonio è andato a farsi benedire. La casa è enorme, ma le dimensioni sono giustificate dalla stazza della bamboccia A.
La signora Bianca non parla. Urla. Fa girare la erre, risuonare bi e sibilare la esse.
E deve essere sempre al centro dell'attenzione: lei è un'emancipata donna in carriera, anche se nessuno ha capito che lavoro faccia di preciso per avere tutti quei soldi.

Fatto sta che nel condominio ci sono ben 5 pensionati (compreso Il Michele) e lei li fa girare a suo piacimento. Adora fare la gatta morta ed inanellare discorsi riguardo se stessa e i suoi problemi enorrrrmi: la lavatrice che perde, la pattumiera che non si chiude, il SUV che non ci sta nel garage, la tenda da sole che non si ritira... Ed ecco che, magicamente, i pensionati del villaggio si mettono a danzare intorno a lei come veri burattini: Il Michele si mette a giocare col tubo della lavatrice, il Renato le costruisce una pattumiera su misura, il signor B. le cambia la tenda... mentre lei sta lì a guardarli sorseggiando un tamarindo, fingendo di essere tremendamente occupata su internet per portare a termine l'Affare dell'Anno.

Fatto sta che nel condominio poco a poco vengono a galla gelosie prima sconosciute.
Perchè se il papo scende in cortile a stendere torna a casa dopo un'ora?
Perchè il Renato comincia a cucinare torte enormi?
Perchè il signor Pippo è rinchiuso in garage a costruire un presepe dalle dimensioni bibliche?
Perchè mister B trova sempre una scusa per andare a trafficare in giardino?

La risposta è sempre la stessa: la signora Bianca.
Le rispettive consorti dei solerti pensionati sembravano non essere toccate da alcuna gelosia... fino a quando, un freddo giorno d'autunno, s'incontrarono nel giardino della Pilar e scoprirono che la sciura Bianca faceva girare gli ometti a suo piacimento.
"Adesso scoppia la rissa" pensò la fatina, che già si figurava un film mentale fatto di intrighi, tresche e tradimenti (giusto per animare un po' il quartiere, cheddiamine).
Invece no.

"Ah, menomale! Così me lo toglie un po'dalle balle!" dice la moglie di Renato.
"Sìsì! Che pelle che me ne da: sta sempre in casa a ciondolare!" rincara Luisa.
"Che se li gratti un po'lei, 'sti rugabàll*!" sostiene la sciura F.


Uffa, che palle 'sto quartiere.




*Rugabàll = ruga balle. Rompipalle.

5 commenti:

gischio ha detto...

Divertente questo post, potrebbe rappresentare davvero la trama di un film!

Josephine ha detto...

ahahhahaah...Mi sa che le vere emancipate sono le mogli dei pensoniati-ciabatta...ahahahhahahha quando vorrai immergerti in un quartiere da telefilm ti invito a Latina, dove ti assicuro non ci si annoiai mai... Da me la signora Bianca sarebbe apparsa durante il tg della sera, tra il caso di Perugia e quello di Garlasco....

Pilar ha detto...

@ gischio: finanzi tu? ;)

@ josephine: effettivamente, l'ora del tg è quella che preferisce. Forse perchè la sua tv è sempre occupata dalla bamboccia che guarda i cartoni.

francina ha detto...

ahahah!Fantastiche queste mogli!E tu ti lamenti per questa schiavista di mariti un pò casinara, tu pensa cosa devo sopportare io che vivo con una vecchia sorda davanti alla mia stanza che racconta i fatti suoi in modalità stereo al vicinato anche quando è senza la dentiera, che ogni sacrosanta mattina parla coi gatti chiedendogli se han mangiato e se era buono (e ti risparmio gli altri discorsi) e che la domenica mattina mi alza a palla la messa....dimmi tu se questa è vita!

Pilar ha detto...

ciunbia, che personaggio!